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Omicidio all’italiana: la recensione del film che riporta al cinema Maccio Capotonda

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Maccio Capotonda torna alla regia, per la seconda volta, con Omicidio all’italiana. Nel cast anche Sabrina Ferilli e le due candidate ai David di Donatello Roberta Mattei e Antonia Truppo. La nostra recensione

Omicidio all’italiana, il film

Dopo il film Italiano Medio (2014), Maccio Capotonda (nome d’arte di Marcello Macchia) torna al cinema con Omicidio all’italiana. Accanto al suo collega e compagno di viaggio Herbert Ballerina (nome d’arte di Luigi Luciano), Capotonda è il regista, ma anche uno degli attori protagonisti di una commedia ambientata in uno sperduto e sconosciuto paesino dell’entroterra abruzzese, Acitrullo (nome d’invenzione). E cosa potrebbe mai succedere per far uscire dall’anonimato un paesino con meno di 20 abitanti? Un omicidio. O meglio, un omicidio all’italiana.

Omicidio all’italiana, la trama

Improvvisamente, nel piccolo centro abitato di Acitrullo, viene ritrovata morta, con ben 12 coltellate inflitte nel costato, una contessa dall’importante eredità. Chi mai sarà stato a commettere l’omicidio? Ma, soprattutto, quale occasione migliore di questa, per il sindaco (Maccio Capotonda) e il vicesindaco (Herbert Ballerina), per portare un po’ di notorietà nel loro caro paese? Detto fatto. A poche ore dalla scoperta dell’omicidio, ad Acitrullo ci sono le forze dell’ordine, i giornalisti e, in particolare, c’è Donatella Spruzzone (Sabrina Ferilli), giornalista e conduttrice del programma tv Chi l’acciso?, alla quale ciò che interessa è solo raggiungere il picco di ascolti e che per riuscirci sarebbe pronta a tutto.

Quello che dovrebbe essere un terribile episodio, dunque, si trasforma immediatamente nella più grande fortuna di Acitrullo. In televisione non si parla d’altro, si fanno i nomi dei presunti sospettati mettendoli al televoto, i turisti accorrono ad Acitrullo per vedere il cadavere della contessa e la statua realizzata in suo onore e il sindaco e i cittadini hanno finalmente la notorietà tanto voluta. Acitrullo non è più un paese anonimo. Ma se si scoprisse che la contessa non è stata uccisa con 12 coltellate? Se si trattasse solo di una messa in scena per attirare i riflettori su un paese che altrimenti nessuno si sarebbe mai filato? Quanto potrebbe durare questa effimera notorietà?

Omicidio all’italiana, la recensione

Con Omicidio all’italiana, Maccio Capotonda porta sul grande schermo un film per ridere (perché si ride molto, ve lo assicuriamo), ma anche per riflettere e per indignarsi contro delle storture e degli scandali che, ormai, ai nostri occhi sono diventati quasi normali. Il regista mostra la realtà mediatica nella quale viviamo, senza nascondere di aver preso ispirazione da fatti di cronaca realmente accaduti, come il naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio o i delitti di Avetrana e Cogne, per raccontare quella strumentalizzazione che molto spesso avviene di fronte ad un accadimento grave.

Davanti ad un delitto efferato, le forze dell’ordine, fanno ben poco, i politici parlano per frasi fatte, i giornalisti strumentalizzano e invadono e i sindaci fanno di tutto per aumentare la notorietà del proprio paese: questo è in breve il messaggio che con il suo secondo film Maccio Capotonda vuole trasmettere.

“Si tratta di un film che condanna un po’ tutti, ma soprattutto noi spettatori che guardiamo questi fatti di cronaca come se fossero delle finzioni, delle fictionha spiegato il regista in conferenza stampae ci appassioniamo a queste storie come appunto ci appassioniamo alle serie televisive, alle partite di calcio”. Ma nella storia di Capotonda c’è anche un messaggio di speranza, perché in tutta questa folle realtà, c’è ancora chi ha voglia di andare in fondo, che ancora chi può fare da cartina tornasole, per rientrare in carreggiata e ad impersonare questo ruolo è Sandra Pertinente (Roberta Mattei), poliziotta che non si arrende alla corruzione, che non cade nella trappola dei media, fino a dare una seconda possibilità ad Acitrullo.

I nomi inventati di Maccio Capotonda

Punto di forza della comicità di Maccio Capotonda sono da sempre i nomi d’invenzione che, anche in Omicidio all’italiana, contribuiscono a far ridere e a rendere il racconto ancora più divertente e coinvolgente, dal nome del sindaco Piero Peluria (per i numerosi peli che ricoprono il suo corpo), al commissario Fiutozzi, dal poliziotto Salvo Errore, alla poliziotta Sandra Pertinenti (con riferimento a Sandro Pertini). E, oltre ai nomi, a contribuire al divertimento è il dialetto creato da Maccio Capotonda per gli abitanti di Acitrullo: “una lingua non esattamente localizzabile nata poco prima del primo ciak”, come Capotonda ha raccontato in conferenza stampa.

Omicidio all’italiana, il cast

Oltre a Maccio Capotonda (sindaco di Acitrullo) e a Herbert Ballerina (vicesindaco di Acitrullo), non può passare inosservato il cast femminile di Omicidio all’italiana, con Roberta Mattei e Antonia Truppo – entrambe candidate ai David di Donatello, rispettivamente per Veloce come il vento e Indivisibili - e con la partecipazione straordinaria di Sabrina Ferilli, nelle vesti della sensuale giornalista Spruzzone. A completare il cast di Omicidio all’italiana sono infine Gigio Morra (commissario Fiutozzi), Ivo Avido (agente Farina), Fabrizio Biggio (Antonello), Lorenza Guerrieri (Contessa) e Ninni Bruschetta (nei panni dell’agente di viaggio).

Omicidio all'italiana, il trailer

 

Omicidio all’italiana tutte le info

  • Durata: 99 minuti
  • Data di uscita: 2 marzo
  • Distributore: Medusa

Film in Uscita Cinema Inverno 2017

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