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La ragazza nella nebbia: recensione del film di Donato Carrisi pre-apertura della Festa del Cinema di Roma 2017

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Lo scrittore Donato Carrisi debutta alla regia con il thriller La ragazza nella nebbia, tratto dall'omonimo romanzo con un cast eccellente: Toni Servillo, Alessio Boni, Galatea Ranzi e Michela Cescon

La ragazza nella nebbia film di Donato Carrisi

Sapevate che La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi nasce come una sceneggiatura per il cinema? Il destino segue spesso vie tortuose e in questo caso, prima di approdare sul grande schermo, La ragazza nella nebbia è rinato in forma di romanzo, un thriller elegante che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Non lo diciamo tanto per dire, Donato Carrisi è davvero uno degli autori italiani più amati all'estero, i suoi libri (in Italia editi da Longanesi ndr) contano moltissimi estimatori grazie alla sua abilità nel costruire trame, certo, ma anche personaggi complessi, tutti dotati di una doppia natura, ciascuno con il proprio scheletro nell'armadio, la sua pulsione segreta.

Alla fine Donato Carrisi ce l'ha fatta e La ragazza nella nebbia è oggi un film, addirittura una delle pellicole selezionate come pre-apertura della Festa del Cinema di Roma 2017 e debutterà infatti all'Auditorium Parco della Musica il 25 ottobre. Lo scrittore e regista ha radunato attorno a sé un ottimo cast, a cominciare da Toni Servillo a cui si affiancano Alessio Boni, Galatea Ranzi, Jean Reno, Michela Cescon e Lorenzo Richelmy (che presto vedremo in Una questione privata dei Taviani al #RFF12). Proprio perché i personaggi di Carrisi sono molto complessi era assolutamente necessario avere sul set attori capaci di dare ad un personaggio più sfumature, attori d'esperienza. Nel 2019 arriverà al cinema anche L'uomo del labirinto.

La ragazza nella nebbia, trama del film

Ad Avechot è scomparsa una ragazza, la giovane Anna Lou Kastner. I genitori, disperati, accolgono l'arrivo del detective Vogel con la speranza che riesca a scoprire cosa è accaduto alla loro bambina. Nessuno degli abitanti di Avechot riesce a credere che fra di loro, nella tranquillità della valle, sia nascosto un mostro, qualcuno capace di far del male ad Anna Lou. Vogel però la vede in maniera assai diversa, senza contare che il detective ha anche fiutato una possibilità di riscatto per se stesso. L'uomo infatti ama le indagini mediatizzate, in cui i giornalisti si accaniscono nello sviscerare i più sordidi dettagli, ma allo stesso tempo regalano notorietà a chi quelle indagini le conduce. Quella di Anna Lou è una storia che sembra fatta a posta per irretire l'opinione pubblica: paesino piccolo, genitori devoti, ragazzina innocente e un mostro in circolazione e Vogel è pronto ad aprire le porte al circo mediatico. Ecco perché si rivolge a Stella Honer, reporter rampante e senza scrupoli, disposta a fare qualsiasi cosa per uno scoop o un'intervista e capace di catalizzare sulla cittadina di Avechot l'attenzione degli spettatori. Le indagini proseguono, Vogel sembra però aver già un colpevole designato in mente, l'innocuo professor Martini che insegna proprio alla scuola di Anna Lou. Per quanto questi cerchi di difendersi, una serie di indizi sembra puntare nella sua direzione e poco importa se le prove mancano, Vogel è disposto a passarci sopra. Il problema però è che quella che sembra un'indagine ormai chiusa nasconde ancora il più tetro dei segreti, anzi due...e sarà proprio Vogel, suo malgrado, a dover entrare nella nebbia di Avechot per scoprire ciò che è davvero avvenuto.

La ragazza nella nebbia: recensione per chi non ha letto il libro

Donato Carrisi regista? Perché no. La ragazza nella nebbia è un thriller raffinato e con la sua atmosfera è capace di avvolgere lo spettatore in una nebbia di dubbio e misero. Ciò che certamente colpisce è anche la messa a nudo delle dinamiche mediatiche che si scatenano quando un caso di cronaca finisce per colpire le fantasie del pubblico, che ne chiede sempre maggiori dettagli e che non vede l'ora di avere un colpevole contro cui scagliarsi. Il cinismo e l'opportunismo di Vogel sono la risposta al desiderio morboso del pubblico a cui non interessa la giustizia, ma solo trovare un mostro a cui dare la colpa. La verità è passata di moda. Siamo poco abituati a vedere rappresentata al cinema la ferocia dell'opinione pubblica e dei media, così presente invece in tanti classici americani, ma Donato Carrisi mette il dito in quella è che una vera e propria stortura. Un precedente illustre, seppure molto diverso, lo si può forse trovare in Sbatti il mostro in prima pagina di Bellocchio, ma era il 1972 e le motivazioni erano completamente diverse, sebbene portassero poi a conseguenze molto simili.

Il trio Servillo, Ranzi, Boni è veramente perfetto, non sono certo tre giovani debuttanti, ma proprio per questo è bello ritrovare sul set attori capaci di interpretare con convinzione e naturalezza ruoli in cui forse non li avremo mai immaginati. Il film è diviso in due metà a cui segue un epilogo, la prima parte è abitata dal personaggio di Toni Servillo, Vogel, la seconda è invece dominata da Alessio Boni e dal suo Professor Martini: due vertici di quello che si rivelerà essere un insospettabile triangolo di malvagità e astuzia. Forse fra la prima metà è più intensa, ma non perché Boni non sia all'altezza di Servillo, ma perché il personaggio del Professor Martini deve essere maggiormente spiegato, il suo passato ha bisogno di un più ampio margine di tempo affinché lo spettatore possa comprenderne ragioni e motivi. La ragazza nella nebbia è un bel film? Sì, lo è, si tratta di un thriller classico in cui il regista, che però ricordiamolo è alla sua prima prova, poteva forse osare qualcosa di più, cercare una trovata, anche visiva, più particolare, ma siamo sicuri che c'è tempo e che Carrisi tornerà certamente dietro la macchina da presa. Almeno noi ci speriamo.

La ragazza nella nebbia: recensione per chi ha letto il romanzo (spoiler)

E ora veniamo a noi, noi cari amici che abbiamo già letto il libro La ragazza nella nebbia e che aspettavamo con ansia che il film arrivasse finalmente in sala. Noi che non temiamo gli spoiler perché, come già detto, abbiamo letto e amato il romanzo di Donato Carrisi e non ci importa di conoscere il finale, perché è talmente avvincente che riscoprirlo al cinema può solo ravvivare la nostra...paura!

E poi c'è sempre quella domanda che martella il lettore fedele: è più bello il libro o il film?

Anche nella variante: ma il film rispetta passo passo ciò che accade nel libro? Almeno in questo caso, cari lettori, possiamo stare tranquilli: nessuno stravolgimento di trama, personaggi, trovate assurde di quelle che mettono in crisi chi ha amato tantissimo un romanzo e lo vede invece disfarsi pezzo dopo pezzo sul grande schermo. Capita. Donato Carrisi ci vuole bene e certamente ama anche il suo libro, La ragazza nella nebbia, e così ha deciso di regalarci un film che rispetti anche lo spirito del romanzo originario. Le pellicola è infatti assai dettagliata ed era veramente difficile data la precisione geometrica su cui si appoggia tutto l'ingranaggio de La ragazza nella nebbia.

In effetti l'unica grande differenza sono alcuni momenti di suspense che nel libro fanno veramente temere per le proprie coronarie e nel film sono più deboli. Mi riferisco in particolare alla "gita" di Vogel nel bosco in cerca della videocassetta che gli rivelerà parte della verità. Mentre la leggevo avevo paura persino ad andare da camera mia la bagno, mentre nella pellicola non è altrettanto tesa. Vale lo stesso per il secondo e fondamentale colpo di scena, quello che ci rivela che Flores è il killer cercato per lungo tempo: non c'è quell'impatto mozzafiato. Questi però non sono motivi abbastanza forti per non vedere il film al cinema, anche se speriamo in futuro di riprovare quell'identica paura anche nel buio della sala.

Il trailer de La ragazza nella nebbia

 

La ragazza nella nebbia, tutte le informazioni

Le frasi più belle de La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi

  • "E' il male il vero motore di ogni racconto: gli eroi e le vittime sono solo uno strumento, perché ai lettori non interessa la vita quotidiana, hanno già la loro"
  • "Non si nasce mostri. È come con l’amore: ci vuole la persona giusta"
  • "Era il destino delle notizie essere sepolte vive. In fondo, vogliamo tutti dimenticare"
  • "La giustizia non fa ascolti, amico mio, la giustizia non interessa a nessuno"
  • "E’ sempre strano quando la tua vita si ferma e invece quella degli altri va avanti, pensò. Era così che si sentiva. Bloccato nella propria vita"

Le recensioni di tutti i film alla Festa del Cinema di Roma 2017

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