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Elle: il perfetto dramma psicologico di Verhoeven con Isabelle Huppert

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Elle è il film di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert che ha conquistato Cannes e ha fatto sfiorare l'Oscar alla protagonista, la trama e la recensione

Elle, il Film di Verhoeven

Sbarcato a Cannes lo scorso anno, Elle di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert (che vedremo il prossimo anno in Eva) ha conquistato critiche a dir poco lusinghiere, tanto da arrivare a sfiorare l'Oscar. L'ultima pellicola del regista di Atto di forza è enigmatica e misteriosa, seducente ed allo stesso tempo è attraversata da un senso di inquietudine che strega lo spettatore. Elle è ghiaccio bollente: un meccanismo dai granaggi luccicanti che racchiude emozioni perturbanti e sottili. Elle, Isabelle Huppert, non ha infatti nulla da invidiare alla Grace Kelly hitchcokiana: lo stesso potere seduttivo e la stessa capacità di provare sentimenti forti dietro un'apparenza algida ed elegantissima. Il film di Verhoeven è stato definito un thriller psicologico, un dramma, una black comedy e questo non deve stupire perché Elle è una creatura a cui è davvero difficile affibiare una delle classiche label cinematografiche.

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Elle, la trama

Michèle si tira su da terra e con la camicetta ancora aperta sul seno cerca di buttare nel secchio i cocci delle stoviglie e dei ninnoli che si sono rotti durante l'aggressione. Pochi istanti prima un uomo con un passamontagna si è introdotto in casa sua, l'ha picchiata e stuprata lasciandola abbandonata sul pavimento. Dura come l'acciaio Michéle non ci pensa proprio ad andare alla polizia, si fa una doccia, ordina del cibo giapponese, cena con il figlio e il giorno dopo va a lavoro come se nulla fosse. Naturalmente non è così, anche perché il suo aggressore non è scomparso, ma continua a mandarle inquietanti messaggi personali, tanto che la donna è convinta che si tratti di uno dei suoi dipendenti.

Michèle desidera ritrovarlo, indaga e allo stesso tempo si acquista uno spray urticante e un'ascia (!) per difendersi. Intanto però continua a condurre la sua vita senza cambiare nulla, alle prese con una madre eccentrica, un ex marito di cui è ancora gelosa, un figlio non certo brillante e la sua azienda di videogiochi alla ricerca di un nuovo successo di mercato. Fra Michèle e lo stupratore, fra vittima e carnefice, si stabilisce quindi uno strano rapporto, come il gatto con il topo in cui l'aggressore comincia a perdere terreno.

Elle, la recensione

Elle è davvero un film sorprendente, che stupisce lo spettatore dalla crudezza della prima scena fino alla chiusa finale, altrettanto imprevedibile. Non è un film sullo stupro, ma è certamente un film sulla violenza e su come questa permei i rapporti sociali e la vita in generale. Sebbene lo stupro sia uno degli atti più terribili di cui un essere umano può essere vittima, questo evento nella vita di Michèle non è che l'ultimo di una serie di episodi violenti di cui la donna è stata oggetto. Nel passato di Michèle c'è il coinvolgimento in un caso giudiziario controverso e sanguinario, i videogiochi che produce sono ultra violenti e persino le sue relazioni personali, in cui spesso si prende gioco anche dei più cari amici, non sono prive di una certa violenza psicologica.

Proprio per questo Michèle non è la classica vittima assetata di vendetta, ma è una fredda calcolatrice che sa bene dov'è il confine in questo pericoloso gioco a due con l'aggressore e non si fa scrupolo a ricorrere anche ai metodi meno ortodossi per tornare a dominare la situazione. La più grande differenza che sembra esistere fra Michèle e il suo stupratore è che la donna riconosce che il piacere nato dalla violenza è un frutto malsano e velenoso, capace di rovinare intere vite. La rivincita che cerca di prendersi sull'uomo che l'ha stuprata è qualcosa che fa certamente per se stessa, ma derivae anche dalla consapevolezza che per una Michèle pronta a prendere l'ascia in mano ci sono tantissime altre donne che non riuscirebbero mai a riprendersi dopo un trauma del genere. Elle è empatico con i propri personaggi, perché pur mostrandoci i loro limiti, la loro brutalità e le loro colpe e ritenendoli responsabili dei loro atti, sembra suggerire che il movente per le loro azioni non sia la volontà di danneggiare il prossimo, ma di inseguire il proprio piacere (inteso come felicità). Malgrado quella che potrebbe sembrare una pericolosa ambiguità del film, l'ultima parola di Michèle e la sua decisione di agire sono testimonianza che non c'è desiderio che possa giustificare l'abuso di un'altro essere umano.

Elle, la data di uscita

Dopo molti mesi di attesa Elle di Paul Verhoeven arriva in Italia il 23 marzo 2017, un film intenso per cominciare la primavera. E' la Lucky Red di Andrea Occhipinti ad occuparsi della distribuzione del film e del suo debutto nelle sale italiane.

Elle, il trailer

 

Elle, tutte le info

  • Data di uscita: 23 marzo
  • Durata: 130 minuti
  • Distributore: Lucky Red
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