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I personaggi del Presepe Napoletano: il significato di tutte le statuine

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Volete cimentarvi nella creazione di un bellissimo presepe napoletano? Prima di mettere mano alle statuine, scoprite il significato di tutti i personaggi

Personaggi Presepe Napoletano Significato

A Natale ciascuno segue le proprie tradizioni e per alcuni è davvero imprescindibile creare un bellissimo presepe Napoletano. Il presepe Napoletano è composto da 72 figure fondamentali che stanno a rappresentare una sorta di tradizione popolare, specchio della realtà del tempo. Oltre alle figure, troviamo ambientazioni e ricostruzioni di luoghi e spazi narrati nel Vangelo. Statuine poste come simboli particolari caratterizzati da valore teologico e spirituale per un cammino di realizzazione interiore misto ad arte e credenze popolari. Come già detto, le figure fondamentali nel presepe napoletano popolare sono 72 caratterizzate da due aspetti fondamentali: un’ambientazione notturna e un bel cielo stellato, carico di pathos. Inoltre, location e ricostruzioni sono fondamentali per rendere il tutto realistico e davvero emozionante. Preparatevi quindi a costrire montagne, mangiatoia e casette di cartone per il presepe.

Come fare il presepe

Il Presepe Napoletano del 700

Nella storia del presepe ne scopriamo alcuni davvero di una bellezza straordinaria, ovviamente, di origine napoletana. Il presepe Cuciniello, conservato nel Museo di San Martino, è stato realizzato con personaggi antichi, ereditati dall’architetto Michele Cuciniello, dono del padre. È stato realizzato mediante la composizione di varie scene “madri”, tra cui Natività, Annuncio e Taverna. Inoltre, troviamo i pastorelli realizzati a mano dai maggiori artisti del ‘700.

Altro presepe celebre, Il presepe del Re, noto anche come il Presepe del Banco di Napoli, conservato ancora oggi a Palazzo Reale a Napoli: questa realizzazione invece, molto ricca, consta di 210 pastori e 144 accessori vari derivanti da svariati presepi ottocenteschi smontati e venduti o andati dispersi. I pastori invece per la gran parte risalgono al ‘700 e riportano scene del tempo. Altri importanti presepi sono conservati in giro per il mondo, da New York a Rouen, a San Paolo del Brasile.

Come fare il presepe all'uncinetto

Significato dei personaggi del Presepe Napoletano

Come da tradizione il secolo dell’ambientazione del presepe è il settecento: ogni personaggio, accessorio o scena ha un suo proprio significato, storia o leggenda. Scopriamo insieme i più celebri. Si parte dal primo:

  • Il pozzo: spesso sistemato in mezzo alle case, nel presepe napoletano il pozzo sta a rappresentare le acque sotterranee che si uniscono alla Terra ed è associato alla Madonna. Infatti in campagna troviamo spesso la Madonna del Pozzo.
  • Animali,  greggi e paglia: la grotta nelle vicinanze prevede l'inserimento di animali da cortile, greggi e mucchi di paglia, assume valore di confine tra tenebre e luci ed è in genere situata nel punto più alto del presepe. Però la grotta, rappresenta al tempo stesso, anche la porta d'accesso alla Ade, ovvero accesso agli inferi.
  • Vinaio: simbolo di eucarestia, è sempre collocato vicino a Ciccibacco.
  • Ciccibacco: nell’altra grotta, all’altro lato della Natività, troviamo sistemato un carretto trainato da due buoi con botti di vino. Il tutto guidato da Ciccibacco, dalle guance rosse e gonfie, a rievocazione del dio pagano Bacco.
  • Grotta: come sappiamo i due genitori hanno vagato per giorni per trovare un albergo che desse loro ristoro e riparo senza risultato. Nel presepe troviamo rappresentata la location con una grotta posta al lato della grotta in cui sono sistemati. Nei pressi, non possono mancare oste e avventori, in una scena ricca e festosa. L'osteria ha una simbologia davvero complessa rappresenta per chi arriva una sosta ristoro e rifocillazione obbligatoria. Ma si parla di alcune credenze che narrano di malvagi albergatori che durante il sonno avvelenavano uccidevano i viaggiatori. Le osterie sono quindi, il simbolo del peccato.
  • Zampognari: li troviamo generalmente collocati davanti alla grotta, insieme ai loro strumenti, la zampogna e la ciaramella.
  • Il paesaggio: è caratterizzato da tre discese che portano a tre grotte. Nella centrale troviamo la scena fondante del presepe, caratterizzata dalla Natività. Maria, sempre vestita di rosa con manto azzurro, Giuseppe, abbigliato in viola e giallo, tra loro bue e asinello a scaldare un piccolo giaciglio su cui sarà sistemato il Bambinello.
  • Re Magi: sono tre, come consueto, Melchiorre il moro, Baldassarre il vecchio e Gasparre il giovane. Generalmente sono associati a tre cavalli di tre colori diversi, uno marroncino, uno nero, uno invece bianco: rappresentano le fasi della giornata, ovvero notte, mezzogiorno e aurora e il loro percorso rappresenta quello degli astri che chiudono il ciclo nel luogo della nascita del bambinello. Vicino, per arricchire, possiamo trovare collocati il corteo dei paggi e i mongoli, della banda dei musicanti.
  • Zingara: rappresentata sempre con in braccio un bimbo in fasce. Abiti lunghi, logori e scuri. Bimbo avvolto in un panno utilizzato come coperta. La zingara è il simbolo della profezia, come da leggenda aveva predetto la nascita del bambino convinta di essere la prescelta ma per peccato di presunzione diventa una civetta. Le zingare col bambino in braccio rappresentano Maria che fugge in Egitto, mentre la zingara senza bambino è presagio della passione di Cristo.
  • Lavandaia: rappresentata china sul mastello oppure in ginocchio sempre con panni da lavare. La lavandaia una testimone della nascita del bambino: le lavandaie presenti nel presepio rappresentano levatrici che dopo aver lavato il bambinello stendono i tessuti usati ma lindi, a simbolo della verginità di Maria. La possiamo trovare collocata nei pressi del fiume, ovviamente, per lavare i panni come di consueto a quei tempi. Il fiume, può essere realizzato con carta stagnola oppure con cartapesta azzurro verde. Il fiume inoltre, è simbolo della vita.
  • Banco del pesce: un accessorio ricco di pesce, una banchetto carico di pesce appena pescato, che spesso è caratterizzato da più pezzi accostati, insieme ad altre bancarelle con verdura e attrezzi. Posto sempre vicino al pescatore.
  • Pescatore: statuina mezza svestita e con pantaloni arrotolati sotto il ginocchio. Camicia aperta e logora, è rappresentato sia con la canna da pesca oppure carico di pesce fresco sia in mano sia nella sua cesta rigorosamente in vimini. È posto sulla riva del fiume con le canna da pesca in mano oppure senza canna, vicino al banco del pesce per la vendita del pescato. Il cacciatore e il pescatore rappresentano il ciclo vita –morte, giorno –notte, estate –inverno. Insomma, sono collegati alla dualità del mondo celeste e di quello dell'Ade: pescatore in basso inferno, cacciatore in alto mondo celeste. Il pescatore è anche posto per rievocare simbolicamente San Pietro, come pescatore di anime.
  • Cacciatore: spesso lo troviamo armato di fucile, cosa difficile per il periodo in cui è ambientato il presepe. In genere lo troviamo vestito in toni di verde, con piccolo cappellino in testa.
  • I due compari zi’ Vicienzo e zi’ Pascale: sono due compari che troviamo seduti a bere, in qualche osteria, a giocare e chiacchierare allegramente. Rappresentano il Carnevale e la Morte. I due rappresentano anche i solstizi 24 dicembre 24 giugno.
  • Benino: va collocato all’inizio della prima discesa, oppure può essere messo sotto un pagliaio. È un pastorello che dorme, anche detto “pastore della meraviglia”, sdraiato, con cappello di paglia e sacca sulle spalle. Si pensa dia origine al presepe mediante il suo sogno: Benino rappresenta il cammino verso la grotta e il senso del Natale.
  • Il monaco: è il simbolo dell’unione tra sacro e profano.

I venditori rappresentano i mesi dell’anno, uno per mese:

  • Gennaio, macellaio o salumiere
  • Febbraio, venditore di ricotta e di formaggio
  • Marzo, pollivendolo e venditore di altri uccelli
  • Aprile: venditore di uova
  • Maggio: coppia di sposi con cesto di ciliegie e di frutta
  • Giugno: panettiere
  • Luglio: venditore di pomodori
  • Agosto: venditore di anguria
  • Settembre: venditore di fichi o seminatore
  • Ottobre: vinaio o cacciatore
  • Novembre: venditore di castagne
  • Dicembre: pescivendolo o pescatore
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