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Più Libri Più Liberi 2017, edizione da record: dietro la Nuvola c'è il sereno

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Si è chiusa l'ultima edizione di Più Libri Più Liberi, la prima nella Nuvola di Fuksas ed è stata un vero e proprio successo di pubblico! Ecco come è andata

Più Libri Più Liberi 2017, edizione da record

La parola per descrivere quanto accaduto tra il 6 e il 10 dicembre a Roma a quanto pare può essere soltanto una: record. A Più libri più liberi c'è stato un record di presenze, oltre 100 mila quelle dichiarate dai dati ufficiali dell'organizzazione e conti alla mano la fiera della piccola e media editoria ha raddoppiato in appena un anno il numero di visitatori che nell’edizione precedente, nello stesso periodo, avevano visitato la manifestazione presso il Palazzo dei Congressi.

Si può parlare di record anche perché finalmente, dopo tanto attendere, Roma ha avuto la sua Nuvola. Quella di Fuksas nello specifico che convince come sede congressuale ed espositiva e fa sorridere anche gli scettici che magari non si saranno ricreduti sull'estetica dell'opera, ma di certo sanno (e sono felici di pensarlo) che da oggi Più libri più liberi ha una nuova casa. Più bella, più grande, più adatta ai libri. Finalmente Roma ha un luogo della cultura e ha una Fiera del libro che può competere ad armi pari anche con le sorelle maggiori del nord.

C'è stato anche un record di attese e di file e questo è stato forse l'unico tasto dolente. Per quanto sia bello mostrare la voglia dei visitatori di entrare in fiera, le file chilometriche per accedere alla Nuvola non ci sono sembrate un grande spot per la nuvola stessa e anche per la manifestazione. Per correre ad accaparrarsi i biglietti di un concerto le file sarebbero un’ottima pubblicità, per il nuovo iPhone anche, ma vantarsi della lunghezza di una fila in un luogo dove la fila è soltanto un ostacolo tra la persona e l'inizio dell'esperienza ci è sembrato un neo che si poteva facilmente evitare. 

Ma insomma, queste in fondo sono in parte banalità da caffè e chiacchiere. Quello che conta sono i numeri e la matematica ci dice che centomila persone hanno preso parte a una fiera del libro. A Roma. Altro da aggiungere, davvero non c'è.

La manifestazione è terminata nella generale soddisfazione degli espositori che dichiarano di aver venduto in linea con lo scorso anno se non addirittura di più, c'è chi dice che l'aumento di visitatori e vendite è stato dovuto all'effetto nuvola e che il prossimo anno sarà un problema ripetersi e chi non vede l'ora che il prossimo anno arrivi il prima possibile. Insomma non è facile mettere tutti d'accordo e forse non spetta a una fiera del libro questo compito.

Quelli di Più libri sono stati cinque giorni densi di pagine da sfogliare, di borse da riempire, di storie in attesa di essere lette e raccontate, di odore di carta. E non ci si è riposati un solo attimo: non c'è tempo di alzarsi da una sedia per fare due passi tra gli stand che arriva Roberto Saviano, non c'è tempo di bere un caffè che arrivano Camilleri, Valeria Luiselli, Zerocalcare e Sepulveda e  si parla di informazione, di giornalisti che rischiano la vita per raccontare la verità, si parla di Roma, si raccontano favole e si recitano poesie.
Per cinque giorni Roma è stata sulle nuvole, dentro una Nuvola.

E le migliori parole per raccontare la storia della sedicesima edizione di Più libri più liberi le trova il suo ormai storico direttore Fabio Del Giudice: "Pensavo stessimo organizzando una fiera del libro invece ci siamo resi conto, sin dall’apertura, che stava succedendo qualcosa di più grande. La partecipazione della città è stata a dir poco commovente" e conclude dicendo:"Siamo molto orgogliosi che la Nuvola dall’essere solo un simbolo sia diventato, grazie ai libri, una nuova casa per i romani".

I libri di Più Libri Più Liberi 2017 che abbiamo amato

Camminando tra gli stand noi di PianetaDonna abbiamo selezionato tre titoli interessanti, da andarsi a cercare (nel caso ve li foste persi) o da acquistare se cercate qualche libro diverso dai classici da regalare a Natale.

Allo stand della Bao Publishing, tra una dedica e l'altra di Zerocalcare & Co. è possibile scoprire un piccolo capolavoro della recente editoria a fumetti. Si tratta de L'arte di Charlie Chan Hock Chye. In questo libro, l'autore Sonny Liew racconta la storia della Malesia e di Singapore attraverso quasi tutto il Ventesimo secolo e fino ai giorni nostri parlando della vita di un un fumettista fondamentale per la storia dell'editoria a fumetti di quella parte di Asia: Charlie Chan Hock Chye. Un autore completo, un pioniere delle auto produzioni, impegnato politicamente, instancabile narratore per allegorie visive del tumulto politico del suo paese. Peccato che Charlie Chan Hock Chye sia soltanto un personaggio di fantasia, e questo libro che ha la forma e la struttura di una rivisitazione retrospettiva sull'opera di un grande maestro – una sorta di Walt Disney malese -  sia in realtà un estremo virtuosismo stilistico dell'autore, che si mette nei panni dell'anziano fumettista e racconta, con il pretesto di ripercorrerne in stile documentario tutta l'opera, le lotte democratiche di un Paese che ha faticato per definirsi "libero”.

Restando in tema di nuvole e fumetti, allo stand Tunué abbiamo scovato Stagioni – Quattro storie (e mezza) per Emergency.  C'è un dialogo straziante tra un bambino e la sua anima, c'è una fuga dall’Afghanistan, ci sono i ricordi di un vecchio rastrellatore di mine e l’avventura di un viaggio, per denunciare la ferocia della guerra e rivendicare la dignità e i diritti umani, i valori stessi che esprime Emergency, la Onlus fondata da Gino Strada nel 1994, e che da allora offre cure mediche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre delle mine antiuomo e della povertà. Stagioni racconta storie di orrore e rinascita, con i disegni di Simona Binni, Paolo «Ottokin» Campana, Gud e Stefano Piccoli. Comprare e regalare questo libro sarà molto importante anche perché parte del ricavato della vendita verrà devoluto al Centro chirurgico e pediatrico di Goderich in Sierra Leone.

La Notte del Coccodrillo è un titolo che farà parlare molto di se. Edito da Emons e scritto da Simone Buchholz siamo certi che saprà in un certo senso ridefinire il concetto di giallo tedesco, genere che da qualche tempo in Italia inizia ad avere un certo seguito. L'autrice ci ha rilasciato una breve dichiarazione in cui ci ha raccontato la forza e le sfaccettature del suo personaggio: "Chastity è un'ottima amica, una persona che puoi chiamare nel cuore della notte e viene con te a farsi una birra. Volevo creare un personaggio femminile insolito, diverso, che secondo me mancava sulla scena dei gialli: non la classica donna vittima, non la classica donna isterica ma una donna vera, una personalità sfaccettata, fuori dal comune anche. Chastity ha avuto un'infanzia difficile, il padre a un certo punto si è sparato una pallottola in bocca... E tutto questo se lo porta dentro. Anche grazie a tutto ciò, Chastity è una donna che sa dipingere la scala di grigi che esiste nella vita come nei cieli di Amburgo. Volevo aiutarla affiancandole un personaggio paterno, sentivo che aveva bisogno di un supporto. Ma devo dire che gli altri personaggi sono arrivati da soli, come Faller..."

L'appuntamento è per il prossimo anno, ovviamente sempre alla Nuvola e sempre durante il ponte dell'immacolata, nel frattempo a Roma nonostante l'aria natalizia si faccia sempre più piacevolmente insistente già si sente la mancanza di Più libri più liberi e si alzano al cielo gli occhi alla ricerca di quella nuvola rossa che cinque notti ha illuminato la Capitale.

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