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Squirting: cos'è e come fare per averlo

Lo squirting è l'eiaculazione femminile, molto evidente, che avviene dopo un orgasmo di tipo vaginale. Se ne parla tanto ma non succede spesso. Perché?

Squirting: cos'è e come fare per averlo

La maggior parte di noi ha sentito parlare per la prima volta di squirting solo qualche anno fa, quando il “fenomeno” è esploso online grazie al successo dei video hard in cui si vedevano pornostar inondare (letteralmente) il set con il loro piacere. Lo squirting, infatti, è l’emissione “zampillante” di liquido in seguito all’orgasmo femminile. Ma sembrerebbe che di squirting si sia sempre parlato, fin dall’antichità: se ne sono occupati Aristotele e Galeno e nella letteratura indù se ne è scritto lungamente. Ma solo negli ultimi anni la scienza sta cercando di capire cosa davvero sia lo squirting e da dove abbia origine

Squirting ed eiaculazione femminile

In particolare hanno studiato (e stanno studiando) lo squirting il ginecologo francese Salama e, in Italia, il dottor Jannini dell’università di Tor Vergata. Gli studi condotti da quest’ultimo sono ancora in corso e per sapere la verità, nient’altro che la verità sullo squirting dovremo aspettare ancora un po’ di tempo. Alcune informazioni, però, le abbiamo. Intanto sappiamo che in seguito all’orgasmo le donne possono emettere due diversi tipi di liquido: lo squirting, appunto, un liquido inodore e incolore contenente acido urico, urea e creatinina (ma attenzione: non è urina), oppure l’eiaculazione femminile, un liquido più denso e biancastro (simile allo sperma), scaturito dalle ghiandole di Skene, note anche come prostata femminile.
La composizione dei due liquidi differisce principalmente proprio per la più alta concentrazione, nell’eiaculato femminile, del PSA, ovvero l’antigene prostatico. Cosa però porti una donna a squirtare piuttosto che a eiaculare ancora non lo sappiamo

Come raggiungere lo squirting

Quello che sappiamo per certo è che entrambi i fluidi passano attraverso l’uretra e nascono nell’apparato urinario, posto anteriormente rispetto alla vagina. Se volete provare a raggiungere lo squirting, quindi, dovete concentrare la vostra stimolazione o quella del vostro partner nella cosiddetta area CUV, ovvero l’area clitoro-uretro-vaginale: quella parte che abbiamo sempre conosciuto come punto G, ma che pare più estesa e profonda di quanto si pensasse.
Per lo squirting, quindi, non basta la stimolazione esterna del clitoride, ma serve una stimolazione interna intensa e collocata a pochi centimetri dall’ingresso della vagina nella parete anteriore (praticamente alle “spalle” del clitoride). Le chiavi per raggiungere lo squirting sono lasciarsi andare e abbandonarsi al piacere, non avere paura delle “conseguenze” del proprio piacere e, appunto, stimolare l’area CUV, trovando il tipo di tocco e di ritmo che più rientra nelle nostre corde

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I migliori sex toys per lo squirting

Per alcune donne (circa il 10%) squirtare è la normalità, per la maggior parte è un’arte che va appresa con dedizione ed esercizio. E quale miglior palestra dei sex toys? Esistono dei sex toys che stimolano esattamente l’area CUV e che sembrano creati apposta per raggiungere lo squirting.
Si tratta in particolare dei vibratori punto G , la cui forma curva e la cui punta ricurva permettono di arrivare là dove difficilmente arrivano le dita o il pene maschile. Inoltre da sole è più facile lasciarsi andare all’”onda” di piacere, soprattutto le prime volte. Imparate a squirtare da sole e poi stupite i vostri partner con effetti… davvero davvero speciali
 

Come fare però?

Fondamentalmente è necessario stimolare con decisione la parete anteriore della vagina. A questo punto si avvertirà una sensazione molto simile allo stimolo di urinare. Bisogna quindi cominciare a stimolare la zona appena sotto l'uretra. Continuando a toccarsi o farsi toccare in questo modo si giunge in prossimità dell'orgasmo: basterà spingere i muscoli dell'uretra come se si dovesse fare pipì, e si dovrebbe verificare la fuoriuscita del liquido.

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La masturbazione può essere fatta in due modi (sia da sole che fatta dal vostro uomo)

- inserire un dito soltanto nella vagina e ruotarlo verso l'alto in modo da toccare le pareti frontali con le dita, massaggiare con decisione muovendo avanti e indietro, poi prova con 2 dita gli stessi movimenti.

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- Con indice e medio penetrare lo stesso punto, poi posare il palmo della mano sul clitoride muovendola su e giu così da stimolare entrambi i punti. Ci vuole tempo, bisogna insistere per un bel po'.
Continuare con un movimento sempre più veloce e vigoroso, e a quel punto il 'miracolo' dovrebbe avvenire e sembrerà di stare per urinare. Se provi a trattenerla, non eiaculerai, è lì un altro trucco, non bisogna comprimere i muscoli, ma lasciarsi andare.
L'inibizione verso i propri 'umori' non va d'accordo con lo squirting.

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