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Intervista a Carolina Crescentini che per Emons:audiolibri legge Dentro l'acqua di Paula Hawkins

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Abbiamo intervistato Carolina Crescentini che ha letto il libro di Paula Hawkins Dentro l'acqua per Emons:audiolibri e l'attrice ha risposto ad alcune domande sui libri che ama e che vorrebbe leggere e quelli che vorrebbe portare sul grande schermo

Intervista a Carolina Crescentini

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a rimettere piede nell’asfissiante cittadina della loro adolescenza. Julia ha poche certezze, ma sa che Nel non si è gettata. Era ossessionata da quel fiume e dalle donne che negli anni hanno cercato la fine nelle sue acque, ma non le avrebbe mai seguite. A Beckford la verità è liquida, sfuggente, sepolta sul fondo del fiume...

Con questo scenario dipinto a tinte gelide arriva in libreria in questi giorni l'audiolibro del thriller più avvincente della scorsa stagione editoriale. Si tratta di Dentro l'acqua, il romanzo che ha rappresentato la prova del nove per Paula Hawkins dopo il boom de La ragazza del treno. L'autrice ha scelto di restare fedele al proprio stile, continuando ad alternare più voci nei suoi libri. Un'alternanza che ovviamente ritroviamo anche nell'audiolibro con in prima linea Carolina Crescentini, già voce de La ragazza del treno, affiancata da un preziosa squadra di lettori composta da Riccardo Bocci, Liliana Bottone, Giusy Frallonardo e Viola Graziosi.

Per PianetaDonna abbiamo raggiunto Carolina Crescentini e con lei abbiamo parlato della sua esperienza da...“lettrice” per Emons:audiolibri, del suo rapporto coi libri e dei suoi prossimi lavori sul grande schermo.

La copertina dell'audiolibro di Dentro l'acqua di Paula Hawkins

Dai dialoghi intimi di Kitchen della Yoshimoto a un racconto a più voci come Dentro l'acqua di Paula Hawkins. Cambia qualcosa nel tuo approccio alla lettura del libro?

Onestamente no, in sala di registrazione mi lascio semplicemente travolgere dalla lettura, da sola come in gruppo. Non è il numero delle voci coinvolte a cambiare il mio approccio.

Cosa ti è piaciuto di questo audiolibro?

Paula Hawkins mi piace molto, scrive bene e mi appassiona. È un audiolibro pieno di colpi di scena, il finale mi ha preso davvero alla sprovvista. E poi sono attratta dal non detto, dalla ricerca della verità, temi che stanno a cuore anche alla Hawkins e che in fondo ci riguardano tutti. 

Quando non leggi libri ad alta voce... cosa leggi? Magari durante un viaggio o prima di addormentarti.

Leggo romanzi, racconti, saggi, biografie o testi di canzoni che mi emozionano.

Qual è il tuo rapporto con gli audiolibri? E con i graphic novel?

Li amo entrambi. Mi portano indietro nel tempo, è un po’ come tornare bambina e avere a che fare con una favola.

C'è differenza tra leggere (e registrare) un libro e magari doppiare un film? Usi tecniche particolari a seconda del tipo di registrazione che devi fare?

La differenza è abissale, anzi, è tutto completamente diverso. Nel doppiaggio c'è il sync, è necessario che i tempi dell’emissione sonora corrispondano al labiale in video e questo comporta pause imposte, non mie. Insomma, nel doppiaggio devo rispettare un’interpretazione mentre quando registro un audiolibro sono molto più libera.

Rimanendo nell'editoria, ma guardando al cinema... quale libro ti piacerebbe leggere ad alta voce? E quale ti piacerebbe interpretare sul grande schermo?

Mi piacerebbe leggere ad alta voce Philip Roth e interpretare Invisible monsters di Chuck Palahniuk.

Progetti cinematografici futuri? A cosa stai lavorando?

Sto lavorando al nuovo film di Gabriele Muccino, A casa tutti bene. Mi vedrete anche in Sconnessi, il nuovo film di Christian Marazziti.

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