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Lo stile di Hillary Clinton per vincere le Presidenziali (39 outfit scelti con strategia)

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Sulla sua biografia Twitter, Hillary Clinton, si definisce anche una Pantsuits Aficionado, ma dietro la scelta dei suoi abiti per la campagna presidenziale c'è molto di più

Lo stile di Hillary Clinton

39 gli outfit indossati da Hillary Clinton, durante la campagna presidenziale americana che culminerà l'8 novembre. 39 scelte che hanno enfatizzato, sottolineato, impreziosito, edulcorato, il messaggio politico e sociale su cui Hillary ha fondato la sua campagna - contro il Tycoon Trump - come prima donna candidata alla Presidenza americana. Stylight ha analizzato i look e i cambi di stile della Clinton, scoprendo dati interessanti che sottolineano il potere della moda (al femminile) anche nella politica

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Hillary Clinton Pantsuits Aficionado

Si definisce Pantsuits Aficionado, (quasi) impossibile infatti vederla con indosso una gonna. Tant'è che il 26 settembre 2016, giorno del dibattito presidenziale, la domanda "Why does Hillary always wear pants?" era tra le prime 5 trending question fatte a Google sulla candidata. Forse non tutti sanno che solo nel 1993 è stato abolito il divieto per le donne di indossare i pantaloni nel Senato americano, quindi anche questa scelta potrebbe essere riferita non solo ai gusti personali della candidata, ma anche alla libertà - relativamente recente  - riconosciuta alle donne del Senato americano.

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Theresa May sulla cover di Vogue America

Inoltre, i supporter di Hillary hanno indetto lo scorso 22 ottobre il "National Pantsuit Day" e tra i prodotti del suo merchandising è andata sold-out la t-shirt "The everyday pantsuits tee" in vendita a 30$. È chiaro che qui non stiamo parlando semplicemente di "pantaloni", ma di ciò che questi pantaloni rappresentano nella comunicazione di Hillary.

Anna Wintour è quello stile normcore che è il potere

Chi sceglie gli outfit di Hillary Clinton

La candidata alle presidenziali americane non è sola di fronte al suo guardaroba nella scelta degli abiti giusti e "strategici" da indossare, c'è anche lo zampino di "una che se ne intende", la temutissima Anna Wintour, che non ha mai fatto mistero di essere una sua sostenitrice. In USA è piuttosto normale per i personaggi celebri schierarsi apertamente e fare degli endorsement pubblici, Vogue Us ad esempio lo ha fatto la prima volta proprio per Hillary, non era mai successo in 124 anni di storia del giornale.

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Bianco, rosso e blu per i tre dibattiti

Hillary non ha paura di indossare i colori, il suo preferito è il blu, che rimanda anche al partito democratico che rappresenta e lo ha scelto nel 20% dei suoi outfit elettorali. Una decisione che secondo la psicologa dei colori Silvia Regnitter-Prehn comunica anche il desiderio di impegnarsi, sobrietà e la capacità di gestire le emozioni. Allo stesso tempo, nonostante il rosso sia il colore dei repubblicani, è stato indossato da Hillary il 13% delle volte, anche in occasioni molto importanti come la nomina ufficiale a candidato presidenziale e nel primo dibattito ufficiale con Donald Trump, per l'occasione ha scelto un blazer rosso firmato Ralph Lauren.

Un omaggio al movimento femminile delle suffragette con un look total white e un altro look firmato Ralph Lauren che omaggiava i colori dell'america con blazer blu navy con colletto bianco.

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Gli errori di Hillary Clinton

Nonostante tutte queste attenzioni per i look, ogni tanto c'è stato qualche errore che non è passato di certo inosservato. Ad esempio, ad Aprile la Clinton ha fatto un discorso sulla disparità dei salari negli Stati Uniti, indossando un cappotto di Armani da 12.495 dollari. La candidata non se l'è fatto ripetere due volte e da quel momento in poi ha fatto molta attenzione non solo ai prezzi dei capi indossati, ma ha anche sfruttato lo stesso outfit in più occasioni, un po' come Kate Middlenton e la Regina Elisabetta, per intenderci, regine anche di parsimonia.

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Dai cerchietti al taglio glamour, i capelli di Hillary Clinton

Sappiamo quanto per noi donne siano importanti i capelli e trovare la giusta acconciatura, spesso richieda svariati tentativi, a volte non riuscitissimi. Hillary è sempre rimasta fedele al suo colore, ma smussato negli anni alcune caratteristiche poco moderne dei suoi capelli, rinunciando ad esempio al cerchietto in velluto con cui la ricordiamo durante gli anni da First Lady accanto al marito. Lei stessa ha ammesso, prendendosi in giro: "Mamma diceva sempre: la vita è come un taglio di capelli. Continui a cambiarlo finchè non ne trovi uno che funzioni". E alla fine l'ha trovato, grazie all'aiuto di una hairstylist che ha scelto  "un taglio femminile ma classico. Ravvivandolo un po’ all’indietro, conserva una bella linea. Il taglio valorizza gli zigomi ed è voluminoso nella parte superiore".
Insomma, per essere una donna di potere, per sentirsi tale, per apparire nel modo giusto agli occhi della gente e dei probabili elettori, occorre svegliarsi molto presto la mattina, prima del tuo candidato avversario, lo stesso Barack Obama aveva ammesso "ho stimato Hillary anche perché durante la campagna presidenziale che è già di per sè molto pesante, doveva pensare anche a trucco, parrucco e tutto il resto". Parole sante!
 
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