1 5

Beata ignoranza, il film con la coppia Giallini-Gassmann arriva al cinema: la recensione

/pictures/2017/02/21/beata-ignoranza-il-film-con-la-coppia-giallini-gassmann-arriva-al-cinema-la-recensione-clip-esclusiva-3039737848[4744]x[1981]780x325.jpeg Ufficio Stampa
Marco Giallini e Alessandro Gassmann sono i protagonisti della nuova commedia di Massimiliano Bruno. Con loro nel cast anche Carolina Crescentini, Teresa Romagnoli e Valeria Bilello. Recensione e clip sul film.

Beata Ignoranza Film

Marco Giallini e Alessandro Gassmann sono i protagonisti del film di Massimiliano Bruno Beata Ignoranza. Una commedia esilarante, ma anche ricca di interessanti spunti di riflessione, nella quale la coppia di attori interpreta due personaggi agli antipodi, Ernesto e Filippo, entrambi professori universitari, uno dipendente e l’altro completamente avverso ai social network. Ma cosa hanno in comune questi due uomini e soprattutto cosa potrebbe accadere se le loro vite fossero, in qualche modo capovolte?

Beata ignoranza, la trama

Filippo (Alessandro Gassmann) è dipendente dalla Rete, non riesce a stare senza smartphone e computer, ama chattare, fare selfie (anche con gli alunni) e ha addirittura creato un'app attraverso cui far studiare matematica ai suoi studenti, anche perché lui di matematica si ricorda ben poco.

Ernesto (Marco Giallini) è un conservatore, un uomo d'altri tempi, professore d’italiano, che ama leggere e ascoltare buona musica, che accende la tv - quella con il tubo catodico - solo una volta l'anno per ascoltare il discorso del Presidente della Repubblica e che, forse, è l'ultimo possessore sulla terra di un Nokia del 1995.

Amici sin dall’infanzia, a dividerli è stata una donna, Marianna (Carolina Crescentini), che ora non c’è più, ma che è stata molto importante per entrambi e soprattutto che, ad entrambi, ha lasciato una figlia, Nina, che Ernesto ha cresciuto, ma che Filippo ha concepito e che è stata proprio la causa della rottura tra i due amici di vecchia data.

Una coincidenza lavorativa, però, li farà rincontrare e scontrare e proprio una litigata tra i due, filmata e pubblicata dagli alunni sul web, li riavvicinerà a Nina la quale chiederà loro di diventare protagonisti di un documentario. L’obiettivo? Liberare Filippo dalla sua dipendenza dalla Rete, togliendogli ogni mezzo tecnologico che possa metterlo in contatto con milioni di amici in un secondo e digitalizzare Ernesto, buttandolo a capofitto in un mondo a lui completamente sconosciuto. Un esperimento che diverrà una vera e propria sfida.

Beata ignoranza, la recensione

Con simpatia, ironia e con un cast d’eccellenza, Massimiliano Bruno ci invita a riflettere su quanto i social network siano entrati a far parte delle nostre vite e siano diventati, in qualche modo, la nostra vita e ci apre gli occhi sui vantaggi, ma anche sugli svantaggi delle nuove forme di comunicazione che, molto spesso, ci permettono di parlare con persone dall'altra parte del mondo, ma disintegrano i rapporti con chi più è vicino a noi.

“La genesi di questo film è stata circa 4 anni fa, dopo un post scritto da me su Facebook, nel quale lamentavo di non riuscire più ad andare al teatro o a leggere un libro, poiché passavo troppo tempo tra computer e telefono, dal lì – ha raccontato Massimiliano Bruno in conferenza stampa - è nata una storia con la quale abbiamo voluto raccontare le nostre anime interne, perché abbiamo capito che dentro ognuno c’è una parte di Ernesto e una parte di Filippo, ossia c’è una parte che dice ‘non dovrei stare a perdere tempo sul computer, o sul cellulare’ e un’altra che invece è completamente attratta e dipendente dal rispondere o dal mandare il messaggino. Abbiamo cercato di far sposare queste due anime nel film, l’una si domanda se è meglio restare o non restare in Rete e l’altra approfondisce i rapporti umani”.

Beata ignoranza, le donne: un grande cast femminile

E proprio in questa interazione, entrano in gioco le figure femminili di Beata ignoranza: Marianna (Carolina Crescentini), protagonista dei ricordi e delle finestre che Filippo ed Ernesto aprono sul loro passato, Nina (Teresa Romagnoli) che cerca di comunicare con i suoi 2 padri e Margherita (Valeria Bilello), professoressa e collega di Filippo ed Ernesto che, per vie diverse, avrà a che fare con entrambi e che porterà, al cinema, l’immagine di una donna libera ma integra che, una volta trattata male da un uomo, decide di chiudere per sempre con lui.

In Beata ignoranza, insomma, emergono tanti temi, dalla paternità all’amore, dall’istruzione all’amicizia, dalla diversità all’uguaglianza, per ridere, ma anche per riflettere su a che punto siamo e su dove ci stanno portando i social network.

L'intervista al cast femminile di Beata ignoranza

 

Beata ignoranza, la coppia Alessandro Gassmann-Marco Giallini

La coppia Alessandro Gassmann e Marco Giallini è, senza dubbio, una delle carte vincenti di Beata ignoranza. Due attori diversi, nella vita come nella pellicola di Massimiliano Bruno, ma capaci di funzionare alla perfezione: “Giallini e Gassmann sono molto diversi tra loro – ha confermato il regista – ma, proprio per questo, ad un regista danno la possibilità di interagire. Mi diverto, ogni volta, a guardare la loro capacità di trovarsi, pur essendo tanto diversi. Potrebbero continuare un pezzo della loro carriera, insieme, proprio come in passato hanno fatto Gassmann (Vittorio) e Tognazzi”.

Se nel film uno odia e l’altro ama i social network, nella vita reale non è esattamente così: “Io sono molto simile ad Ernesto – ha dichiarato Marco Giallinidiciamo che su Twitter ho messo una foto in 6 anni credo. Credo che i social network dovrebbero servire più per conoscere il passato, per conoscere questo Paese, per imparare dal passato e non ripetere gli errori, ma vedo che per il 90 per cento c’è robaccia, purtroppo”.

Alessandro Gassmann, anche non è un grande fruitore dei social network: “Ho solo Twitter, lo uso mezz’ora la sera e mezz’ora la mattina, per lavoro o per fare delle piccole battaglie sociali, credo che sia importante conoscerli i social, anche se non si apprezzano, perché quelli saranno e lo saranno sempre di più, nei social network c’è tutto il meglio e tutto il peggio della società, quindi vanno conosciuti”.

L'intervista al cast maschile di Beata ignoranza

 

Beata ignoranza, il trailer

Beata ignoranza, la clip

 

Beata ignoranza, tutte le info

Film in Uscita Cinema Inverno 2017

gpt skin_mobile-notizie-0