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Ghost in the Shell: la recensione e la trama del film con Scarlett Johansson

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La recensione di Ghost in the Shell il film del 2017 firmato dal regista Rupert Sanders con Scarlett Johansson nel ruolo della protagonista

Ghost in the Shell Film 2017

Piacerà Ghost in the Shell, film del 2017 ispirato all'anime di culto del 1995? Il regista Rupert Sanders ha provato a dare corpo alle avventure di Motoko Kusanagi e della Sezione 9, scegliendo un cast di attori di sicuro richiamo, a partire dalla protagonista Scarlett Johansson passando per Michael Pitt e Takeshi Kitano. Naturalmente non bastano grandi attori e l'aiuto dell'IMAX a fare un grande film cyberpunk e non tutto è riuscito in questo Ghost in the Shell che di certo seduce per quanto riguarda l'aspetto estetico, ma che lascia qualche perplessità dal punto di vista della trama.

Ghost in the Shell, la trama

La trama di Ghost in the Shell, dicevamo. Motoko Kusanagi non c'è, sostituita dal Maggiore Mira Killian, un cervello umano impiantato in un guscio cybernetico. Assistiamo alla nascita di Mira, al momento dell'innesto, sentiamo la dottoressa Oulet raccontarle della morte dei suoi genitori per mano dei terroristi. Ma non è certo per scopi umanitari che Mira è stata salvata, bensì per essere trasformata in una potente arma che fonda le inimitabili capacità umane con la perfezione delle macchine. Al Maggiore restano però dei vaghi ricordi del passato, ogni tanto ha dei glitch, dei momenti in cui scorie e frammenti della sua vita passata riemergono brevi ed improvvisi. I suoi compagni della Sezione 9, un reparto di assalto alle dipendenze del governo, la stimano e la apprezzano, ma Mira non riesce ad ancorarsi a questo presente perché tormentata all'idea di ritrovare il proprio passato. Nemmeno con la sua natura, metà essere umano e metà macchina riesce a fare pace. Nel corso di una pericolosa operazione sulle tracce del pirata informatico che si fa chiamare Kuze, Mira scopre che c'è davvero un passato segreto, nascosto ed è pronta a ribellarsi e ad allearsi con il più acerrimo nemico per scoprire come stanno davvero le cose. 

Ghost in the Shell, la recensione

Ghost in the Shell di Rupert Sanders e l'anime del 1995 hanno davvero poco in comune, malgrado le apparenze. Quello che Sanders ha preso dall'originale è fondamentalmente l'estetica, ma gli è sfuggita l'essenza di quell'opera magnetica che è Ghost in the Shell e questo, presumibilmente, non piacerà a quanti si aspettavano una fedele trasposizione o per lo meno un tentativo di ricreare le atmosfere del 1995. La strada che prendono Sanders e la Johansson è completamente diversa, più sulla scia del film d'azione/fantascienza in stile Minority Report che su quella dell'anime.

Svuotando il plot delle motivazioni che muovevano la trama originale, è stato necessario ristrutturarla, per così dire, inserendo nuovi elementi. Si tratta di elementi abbastanza classici del cinema americano, ad esempio gli esperimenti scientifici ai danni degli emarginati (sul genere Extreme measure, per capirci), la ricerca dell'identità, l'agnizione. Nulla di nuovo sotto il sole. Di buono c'è da dire che nessuno di questi aspetti è particolarmente approfondito (che potrebbe sembrare un dato negativo, ma in questo caso specifico non lo è), ciascuno di essi serve a far progredire l'azione e a trovare motivazioni che giustifichino l'agire dei personaggi, per cui alla fine ciò che resta è soprattutto l'azione. E fra musiche, combattimenti e una Tokyo futuristica, ci si diverte anche.

Questo vuol dire che se evitiamo di ripensare al famoso anime, Ghost in the Shell resta comunque godibile. La Johansson ci prova davvero a interpretare Mira/Motoko e quel che non riesce a dare al personaggio non dipende dalla sua bravura, ma piuttosto dalla sceneggiatura. Il cast comunque è ben scelto, dal mitico cameo di Takeshi Kitano a Michael Pitt tutti se la cavano. Molto bella è anche la colonna sonora, un aspetto veramente riuscito per quanto riguarda la lavorazione del film.

Ghost in the Shell, l'anime del 1995

Ma cos'è questo anime del 1995 di cui tutti parlano? La pietra di paragone a cui tutti fanno riferimento per dare una valutazione di questo nuovo Ghost in the Shell? Ghost in the Shell del 1995 è un anime di Mamoru Oshii a sua volta ispirato al fumetto di Masamune Shirow del 1989. La protagonista è Motoko Kusanagi, mente umana in un corpo cyborg, l'antagonista è invece il "burattinaio" l'haker capace di entrare nella rete che collega le intelligenze artificiali. Si scoprirà che il burattinaio è una creazione della Hanka Robotics, che ricorreva a questa intelligenza artificiale per hakerare le menti a proprio vantaggio.

Ghost in the Shell, la data di uscita italiana

Ghost in the Shell esce nelle sale italiane il 30 marzo 2017 distribuito dalla Universal Pictures ed è senza dubbio uno dei titoli più attesi della stagione.

Ghost in the Shell, il trailer

 

Ghost in the Shell, tutte le informazioni

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