1 5

Barriere, la recensione del film di Denzel Washington con una Viola Davis da Oscar

/pictures/2017/02/18/barriere-la-recensione-del-film-di-denzel-washington-con-una-grande-viola-davis-2886457905[861]x[360]780x325.jpeg Ufficio Stampa
Denzel Washington porta al cinema l'opera teatrale del Pulitzer August Wilson per la quale ha già vinto i prestigiosi Tony Awards e che ha portato Viola Davis a vincere il premio Oscar

Barriere, il film

Per il suo ritorno dietro la macchina da presa Denzel Washington ha scelto un testo e una storia che conosce bene, avendola già fatta rivivere a teatro e l'ha trasformata in un film. Barriere, Fences nell'originale, è infatti un'opera teatrale del 1983 scritta da August Wilson e ora grazie a Washington ha trovato l'agognata trasposizione cinematografica. Il film ha vinto un importante premio agli Oscar ed era nominato in varie categorie, tutte quelle più importanti.

La Bella e la Bestia, se l'amore e il live action tutto possono, la recensione | Le differenze con il classico | Trailer | Abiti 

Barriere, la trama

Troy Maxson vive con sua moglie Rose a Pittsburg. La sua è stata una vita difficile per via della segregazione razziale, di una famiglia disfunzionale e dell'avvento della guerra. Apparentemente con Rose sembra che Troy abbia trovato una sua serenità, ma le asperità del suo carattere, la frustrazione e il suo sguardo disilluso sul mondo derivate dalle dure esperienze della sua vita non lo hanno abbandonato. Rose e Troy hanno un figlio adolescente, Cory, promettente giocatore di football a cui però il padre nega il permesso di competere a livello professionale, infrangendo il suo sogno. Nel passato di Troy ci sono infatti anche delle delusioni sportive che il protagonista attribuisce al razzismo, alla difficoltà per un giocatore di colore di emergere e giocare davvero.

Troy è prepotente, pervasivo, istrionico. Non è un uomo facile né come marito né come padre. La stabilità che condivide con Rose si incrina del tutto quando l'uomo le confida una sconvolgente notizia, notizia che la donna non riesce proprio ad accettare. La famiglia si spacca, anche gli amici non si fanno più vedere come prima, gli ultimi anni di Troy sembrano essere fatti principalmente di solitudine. Ma il giorno del suo funerale tutti fanno ritorno alla sua casa, chi l'ha amato e chi l'ha odiato per rendere omaggio a un uomo che forse ha fatto anche male, ma che più di tutto avrebbe voluto fare del bene a chi amava.

Barriere, la recensione

Non c'è dubbio che tanto Denzel Washington/Troy quando Viola Davis/Rose offrano un'interpretazione incredibile. Soprattutto Viola Davis, vincitrice agli Oscar come Migliore attrice non protagonista, è eccezionale e davvero dovremmo dire grazie ogni giorno per avere il privilegio di godere della sua recitazione. Barriere è certamente girato bene, con estrema cura e attenzione, Denzel Washington come regista ha fatto certamente un gran lavoro.

Eppure, malgrado tutto questo, il film ha dei limiti e il limite maggiore è il fatto di non essere riuscito a diventare davvero cinema. Barriere resta un'opera teatrale anche in questa meticolosa trasposizione, non ruba nulla alla settima arte per arricchire, esaltare, interpretare il testo di partenza. Di per sé il fatto che Barriere sia tratto da un play non è un dato negativo, tante sono le trasposizioni cinematografihe di testi teatrali, solo che questo particolare adattamento si ferma un po' sulla soglia dello schermo. Per il resto nulla da dire, il lavoro di Wilson è interessantissimo e le interpretazioni potenti, ma manca proprio la magia del cinema in questo lavoro.

Barriere, il trailer

Barriere, l'uscita italiana

Barriere, il nuovo film di Denzel Washington, ha una data di uscita italiana, giovedì 23 febbraio 2017.

Barriere, tutte le informazioni

Film in Uscita Cinema Inverno 2017

gpt skin_mobile-notizie-0