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Mondadori compie 110 anni: 10 libri più 1 che ogni lettrice vorrebbe nella propria libreria

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Mondadori festeggia i suoi primi 110 anni! Tanti i libri e gli scrittori passati per la casa editrice milanese, per celebrare questo importante anniversario vi proponiamo 10 libri più 1, nati dalla penna di grandi scrittrici, che dovreste assolutamente leggere

Mondadori compie 110 anni

Come si festeggiano i 110 anni di una casa editrice che ha contribuito a fare la storia dell'editoria italiana? Sarebbe bello se i lettori si potessero stringere intorno ad una gigantesca torta per spegnere 110 candeline in compagnia di chi, in quella casa editrice, ci lavora. Utopia? Probabilmente sì, quindi dobbiamo trovare una valida alternativa al classico party di compleanno. La nostra proposta è semplice: proporvi 10 libri + 1, che simbolicamente formano il 110, editi o riediti da Mondadori che secondo noi ogni lettrice dovrebbe avere nella propria libreria. Pronte? Ecco i nostri suggerimenti di lettura.

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Agatha Christie, Orient Express

E' la signora del giallo per eccellenza, colei che ha aperto la strada a tutte coloro che sono venute dopo, da Alicia Gimenez Bartlett alla francese Fred Vargas: è Agatha Christie. Nel 1929 Mondadori inaugura la collana dedicata ai Gialli, letture di evasione destinate però ad un pubblico colto, che apprezzi non solo il mistero e le indagini, ma che sia in cerca di una scrittura di qualità. Il numero 79 dei Gialli Mondadori è uno dei mistery più amati di sempre: Orient Express dell'ineffabile Agatha Christie, un classico da leggere e rileggere.

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Un ritratto di Agatha Christie

Virginia Woolf, Orlando

Una cornice verde con un rettangolo bianco centrale in cui campeggia indisturbata la testa di una Medusa, creatura mitologica che dà il nome all'omonima collana Mondadori che debutta nel 1933. E' qui che trova il suo posto un libro destinato a fare la storia e un'autrice che è ancora ritenuta una delle più importanti della storia letteraria, Virginia Woolf. Vi immaginate la modernità del romanzo Orlando e quale impatto può aver avuto all'epoca della sua pubblicazione? Un essere vivente che muta sesso e cambia epoca, che viaggia nel tempo vivendo esistenze diverse, una storia da scoprire o da riscoprire anche oggi. Nel 1992 una grande regista, Sally Potter, porta sul grande schermo Orlando di cui Tilda Swinton si rivela la perfetta incarnazione.

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Un'immagine famosissima di Virginia Woolf

Simone de Beauvoir, Tutti gli uomini sono mortali

Saggista, romanziera, femminista, compagna di vita di uno degli intellettuali francesi più celebri, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir con la sua penna ha cambiato la vita di molte donne. Il libro autobiografico Memorie di una ragazza per bene e il saggio Il secondo sesso sono state delle vere e proprie pietre miliari nella formazione della generazione di donne e ragazze che hanno vissuto il '68. Riprendiamo in mano Simone de Beauvoir e lanciamoci nella lettura di Tutti gli uomini sono mortali, conosciamo la protagonista Regine e il suo amante Raimon "condannato" alla vita eterna, destinato ad attraversare le epoche.

Simone de Beauvoir in una foto

Daphne du Maurier, Mia cugina Rachele

1953, la Medusa fa spazio ad un'altra grande autrice inglese, Daphne du Maurier. In realtà è la quarta volta che la Du Maurier appare nella prestigiosa collana Mondadori, fra gli altri era già stato pubblicato Rebecca, la prima moglie, grande successo letterario e poi cinematografico.

Daphne du Maurier a NYC

Perché allora non consigliare proprio questo romanzo? Perché tutti lo conoscono, mentre invece forse ci sono ancora lettrici e lettori che non hanno scoperto l'altrettanto valido Mia cugina Rachele (peraltro anch'esso portato sul grande schermo). Una donna misteriosa, un protagonista in odore di misogina, un intreccio complesso e una scrittura indimenticabile: gli ingredienti per il successo ci sono tutti.

Un'immagine tratta dal film Mia cugina Rachele con Olivia de Havilland e Richard Burton

Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio

C'è davvero bisogno di presentazioni? Di spiegare come e perché Orgoglio e pregiudizio sia uno dei migliori libri non solo di Jane Austen, ma della letteratura inglese in generale? Ovviamente no. Perché allora inserirlo in questa top ten + 1 se tanto già sappiamo perfettamente che ogni lettrice ne ha molto probabilmente già una copia? Perché ogni momento è buono per rileggere Orgoglio e pregiudizio.

Un ritratto di Jane Austen

Perché se vi sentite giù l'ironia della Austen vi restituirà il buonumore; se soffrite per problemi di cuore potrete consolarvi pensando che nel 1800 come negli anni 2000 i problemi sono un po' sempre gli stessi e fare mal comune mezzo gaudio con Elizabeth Bennet è comunque una bella soddisfazione. Il libro è lì, lo sappiamo, vi guarda dallo scaffale e aspetta solo di essere riletto: non deludetelo!

Greer Garson è Elizabeth Bennet e Lawrence Olivier è Mr Darcy in un divertente (ma non particolarmente fedele) film tratto da Orgoglio e Pregiudizio

Emily Brontë, Cime tempestose

Anche in questo caso scegliamo di proporvi un classico, sarebbe stato troppo difficile soprassedere sulla passione di Heathcliff e Catherine, sulla brughiera e su tutto l'universo di Cime tempestose. Il libro della Brontë approda in Mondadori nel 1983 (la prima edizione è del 1926 di Treves) che rispolvera così un romanzo destinato a diventare sinonimo dell'amore passionale e autodistruttivo, della folle passione che confina con l'odio e che si contamina di desiderio di vendetta. Non è mai troppo tardi del resto per fare un salto nell'incanto oscuro della brughiera inglese.

La scrittrice Emily ritratta dalla sorella Charlotte

Mary McCarthy, Ricordi di un'educazione cattolica e altri scritti

Questo libro, che poi è un'autobiografia, è invece una vera perla perché della sua autrice, Mary McCarthy non si parla abbastanza. Ricordi di un'educazione cattolica arriva in Italia, grazie a Mondadori, nel 1972 e le sue pagine contengono la storia della McCarthy che da bambina venne affidata alle cure dei nonni, ferventi cattolici in odore di sadismo. La McCarthy studiò presso il prestigioso Vassar college, la scuola in cui venivano spedite le figlie delle famiglie benestanti per diventare le perfette compagne di uomini facoltosi, aspiranti politici e così via. Ma per fortuna la McCarthy ha deciso di scriversi da sola il suo destino, sposandosi ben quattro volte e non accettando certo il ruolo di grande donna dietro un grande uomo.

Anna Banti, Le donne muoiono

Una grandissima scrittrice che, tra le altre cose, si dedicò a uno splendido libro su Artemisia Gentileschi. Una donna determinata, oltretutto, visto che proprio il libro su Artemisia, forse il suo più grande successo, dovette riscriverlo da capo dopo che la prima stesura andò perduta sotto i bombardamenti di Firenze nel 1944. Le donne muoiono è una raccolta di quattro racconti, scritti con maestria. Racconti che sono una vera e propria porta sull'universo femminile. Lavina, Orsola e Zanetta vi aspettano, le protagoniste de Le donne muoiono sono in grado di sorprendere anche la lettrice più navigata.

Margareth Mitchell, Via col Vento

In principio fu il libro di Margareth Mitchell, poi vennero Vivien Leigh e Clarke Gable. Eppure per molti Via col vento è soprattutto il film di Victor Fleming del 1939, pellicola che ancora oggi richiama intere generazioni davanti agli schermi e di cui anche i meno esperti conoscono almeno due o tre citazioni. Ma, dicevamo, in principio fu il libro di Margareth Mitchell, pubblicato nel 1936 ed edito in Italia per la prima volta proprio da Mondadori l'anno seguente.

Margareth Mitchell alla première del film Via col vento ad Atlanta nel 1939

La storia di Rossella O'Hara e del suo Rhett fruttò alla Mitchell il premio Pulitzer e una fama mondiale quasi senza precedenti. Non lo avete mai letto? L'estate è il momento perfetto per rifarvi, visto che con le sue 882 pagine Via col vento si presta benissimo ad accompagnarci nei primi giorni di ferie al mare o nei primi weekend fuori città.

Gli indimenticabili Vivien Leigh e Clarke Gable

Grazia Deledda, Canne al vento

E' l'unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il premio Nobel, un dettaglio nella sua ricca biografia che permette però di capire la grandezza di Grazia Deledda. Il premio dell'Accademia Svedese arrivò nel 1926, ma già più di 10 anni prima la scrittrice aveva dato alle stampe Canne al vento, uno dei suoi libri di maggior successo, quello che ricorda anche chi della Deledda non ha mai letto un rigo. Don Zame e le sue figlie, costrette in casa e senza alcuna libertà, l'anima ribelle di Lia, la terra di Sardegna: tutti questi elementi che trovano posto in Canne al vento ne hanno fatto un classico della letteratura italiana. Spesso consigliato come lettura estiva al liceo, e pertanto mal tollerato, oggi può rivelarsi un ottimo compagno in estate e non solo.

Un ritratto della giovane Grazia Deledda

Lalla Romano, Nei mari estremi

Pittrice, prima ancora che scrittrice, allieva di Felice Casorati e anima intellettuale della Torino che fu. Lalla Romano è un'autrice indimenticabile per l'onestà della sua prosa, per la sua capacità di restituire in poche parole la verità di una situazione. Nei suoi romanzi la Romano ha spesso raccontato e rielaborato eventi della sua vita, dall'infanzia in La penombra che abbiamo attraversato, fino al rapporto con il figlio, difficile e talvolta doloroso, in Le parole tra noi leggere, che le valse il Premio Strega nel 1969.

Lalla Romano in uno scatto

Altro "personaggio" fondamentale nella vita della Romano fu certamente il marito, Innocenzo Monti, e proprio in Nei mari estremi ripercorre il loro matrimonio e l'addio al compagno di una vita, in un intreccio di riflessioni su amore e morte.

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