1 5

Catherine Deneuve, intervista alla diva francese al cinema con Quello che so di lei

/pictures/2017/04/03/catherine-deneuve-intervista-alla-diva-francese-al-cinema-con-quello-che-so-di-lei-1087532561[1699]x[709]780x325.png Ufficio Stampa
Catherine Deneuve torna al cinema con Quello che so di lei, noi di Pianetadonna.it l'abbiamo intervistata per farci raccontare qualcosa in più sul film e sul personaggio che interpreta, l'eccentrica Béatrice

Catherine Deneuve Intervista

“Ogni film è come una prima volta, adoro vivere sul set”. Parole di Catherine Deneuve, classe 1943 e dalla bellezza eterea. E’ la Signora di Francia, enigmatica, sofisticata e piena di talento. Icona di stile e musa di registi quali François Truffaut, Roman Polanski e Luis Buñuel.

Ha girato con Risi, Bolognini, Monicelli, Ferreri, de Oliveira e Lars von Trier. Immortalata in film cult come Bella di giorno, La mia droga si chiama Julie, L’ultimo metrò e Miriam si sveglia a mezzanotte, solo per citarne alcune. Lei è semplicemente Catherine Deneuve. Femme fatale, attrice aristocratica, di carattere e dalla lunga carriera. L'abbiamo incontrata per una intervista

Festival di Cannes 2017: tutto quello che c'è da sapere sulla 70esima edizione

Catherine Deneuve, i mille volte di una Diva

Appassionata di Groucho Marx, pellicce, giardinaggio, e dell’umorismo italiano dai tratti un po’ cinici, come quello ne I Mostri di Dino Risi, ma anche più intellettuale alla Nanni Moretti. Ex ambasciatrice dell'UNESCO, da sempre impegnata in prima linea per le cause umanitarie, ambientali e politiche, è ancora oggi il volto simbolo del cinema francese.

E’ stata sedotta dal bel Marcello Mastroianni, uno dei suoi più grandi e tormentati amori dal quale nel 1972 ha avuto una figlia, Chiara, anche lei attrice. Con le sue impercettibili 74 primavere impartisce lezioni di classe e discrezione. Quello che so di lei, è il suo ultimo film, firmato da Martin Provost che uscirà in sala a giugno. Nel cast anche Catherine Frot, (La cena dei cretini e La cuoca del presidente) e Olivier Gourmet, attore feticcio dei fratelli Dardenne.

L'intervista a Diane Keaton

Catherine Deneuve e Catherine Frot: un’esplosiva strana coppia

Quello che so di lei apre il Rendez – Vous, nuovo cinema francese, il festival dedicato ai film d'oltralpe, - dal 5 al 9 aprile 2017 a Roma e poi in tour a Bologna, Firenze, Napoli, Milano, Palermo e Torino - , che quest'anno omaggia le donne davanti e dietro la macchina da presa, infatti è presente anche il film Planetarium della regista Rebecca Zlotowski. Una commedia divertente con protagoniste due grandi attrici.

Elle, il perfetto dramma psicologico con Isabelle Huppert

Claire (Catherine Frot) è un’ostetrica che svolge il suo lavoro con grande professionalità e un talento naturale. Mentre è in ansia perché il suo reparto di maternità rischia di chiudere, riceve una strana telefonata dal passato: Béatrice (Catherine Deneuve), la capricciosa e frivola ex amante del suo compianto padre, ha delle notizie importanti da darle. Ritrovarsi sarà decisivo per la vita di entrambe.

Lo spirito libero e audace di Béatrice regalerà un tocco di fantasia nella coscienziosa Claire. Le due donne, completamente diverse, impareranno l’una dall’altra, accettando tutte le sfumature del loro animo. Costruiranno un legame che porterà a dei grandi cambiamenti, condividendo insieme tantissime emozioni.

Perché ha accettato di interpretare il film?

Appena ho letto la sceneggiatura ho amato questo personaggio. Poi ho incontrato Martin Provost che mi ha parlato molto bene del suo film e sono stata immediatamente sedotta dalla sua bontà. Béatrice è un personaggio da commedia che vive dei momenti drammatici. È l'immagine riflessa della pellicola: Martin Provost riesce a parlarci con leggerezza di cose serie, non prevale mai un senso di pesantezza. La commedia interviene in ogni momento a disinnescare il dramma senza che questo avvenga a discapito dell'emozione.

Come definirebbe la sua Béatrice?

È una donna che ha vissuto in modo tanto intenso quanto leggero. È generosa ma anche molto egoista. Ha la passione del gioco d'azzardo, non lavora e  questo non le impedisce di avere gusto ed eleganza. Vive alla giornata, senza mai fare progetti in anticipo, che peraltro non potrebbe fare neanche se volesse.

Un personaggio che sembra essere estremamente libero, forse solo in apparenza?

Pensava di poter vivere liberamente, senza alcun legame, ma è un'illusione. Ha scelto di prendere la vita per il verso giusto e intende farlo fino all'ultimo istante. Béatrice è una donna piena d'amore, e la sua storia con il padre di Claire ne è la prova. E’  anche un’edonista che approfitta di quello che la vita ha da offrirle. C'è in lei una certa qual forma di spensieratezza che a volte può essere difficile da sopportare per le persone che le stanno intorno.

Potremmo definirla una persona irresponsabile?

No, assolutamente. Béatrice è un'avventuriera gioiosa. Se organizza le cose a modo suo e a suo vantaggio, non lo fa per nuocere agli altri, ma piuttosto per vivere meglio.

Béatrice entra nella vita di Claire fino a sconvolgerla.

Claire non può resistere a lungo a Béatrice. All'inizio è restia, vuole darle una mano mantenendo le distanze, ma in poco tempo accetterà questa presenza. Poi riscopre Béatrice che le porta un po' di fantasia e le fa scoprire un mondo molto lontano dal suo. Lei è capace di far accettare agli altri delle situazioni completamente improbabili.

Si sente vicina alla bizzarra Béatrice?

In quanto attrice, trovo che sia un personaggio molto positivo, divertente, un po' fuori dai canoni ed è stato estremamente piacevole da interpretare. In quanto donna, posso capire la sua spensieratezza, non la giudico, ma è molto lontana da me.

Non aveva mai recitato con Catherine Frot prima di Quello che so di lei. Come è stato lavorare insieme?

Eravamo un po' come Claire e Béatrice nel film. Catherine Frot è un'attrice molto sensibile e ho avuto la sensazione che si sentisse sicura e questo è stato importante per entrambe. Credo che la nostra intesa si veda sullo schermo: il legame che unisce Claire e Béatrice è molto forte.

E con Olivier Gourmet?

Non avevo mai lavorato con lui. È un attore che amo tantissimo. Non abbiamo avuto molte scene insieme, ma credo che la complicità tra i nostri due personaggi sia autentica. Paul ha in comune con Béatrice il senso dell'avventura, anche se è più posato rispetto a lei. E’ un vero viaggiatore che ammette di aver bisogno di andarsene in giro per le strade. E poi possiede quel tocco di fantasia che illumina la vita quotidiana di Claire.

Cosa l’ha colpita di più del lavoro da regista di Martin Provost?

È molto aperto, dolce, sempre pronto ad ascoltare gli altri. Ama gli attori e sa scrivere per loro dei ruoli bellissimi. Il piacere che prova sul set vedendo i suoi personaggi prendere vita è evidente. Ma soprattutto è un uomo che si schiera dalla parte delle donne e ha saputo trovare il giusto tono per raccontare questa storia, un perfetto equilibrio di emozioni.

Ha imparato a giocare il gioco di carte che chiamano La Marseillaise...

Confesso che non lo conoscevo prima di fare il film. È un gioco che si svolge in modo molto veloce. Martin Provost ha voluto che mi circondassi di veri giocatori che danno un senso di autenticità alle scene. Ma oggi non sarei più capace di giocare una partita.

gpt skin_mobile-notizie-0