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Anno Bisestile 2020: ogni quanti anni, come si calcola e quanti giorni dura

Anno bisestile 2020 è il prossimo anno in cui febbraio avrà 29 giorni, scopriamo come nasce l'usanza di un anno bisestile e perché

Anno Bisestile 2020

L'anno bisestile è da sempre un evento carico di suggestioni, circondato da un aura di mistero. Il prossimo anno bisestile cade nel 2020, scopriamo quindi cosa comporta e perché a un certo punto si è deciso di aggiungere un giorno ad alcuni specifici anni.

L'anno bisestile ha una storia antichissima, risale addirittura all'epoca romana e in particolare a Giulio Cesare. A determinare l'introduzione dell'anno bisestile è il tentativo di far coincidere l'anno solare con l'anno civile. L'anno solare, che è il tempo impiegato dalla Terra a percorrere la sua orbita intorno al Sole. La Terra non impiega esattamente 365 giorni, ma 365 giorni, 5 ore e 48 secondi per fare il suo giro e di conseguenza ogni anno si accumulano quasi 6 ore di "avanzo".

Se non ci fosse l'anno bisestile a rimettere a posto le cose, lentamente ma inesorabilmente ci ritroveremmo a veder slittare stagioni intere. Ciò che fece Giulio Cesare fu di aggiungere un giorno in più ogni quattro anni al calendario giuliano, purtroppo però nemmeno questo bastò.

Nel 1582 Papa Gregorio XIII corresse gli ulteriori problemi legati alla differenza tra anno civile e anno solare con l'introduzione del calendario gregoriano, che è quello che usiamo anche oggi. Di conseguenza si mantenne l'idea generale che ogni quattro anni ci sarebbe stato un anno bisestili, ma per quegli anni il cui numero è multiplo di cento si fa eccezione, a meno che non siano anche multipli di 400.

Ogni quanti anni? Il calcolo dell'anno bisestile

Come abbiamo visto, dunque, la domanda "ogni quanti anni è l'anno bisestile?" è meno banale di ciò che sembra, perché non è vero che l'anno bisestile cade ogni 4 anni. Ad esempio il 2100 non sarà bisestile e nemmeno il 2200 e non lo sono stati né il 1900 né il 1800 e così via. Il 2000 sì, invece, perché multiplo di 400.

Anno Bisestile: significato

L'espressione anno bisestile viene dal latino, come è facile immaginare, dato che è stato introdotto da Giulio Cesare. Per capire il perché e il significato di anno bisestile, bisogna pensare che il calendario romano indicava i diversi momenti del mese con delle specifiche ricorrenze, ad esempio il primo giorno del mese nuovo andava sotto il nome di "calende". Cesare decise di aggiungere il giorno in più dell'anno bisestile dopo il 24 febbraio, creando di fatto un bis sexto die dopo l'ante diem bis sextum Kalendas Martias, cioè un giorno "bis".

Quanti giorni?

L'anno bisestile aggiunge un giorno all'anno normale, quindi ad esempio nel 2020 ci troveremo ad avere 366 giorni invece che 365. Tuttavia, proprio perché la coincidenza fra anno solare e anno civile non è identica, dobbiamo sempre tenere presente che si tratta di una approssimazione.

Nascere in un anno bisestile

Quando si parla di nascere in un anno bisestile, generalmente ci riferisce a chi è nato e festeggia il compleanno il 29 febbraio. Naturalmente non si celebra il compleanno ogni quattro anni, ma si sceglie se spegnere le candeline il 28 febbraio o il 1° marzo.

Qual è stato il primo anno bisestile

Il primo anno bisestile della storia è stato il 45 A.C., esattamente 1 anno dopo l'istituzione di questa pratica da parte di Giulio Cesare. Augusto rimise nuovamente mano al calendario Giuliano cambiando un po' le cose e istituendo l'anno bisestile a partire dall'8 A.C.

20 Febbraio 2020 Porta sfortuna?

L'anno bisestile porta sfortuna? "Anno bisesto, anno funesto", dice il detto, ma è davvero così? Ovviamente no. E' praticamente inutile (o speriamo che lo sia!) sottolineare che una simile tesi non ha alcuna base scientifica, ma è solo una questione legata alla superstizione e al fatto che i cambiamenti di routine, anche piccoli, figuriamoci un anno con un giorno in più, portano sempre qualche squilibrio e, in generale, un atteggiamento sospettoso.

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