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Le donne del fumetto italiano: autrici e graphic novel da scoprire

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Chi sono le donne del fumetto italiano? Ecco alcuni nomi di autrici e titoli di graphic novel da leggere se volete scoprire il meglio dei comics al femminile

Le donne del fumetto italiano

Spesso e colpevolmente siamo abituati a pensare al binomio donne e fumetti soltanto in termini di donna nel fumetto, quindi disegnata. La realtà italiana non è delle più felici, ma di certo non mancano autrici italiane che si stanno costruendo una fama in un mondo per lo più gestito da uomini. Il mondo del fumetto. Non si tratta di una denuncia, non si tratta di una chiamata alle armi di genere, ma di una semplice constatazione.

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Se si parla di donne e fumetti a cinque persone su dieci verrà in mente il maestro Manara, che – ve lo abbiamo anche raccontato qualche mese fa – ha fatto del corpo femminile la sua forza, trasformandolo in arte allo stato puro e superando ogni confine. Tornando al nostro sondaggio un paio di persone vi risponderanno parlando delle donne di Dylan Dog. Del resto la donna è una protagonista fondamentale nella costruzione delle storie del Capitano di casa Bonelli.

Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è però il restante trenta percento. Infatti facendo un gioco tra gli appassionati di fumetto e di editoria ci siamo accorti che circa tre persone su dieci rispondevano alla domanda su donne e fumetti citando dei nomi e dei cognomi di autrici e lo faceva con cognizione di causa. Da qui è nata l'idea di raccontarvi quelle che per noi di PianetaDonna sono le migliori autrici del momento.

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Teresa Radice autrice di Non stancarti di andare (edito da Bao Publishing con i disegni di Stefano Turcani) colpisce dritto al cuore noi lettori. Lo fa con una scrittura bella, scorrevole e già da sola capace di disegnare immagini nella nostra mente. Teresa narra la storia di Iris e Ismail. Mentre la prima inizia a mettere le radici nella casa di Verezzi il suo compagno deve tornare a Damasco per sistemare delle questioni burocratiche. Interverrà a questo punto il destino beffardo a complicare tutto e a separare la coppia. Durante la separazione Iris scoprirà di aspettare un bambino e Ismail lotterà per tornare in Italia e ricongiungersi con la sua amata. Non stancarti di andare è un romanzo grafico denso, impegnato e impegnativo. Un fumetto che ci porta a ragionare sul senso dell'esistenza e della distanza. Una storia scritta e disegnata per distruggere le barriere e per imparare ad amare senza riserve.

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Simona Binni autrice di La memoria delle tartarughe marine (edito da Tunué). Il libro di Simona Binni ha semplice qualità. Emoziona. La memoria delle tartarughe marine racconta una storia umana e di sentimento. Sfogliando le pagine disegnate e colorate alla perfezione vi ritroverete a dover ricacciare indietro le lacrime o a sfiorarvi la pelle raggrinzita piena di brividi. Qualsiasi sia la vostra reazione davanti a questo libro siamo certi che le conclusioni finali saranno più che positive e vi lasceranno un retrogusto emotivo che vi condizionerà (in meglio) il resto della vostra giornata. Il libro si presta a una lettura a più strati. Si può leggere nell'ottica dell'immigrazione, si può leggere come una storia di amore fraterno, si può leggere attraverso la metafora delle tartarughe che capiscono quando è il momento di tornare a casa dopo essersi donate al mare e al mondo, dopo essere cresciute e aver acquisito conoscenze e si può leggere in un'ottica dei giusti valori da dare alle cose che ci circondano, quanto vale un affetto? Quanto vale un ricordo? Più o meno di una carriera?

Flavia Biondi autrice de La giusta Mezura (edito da Bao Publishing) tocca un tema ricorrente nel mondo del fumetto italiano, quello della crisi dei trentenni sempre perennemente a metà strada tra l'età adulta e una società che li respinge e trattiene nel limbo della post adolescenza da fuori sede universitario. Manuel e Mia vivono insieme, a Bologna, in una casa così affollata che c'è perfino un coinquilino che non hanno mai visto in faccia. Mia si è laureata ma fa la commessa e naturalmente odia il suo lavoro. Manuel lavora in una pizzeria e impegna il suo tempo libero a scrivere un racconto e a cercare un editore. Tra le varie definizioni del libro della Biondi quella che è presente sul sito dell'editore ci sembra la più azzeccata di tutte: Flavia Biondi costruisce un'anatomia di un amore fatta di piccoli gesti, di ribellioni impercettibili, di un bisogno infinito ed essenziale di provare a essere felici, dopo aver accettato che non è scontato, né dovuto, esserlo. 

Lorenza di Sepio è la "mamma" delle vicende tragicomiche del duo Simple e Madama. La sua carriera nasce sul web per poi approdare con la casa editrice Magic Press. I suoi protagonisti sono una coppia d'innamorati che giocano perennemente con gli stereotipi di coppia e quelli uomo/donna. A volte sarà proprio la rottura di questi a causare dei cortocircuiti narrativi da cui arriva forte e chiara una lettura ironica ma onesta della realtà di coppia, ma anche dell'universo femminile e di quello maschile.

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