1 5

Film e serie tratti dai libri di Stephen King: quali merita davvero vedere?

/pictures/2017/10/11/film-e-serie-tratti-dai-libri-di-stephen-king-quali-merita-davvero-vedere-556136887[2582]x[1077]780x325.jpeg Ufficio Stampa
Film e serie tratti dai libri di Stephen King: quali merita davvero vedere? Dal primo film Carrie lo sguardo di Satana tratto da un suo romanzo, le trasposizioni sullo schermo dei romanzi e racconti di King non si contano, ma non tutte sono all'altezza dell'originale. Vi diciamo le migliori e le peggiori

Film e serie tratti dai libri di Stephen King: quali merita davvero vedere?

Stephen King ha da poco compiuto i suoi primi splendidi 70 anni e da 40 anni or sono possiamo leggere e rileggere una sequela di opere impressionante per numero e per qualità. Carrie, il suo primo romanzo, fu infatti pubblicato nel 1974 e fu Brian de Palma a vederne subito il grande potenziale, dirigendo la versione cinematografica, la prima di una serie non sempre fortunata di film e serie tv che da allora provano a rendere le atmosfere kinghiane sullo schermo.
Era il 1974 quando un 27enne sconosciuto del Maine pubblicò un libro (di 200 pagine, uno dei suoi più brevi) da subito censurato nelle scuole americane.

Ghost stories, il film: la recensione

Da quel momento Stephen Edwin, questo il suo vero cognome ha dato alle stampe qualcosa come 56 romanzi, 200 racconti raccolti e circa 5 sceneggiature

Carrie - Lo sguardo di Satana (1976)

Brian De Palma filma questo capolavoro per il quale la protagonista, l'intensa (e allucinantemente perfetta) Sissy Spacek ottenne una nomination all'Oscar, evento rarissimo per un film horror e tanto più censurato. La trama ricalca quasi alla perfezione quella del libro se non per il finale a sorpresa interamente ripensato dello sceneggiatore Lawrence D. Cohen. Una storia pulp che 40 anni fa riuscì a portare sugli schermi puritani dell'epoca bullismo, fanatismo religioso, telecinesi e soprattutto fiumi di sangue, un film cult per il quale lo stesso King rilasciò il commento: "Sapevo cosa sarebbe accaduto, e me la sono quasi fatta addosso comunque."

Shining (1980)

A differenza di Carrie che ha unanimemente unito il favore di pubblico, critica e autore, Shining è probabilmente nell'immaginario collettivo il primo film basato sui libri di Stephen King che ci viene in mente, ma anche quello che l'autore ha più odiato e sicuramente non apprezzato.
Shining è in tutto e per tutto un film di Stanley Kubrick, e di questo regista porta firma, distorsioni e sicuramente molti cambiamenti rispetto all'originale. Il Jack Torrance (personaggio basato in parte su veri episodi di alcolismo di King) del romanzo è uno scrittore che sta cercando di aggiustare la sua vita e il rapporto con la famiglia ma nel film la pazzia lo porterà verso una furia omicida rivolta proprio verso moglie e figlio.
Jack Nicholson invece nel film, non sembra mai essere stato normale, il suo ghigno pazzo e minaccioso dato dalla 'luccicanza' è presente dal primo all'ultimo fotogramma ma consegnerà alla storia del cinema un capolavoro terrificante e amatissimo.
 
ATTENZIONE: In occasione di Halloween e a 40 anni della pubblicazione di Shining torna sul grande schermo una versione restaurata del film in italiano solo il 31 ottobre, l’1 e il 2 novembre (elenco sale a breve su www.nexodigital.it) per un evento speciale che proporrà anche la proiezione dell’inedito cortometraggio intitolato Work and play, che rende omaggio alla frase che Jack Torrance scrive ossessivamente sulla sua macchina da scrivere: “All work and no play makes Jack a dull boy” nella versione inglese del film (Il mattino ha l'oro in bocca, in quella italiana).

Il nuovo trailer di Shining

La zona morta (1983)

Il quinto romanzo scritto da un ormai già famosissimo Stephen King racconta di Johnny Smith e della sua vita distrutta da un suo dono, quello di prevedere il futuro delle persone, che via via diventerà anche la sua più grande maledizione. Johnny Smith si risveglia dopo un coma di 5 mesi causato da un incidente e scopre che niente è come l'aveva lasciato: la sua fidanzata ha sposato un altro e ha avuto un bambino, sua madre è diventata una fanatica religiosa, ma soprattutto scopre di avere il potere di evocare visioni del passato, presente e futuro di qualcuno semplicemente toccandolo ma, a causa della sua "zona morta" - una porzione non attiva del suo cervello a causa dei danni dovuti al coma - alcune parti delle visioni restano oscure obbligandolo ad immaginarsi alcune cose. Ad interpretarlo un perfetto e giovanissimo Christopher Walken che convinse pubblico e critica

Stand by Me - Ricordo di un'estate (1986)

Forse il film più delicato e sicuramente tra i più amati tra quelli tratti dall'opera di King, stavolta non da un vero e proprio romanzo ma da un racconto, The Body (Il corpo) della raccolta Stagioni diverse è questo capolavoro anni '80 di Rob Reiner, con un giovanissimo River Phoenix, così bello e innocente come bella e innocente è l'età narrata nel film, la stessa dei protagonisti di IT, quella dell'adolescenza in jeans slavato e felpa degli anni '80 di un gruppo di ragazzini così normali, così eccezionali. Imperdibile, commovente

IT miniserie (1990)

Arrivò nel 1990 la miniserie TV It a narrare le vicende complesse e difficilissime da rendere sullo schermo dei ragazzi di Derry e del clown danzante Pennywise. Arrivò a soli 4 anni dalla pubblicazione di quel libro di oltre 1500 pagine considerato a ragione il capolavoro di King, non un libro horror ma un vero e proprio romanzo di formazione capace di trascinarci nel gorgo delle paure e dei bagliori dell'adolescenza.
La miniserie in 2 puntate era diretta da Tommy Lee Wallace e rimarrà una delle cose più paurose che quelli della generazione degli anni '70 ricordano di aver visto da adolescenti. A riguardarla oggi tante cose non spaventano più, ma gli occhi allucinati e iniettati di sangue di Tom Curry ci fanno ancora venire la pelle d'oca

Misery non deve morire (1990)

Dallo stesso regista del fortunato Stand by me, Reiner, un altro capolavoro di film tratto da un romanzo di King incentrato sul rapporto morboso di una fan verso il suo scrittore preferito e verso un personaggio in particolare che lui aveva deciso malauguratamente di far morire. Un'immensa  Kathy Bates conquistò la nomination all'Oscar per un horror come era già successo alla Spacek ma stavolta Kathy lo vinse, dichiarando poi in seguito di dovere la propria carriera proprio a Stephen King. 
Un film terrorizzante e claustrofobico, ambientato in una casa isolata, quasi una piece teatrale che ci costringe a guardare sempre la stessa follia verso il povero e indimenticabile personaggio di Paul Sheldon

Le ali della libertà (1994)

Per la regia di Frank Darabont e grazie alla meravigliosa recitazione dell'ingiustamente carcerato e intelligentissimo Tim Robbins e "l'unico colpevole di Shawshank" Morgan Freeman, questo film si ispira non ad un romanzo ma ad un racconto di King e, seppur saplutato da pochi incassi, col tempo è diventato uno dei film tratti dalla produzione di Stephen King, più trasmesso in tv, e più amato. emozione, amicizia virila, sentimento di rivalsa e lotta all'ingiustizia ne sono le basi

L’ultima eclissi - Dolores Clairbourne (1996)

Cinque anni dopo l’Oscar di cui sopra per Misery, Kathy Bates torna come interprete di uno dei personaggi più discussi e meno amati di Stephen King.
La Bates viene affiancata da un’altra bravissima attrice, allora ancora molto giovane, nei panni della figlia Selena,  Jennifer Jason Leigh. Una storia triste tutta al femminile che narra il dolore di una madre e dell'incapacità di proteggere i propri figli

Il miglio verde (1999)

Antro film diretto da Frank Darabont (proprio dopo Le ali della libertà), un film tra i più amati e popolari tra il grande pubblico di quelli tratti dalla produzione di King. Un film che non fa paura ma che commuove enormemente mettendo al centro della narrazione l’empatia, la pietà e la capacità di perdonare anche i delitti più orrendi.
Nemmeno il gigante 'assassino' protagonista del racconto, il mastodontico attore scomparso da qualche anno Michael Clarke Duncan, fa paura, diversamente fa pena per il suo “dono”, la sua condizione, gli orrori a cui ha assistito e gli equivoci che gli hanno rovinato la vita e lo portato a percorrere 'il miglio verde'.
Un Tom Hanks bravissimo come sempre in un film che non si può non aver visto.

Cuori in Atlantide (2001)

Toccante e nostalgico romanzo ambientato negli anni '60 dal quale è stato tratto un film con Anthony Hopkins come protagonista È la mattina del suo undicesimo compleanno quando, nella casa dove Bobby abita con la madre, arriva Ted Brautigan, uomo che ha strane premonizioni e un passato del quale non vuole parlare, purtroppo braccato da inquietanti 'uomini grigi'. La storia si fonda sul rapporto di amicizia tra bambino e anziano e sul primo amore di Bobby, Carol. Una storia bella, nostalgica ma allo stesso tempo ricca di suspance, un rapporto di amicizia che difficilmente si fa dimenticare.

Cell (2016)

Uno dei film più recenti tratti dalle opere di King e quindi uno basato su temi più moderne come le nuove tecnologie e in questo caso i cellulari, un'oggetto all'apparenza così innocuo, che tutti abbiamo vicino o in tasca, che ispira ancora più terrore quando fa impazzire la gente e la spinge a uccidere per una sorta di follia omicida.
Un film dalla trama non originalissimo ma che rende bene la psicosi collettiva, terrorizzanti le scene nelle quali le persone infette dal proprio cellulare vagano per le città riunite in branchi e guardano un punto fisso a bocca spalancata, prima di 'scaricarsi' al tramonto

22-11-63 (2016)

E' soltanto del 2016 la trasposizione in serie tv di 22.11.63, tratta dall'omonimo romanzo che Stephen King ha scritto sull'assassinio di Kennedy avvenuto proprio in quel giorno del '63. E se fosse stato possibile evitarlo alla luce delle rivelazioni degli anni successivi? La storia è quindi quella del professore Jake Epping che attraverso una sorta di buco spazio temporale riesce a tornare più volte nel 1958 per riuscire ad impedire che il destino del presidente americano si compia.
Trasmessa in Italia da Sky Atlantic con il bel James Franco nel ruolo del protagonista, non ha sfondato e invece è davvero una bella serie, fedele alla storia e ben recitata. Recuperatela

Il gioco di Gerald su Netflix (2017)

Probabilmente una delle operazioni cinematografiche tratte da Stephen King meglio riuscite. Un esclusiva molto recente che si può vedere su Netflix e che di certo non lascerà delusi i fan del romanzo omonimo. Una storia che parte da una pruriginosa pratica sadomaso che una coppia stanca prova a mettere in atto rinchiudendosi per un weekend nella sperduta casa sul lago della famiglia di lei. Le manette che imprigionano al letto la pudica moglie di Gerald diventeranno il perno di una storia claustrofobica quasi tutta svolta all'interno di una camera da letto, su un letto, intorno al quale si avvicendano presenze e ricordi, visioni e distorsioni della mente di una donna che per liberarsi dall'incubo presente dovrà affrontare uno ad uno tutti quelli del suo passato

IT Il club dei perdenti (2017)

Il thriller horror della New Line Cinema, “IT” diretto da Andy Muschietti (“La madre”), è un remake della miniserie del 1990 tratta dal famosissimo romanzo di Stephen King. Al cinema in Italia dal 19 ottobre 2017 questa nuova versione tiene conto del modernizzarsi dei tempi e delle paure ataviche di ognuno di noi che non hanno più le sembianze di un pagliaccio animatore di feste di bambini, ma quelle più orride ancora di un volto bellissimo che sa farsi demoniaco. Consigliatissimo

I film e le serie tratti dai romanzi di Stephen King che, invece, potete pure perdervi

La Torre nera (2017)

Il 10 agosto 2017 è uscito nei cinema La Torre Nera, diretto da Nikolai Arcel con Matthew McConaughey (sexyssimo) nei panni de l'Uomo in nero e Idris Elba (bravissimo) in quelli di Roland Deschain. La serie di libri da cui è tratto questo primo film è composta da ben otto titoli, una lettura davvero impegnativa se siete dei neofiti del genere. Il film, ve lo diciamo subito, nonostante le buone intenzioni e l'ottimo cast, è un esperimento oggettivamente non riuscito, non è una trasposizione del primo volume della saga fantasy-western, nè una summa degli otto titoli, è la prova che il progetto, sicuramente troppo ambizioso, è stato sicuramente sottovalutato

The mist (2017)

The Mist è una delle ultime serie tratta dalle opere di King andata in onda, nel caso dell'Italia in esclusiva su Netflix. Dopo il fortunato e bellissimo film del 2007 di Frank Darabont tratto dalla stessa storia (pubblicata nella raccolta Scheletri), i fan di King rimarranno delusi da quella che invece poteva essere un'operazione molto interessante. La trama narra di una nebbia fitta e inquietante che dal bosco avvolge una piccola città. Una nebbia paurosissima che pare soffocare, che copre tutto e che porta a galla, come la marea, incubi e allucinazioni, mostri e assassini. Una trama bellissima che la serie però ha voluto svelare troppo, tirando fuori da quella nebbia che terrorizzava già da sola, anche troppo. Peccato

Film e serie tratte dalle opere di Stephen King che devono ancora arrivare

  • Castle Rock, serie TV antologica che prende il nome dalla cittadina immaginaria dove sono stati ambientati parecchi lavori di King è tra le serie più attese. La prima stagione comprenderà 10 puntate ed è stata annunciata a febbraio 2017, sviluppata da J.J. Abrams e King stesso. Molti degli incubi e delle efferatezze immaginate da King convergeranno in una sola serie, un vero spasso per i suoi fan prodotto da Hulu. Andrà in onda nel 2018 e tra gli attori vedremo Sissy Spacek, André Holland, Jane Levy e Melanie Lynskey.
  • Mr. Mercedes, serie in 10 episodi ha debuttato in America il 9 agosto. E' tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King del 2014 su un serial killer che invia lettere anonime al detective Bill Hodges.
  • Warner Bros. e Showtime, intanto, stanno lavorando ad un film tratto dal bellissimo romanzo L’ombra dello scorpione

 

gpt skin_mobile-notizie-0