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Ghost in the Shell: Scarlett Johansson è il Maggiore, svelati in anteprima 15 minuti del film in IMAX

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Ghost in the Shell esce il 30 marzo 2017, in anteprima abbiamo visto Scarlett Johansson nel ruolo del Maggiore per i primi 15 minuti di film, ecco cosa succede

Ghost in the Shell 2017

Rupert Sanders non ha sbagliato scegliendo Scarlett Johansson come protagonista di Ghost in the Shell, film ispirato al famoso anime cyberpunk del 1995, diventato un cult. Possiamo dire che Scarlett Johansson è l'attrice giusta per dare corpo e anima, anzi corpo e ghost al personaggio del Maggiore (abituiamoci a chiamarla così) dopo aver visto in anteprima i primi 15 minuti del film in IMAX in uscita in sala il 30 Marzo 2017.

Scarlett Johansson è il Maggiore alias Mira

Diciamo addio a Motoko Kusanagi, il nome con il quale abbiamo conosciuto questo personaggio sin dal 1995, anno di debutto dell'anime. Nel Ghost in the Shell di Sanders il personaggio di Scarlett Johansson si chiama Mira prima di diventare un cyborg e per poi passare a un più sintetico Maggiore (Major in inglese) a trasformazione avvenuta. Come mai questo cambio di nome? Il motivo principale è probabilmente nel desiderio di regista e produzione di rendere il film appetibile per un vastissimo pubblico, molto più ampio di quello costituito da chi considera l'anime del '95 un cult.

La foto del poster di Ghost in the Shell

Esteticamente la Johnasson è stata resa similissima all'eroina del cartone animato e dei fumetti. Il caschetto con i ciuffi lunghi c'è, così come le labbra turgide, il fisico mozzafiato, lo sguardo determinato. Con una attenzione maniacale è stata anche riprodotta la specialissima tuta che utilizza Kusanagi quando è impegnata con la Sezione 9.

La differenza principale fra il Maggiore e Kusanagi non è infatti sul piano estetico, quanto esistenziale. Anche Kusanagi si confrontava con dubbi riguardanti la propria identità, ma in maniera più sottile del Maggiore. Una cosa appare chiara dalla visione dei primi 15 minuti del film: la trama è stata resa più facilmente comprensibile, probabilmente per la stessa identica ragione per cui Kusanagi è diventata il Maggiore: la necessità di non dover contare esclusivamente su un pubblico affascinato da un problema filosofico.

In Ghost in the Shell, il film del 2017, al Maggiore viene consapevolmente ripulita la memoria per fare di lei un'arma, un'arma che ha il corpo di una macchina ma le attitudini ad essere un leader e a prendere l'iniziativa di una persona umana. E' chiaro che messa così la prospettiva esistenziale di Mira/Maggiore è radicalmente diversa da quella di Kusanagi, tanto è vero che, sempre basandoci sui primi 15 minuti di film, lo scopo del personaggio sarà diverso rispetto all'originale, virando su una ricerca personale, una caccia vera e propria, dell'identita del Maggiore.

Ghost in the Shell, la magia dell'IMAX

Il film Ghost in the Shell è girato in IMAX e l'effetto, grazie all'altissima risoluzione, è davvero notevole. Sanders e il suo team di lavoro sono stati bravissimi a sfruttare da una parte i vantaggi dell'altissima qualità dell'IMAX, quell'incredibile sensazione di avere un'immagine assolutamente pulita e naturale davanti agli occhi, e dall'altra a mantenere o meglio a riprodurre l'effetto anime. I colori tipici del film del 1995 non mancano e alcune scene si distaccano dall'iperrealismo per lasciare spazio a colori soffusi, immagini sognanti che ci riportano direttamente alla nostra prima esperienza con Ghost in the Shell.

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