gpt
gpt strip1_gpt-ros-0-0
gpt skin_web-ros-0-0
1 5

Giovedì Santo 2019: data e significato della lavanda dei piedi e della Messa della Cena del Signore

Il Giovedì Santo conclude il periodo della Quaresima e si inserisce all'interno della Settimana Santa, in che giorno cade nel 2019? Ecco il significato della lavanda dei piedi e la liturgia della Messa della Cena del Signore che si svolgono il Giovedì Santo

Giovedì Santo 2019

Il Giovedì Santo è il giorno in cui ufficialmente si conclude il periodo della Quaresima che si era aperto circa un mese prima con il Mercoledì delle Ceneri. Contrariamente a quanto molti pensano, infatti, il Giovedì Santo è per metà un giorno quaresimale e per metà no, dato che la Quaresima si conclude con la messa serale. In compenso il Giovedì Santo rientra a pieno titolo nella Settimana Santa, che invece si apre con la Domenica delle Palme, e dà inizio al cosiddetto Triduo Pasquale che si chiuderà la domenica di Pasqua.

Essendo una celebrazione legata alla Pasqua anche il Giovedì Santo è una festa mobile, proprio come il Venerdì Santo. Il Giovedì Santo nel 2019 cade il 18 Aprile. La data del Giovedì Santo è infatti strettamente dipendente dal giorno, anzi dalla domenica, in cui cade la Pasqua. Il Giovedì Santo è festeggiato anche dalla chiesa ortodossa , solo che il calendario liturgico delle due confessioni cristiane non coincide e quindi ad esempio nel 2019 cade il 25 aprile.

Significato del Giovedì Santo

Il Giovedì Santo è un momento fondamentale della Settimana Santa sia perché conclude la Quaresima sia perché la sua particolare liturgia che contempla anche il rituale della lavanda dei piedi. Durante il Giovedì Santo si tiene la messa del Crisma che, oltre a vedere la benedizione degli oli che si useranno per le celebrazioni del nuovo anno liturgico, vede anche un riunirsi della Chiesa attorno al Vescovo. La lavanda dei piedi è invece simbolo di umiltà e di amore, perchè Gesù si fa servo dei discepoli, mentre la Messa della Cena del Signore si celebra l'istituzione dell'Eucarestia. Il Giovedì Santo è collegato, da un punto di vista simbolico, al Corpus Domini, che è a sua volta collegato al Sacro Cuore di Gesù, che la tradizione vorrebbe a due settimane dalla Pentecoste, ma che per comodità si svolge la domenica invece del giovedì.

Liturgia Messa della cena del Signore del Giovedì Santo

La Messa della Cena del Signore o Messa in Cena Domini è una celebrazione molto particolare perché ogni lettura riguarda la Pasqua e si riferisce al Sacrificio del Signore e all'Eucarestia. La messa si apre con la presentazione degli oli benedetti la mattina o il pomeriggio stesso durante la messa del Crisma tenuta dal Vescovo. La prima lettura è tratta dal Libro dell'Esodo e racconta l'episodio in cui il Signore chiese agli Ebrei d'Egitto di sacrificare un agnello e di segnare gli stipiti delle porte con il suo sangue e celebrare la Pasqua mangiando l'agnello arrostisto. In questo modo il Signore avrebbe ucciso solo coloro che non gli erano fedeli, ma che veneravano gli dèi egiziani e avrebbe risparmiato il suo popolo riconoscendo le case in cui vivevano. La seconda lettura è invece una lettera di San Paolo ai Corinzi in cui l'apostolo racconta la cerimonia dell'Eucarestia, la prima, quando Cristo la insegnò ai discepoli riuniti insieme prima della sua morte. Ecco il brano tratto da San Paolo dalla Prima Lettera ai Corinzi:

23 Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». 25 Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». 26 Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

Il Vangelo, tratto da Giovanni, racconta invece l'episodio della Lavanda dei piedi e infatti subito dopo l'omelia il sacerdote riproduce il rituale istituito da Gesù. Si svolge quindi il cerimoniale eucaristico e si fa la Comunione, durante la messa del Giovedì Santo avviene l'ultima consacrazione delle ostie prima della messa di Pasqua. Nei giorni successivi infatti sarà possibile fare la Comunione unicamente con le ostie consacrate nei giorni precedenti.

Lavanda dei Piedi il Giovedì Santo

Come abbiamo precedentemente accennato la Lavanda dei Piedi o Mandatum, altro modo in cui viene chiamato questo rituale, è uno dei momenti principali della liturgia della Parola del Giovedì Santo, tanto che oltre ad essere raccontata attraverso la lettura del Vangelo di Giovanni (Giovanni 13,1-15) viene anche rappresentata dal sacerdote. Ecco il brano che viene letto per il Vangelo

1 Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. 2 Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, 3 Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, 4 si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. 5 Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. 6 Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». 7 Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». 8 Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». 9 Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». 10 Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». 11 Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi».
12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? 13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. 14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. 15 Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.

Giovanni è il solo a raccontare l'episodio della Lavanda dei piedi, ecco per quale ragione il Giovedì Santo il Vangelo letto è sempre quello di questo evangelista. Il rituale della Lavanda dei piedi del resto è ricalcato su un'usanza della Pasqua Ebraica in cui il capofamiglia lava le mani degli ospiti seduti a tavola e dei famigliari. Il momento della Lavanda dei piedi è importante sia perché Gesù trasmette agli apostoli l'idea che la loro deve essere una vita dedicata al servizio del prossimo e della Parola di Dio, sia perché servì a far capire loro che non doveva esserci alcuna gerarchia fra i 12. Infatti prima della morte di Gesù c'erano delle dispute su chi dovesse occupare il posto d'onore accanto al Cristo e chi dovesse essere ritenuto l'apostolo più importante. Con il suo gesto di umiltà Gesù fa capire che non è necessario primeggiare. Inizialmente la Lavanda dei piedi non era parte integrante della messa, ma veniva celebrata in altra sede e in altro orario fra i soli chierici, fu Papa Pio XII (a San Pietro dal 1939 al 1958) ad inserirla all'interno della messa della Cena del Signore indicando però che la lavanda sarebbe stata offerta a 12 fedeli maschi, il numero facendo riferimento a quello dei discepoli di Gesù.

Liturgia del Giovedì Santo nel rito ambrosiano

Come sappiamo il Rito Ambrosiano è diverso dal rito della Chiesa Romana e anche il Giovedì Santo non si celebra allo stesso modo. Tanto per cominciare la messa si tiene durante i Vespri e le letture sono tutte diverse salvo la lettura tratta dalla Lettera di San Paolo ai Corinzi. Il Vangelo letto non è quello di Giovanni bensì quello di Matteo e il brano scelto pertanto è quello che fa riferimento alla Passione di Cristo e che arriva fino al rinnegamento di Pietro. L'altra grande differenza con il rito della Chiesa Romana è l'assenza della Lavanda dei piedi che, secondo il rito ambrosiano, deve compiersi in altra ora e altro luogo rispetto alla messa del Giovedì Santo.

Si digiuna il Giovedì Santo?

Durante il Giovedì Santo non è richiesto il digiuno, i due soli giorni della Quaresima in cui si richiede l'astensione dal cibo sono infatti il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo come prescritto dalla Chiesa.

gpt skin_mobile-ros-0-0