1 5

PyeongChang 2018: cosa vedere nella città dei Giochi Olimpici Invernali

/pictures/2017/12/14/pyeongchang-2018-cosa-vedere-nella-citta-dei-giochi-olimpici-invernali-3280917828[2839]x[1185]780x325.jpeg Getty Images
Chi avrà la fortuna di volare in Corea del Sud per le Olimpiadi di PyeongChang 2018 potrà visitare questo bellisimo paese che ha più un sito UNESCO dalla sua

Cosa vedere a PyeongChang

I XXIII Giochi Olimpici Invernali 2018 sono l’occasione perfetta per vedere le imprese degli Azzurri, direttamente sul campo, ma anche per visitare una terra dal fascino misterioso: la contea di PyeongChang, nella provincia di Gangwon, in Corea del Sud, che dista circa due ore dalla capitale, Seul. Per sportivi e appassionati che stanno per organizzare un viaggio nella Corea del Sud vediamo cosa vedere e fare, partendo proprio dalle località olimpiche per passare ai siti culturali e alla sua moderna capitale. Tutti gli altri potranno vedere le Olimpiadi Invernali 2018 in tv!

La contea di Pyeongchang

La contea di Pyeongchang, dove si svolgeranno le gare all'aperto in calendario alle Olimpiadi di PyeongChang, conta 43.000 abitanti. I coreani definiscono la provincia di Gangwon "benedetta da bellissime montagne", come Seoraksan, Chiaksan, Odaesan e Taebeeksan, e dotata di "splendide spiagge in cui ammirare l’alba". Da visitare assolutamente la cittadina costiera di Gangneung, che dista 10 minuti di treno da PyeongChang e dal comprensorio sciistico dello Yongpyong, dove si potranno seguire l’hockey, il curling, il pattinaggio di velocità, quello di figura ed altre discipline del ghiaccio nei tre nuovissimi stadi. Non solo sport, la città propone un ricco programma di attività culturali e tradizioni locali, tutte da scoprire.

Da vedere assolutamente a Gangneung

Gyeongpo beach, la più grande della costa sud-orientale, è una splendida spiaggia dal mare blu cristallino e piena di locali, ristoranti e caffè dove mangiare i piatti tipici. Non potete perdere poi anche Amnok Beach e l’antico Padiglione Gyeongpodae con la caratteristica architettura coreana Paljak con il tetto a otto punte. Per finire con una visita alla splendida villa di Gangneung Seongyojang risalente al 1500 e con il caratteristico sito di Ojukheon, dove è nato il filosofo Yulgok, tra i padri del neo-confucianesimo coreano. Si tratta di una antica abitazione in legno che ha 600 anni. Dopo una mattinata di competizioni non vi resta che immergervi nella cultura coreana con un salto al mercato di Jungang, ricco di pesce, profumi forti e di appetitosi cibi tradizionali. Assaggiate il granchio, il polpo e la lumaca di mare. Per non parlare dei tipici e famosi calamari dell’isola di Kawando.

Il Charmsori Gramophone & Edison Science Museum

Sito preferito dagli uccelli migratori qui potete affittare una bicicletta, facendo delle soste lungo il perimetro per osservare le diverse sculture che rappresentano storie della tradizione coreana. Oppure sostate sulle divere passerelle che attraversavano dei bellissimi stagni di fiori di loto. In questo giro non perdetevi il museo Charmsori Gramophone & Edison Science Museum e  ammirate la vasta collezione di grammofoni d’epoca e l’esposizione dedicata al genio di Thomas Edison che raccoglie più di 200 oggetti, tutti assolutamente originali, inventati dallo scienziato.

Parco Nazionale di Seoraksan

Immerso tra le montagne di Taebaek, il Parco Nazionale di Seoraksan regala paesaggi mozzafiato. Situato sulla costa orientale, appartenente alla catena montuosa Taebaeksan, la “spina dorsale della penisola coreana”. Con le sue cascate, la flora lussureggiante, i fiumi, le valli e le rocce di granito è entrato a far parte, grazie alla sua variegata biodiversità, della Rete Mondiale delle Riserve della Biosfera del MAB. Qui potrete accedere anche alle rovine della fortezza di Gwongeumseong e al tempio di Sinheungsa raggiungibili attraverso una spettacolare funivia. Nelle vicinanze del Parco Nazionale di Seoraksan è d’obbligo una sosta al Tempio Naksansa con i suoi splendidi stagni di loto che si affacciano su una scogliera.

Le citta della Costa: Sokcho - Andong - Daegu - Gyeongju

Nella provincia di Gangwon, a Sokcho, si può visitare il Museo delle ceramiche e poi la fabbrica dei famosi orsetti di stoffa Teddy. Proseguite per Andong, una delle più antiche cittadine della Corea, considerata lo scrigno della tradizione confuciana con un centro storico ricco di antiche case. Poco distante sorge il caratteristico villaggio di Hahoe, inserito in un suggestivo scenario paesaggistico. Continuate per Daegu, il capoluogo della provincia di Gyeongsang Settentrionale. Daegu è famosa per l’industria tessile e per il grande mercato delle erbe medicinali orientali. Prima di partire non mancate di vedere il Tempio di Haeinsa, uno dei più importanti della Corea, dichiarato dall’Unesco patrimonio Mondiale dell’umanità, dove sono conservate le famose tavolette Tripitaka Coreana, la più completa collezione di canoni buddisti trovati in Asia.

Proseguite per Gyeongju, l’antica capitale della Dinastia Shilla (57 a.C. – 935 d.C.) con gli eleganti giardini del Palazzo d’Estate, meta preferita degli ultimi sovrani Shilla, la tomba del Generale Kim Yushin (595-673), la Tomba del Re Muyol ed il venerato Tempio Punwhangsa, con la sua pagoda rettangolare di 10 metri e la sala del Buddha della Medicina. E infine non perdete i due siti, patrimonio dell’Unesco: le Grotte Sokkuram in granito bianco con all’interno una serena statua del Buddha seduto e l’imponente Tempio Pulkuksa con le sue terrazze di pietra, i cornicioni e le pitture interne che ne fanno uno dei più bei templi dell’Asia.

Cosa mangiare

Unica al mondo per sapori e aromi, la Corea del Sud è davvero molto economica. Si può mangiare spendendo veramente poco. Da non perdere assolutamente il Kimchi. Considerato il piatto nazionale è un cavolo fermentato per giorni con spezie varie e verdure. Da accompagnare al Gimbap, gustosi rotolini di riso conditi al vapore con verdure e carne o pesce avvolti in un foglio di alga. Ma anche il Dak Galbi, un popolare cibo con dadini di pollo in una salsa piccante gochujang, cavolo affettato, patate dolci, verdure varie e riso. Per finire con il famoso Korean barbecue, carne tagliata a listarelle e cotta su una piastra, accompagnata da cipolle e funghi.

Cosa vedere nella capitale: Seul

Seul, capitale della Corea del Sud, è un'enorme metropoli con una popolazione di 10 milioni di abitanti. I moderni grattacieli, progettati da architetti di fama internazionale, si mischiano con i tipici mercati di strada. Tradizione e modernità rappresentano questo luogo. Da vedere in questa briosa città: la zona super trendy di Gangnam, centro della moda e del design, dove si trovano le creazioni degli stilisti coreani.

Musei a Seul

Con la sua facciata, simile a un UFO, il Donganeum Design Plaza, progettato da Zaha Hadid, è uno spazio culturale ricco di eventi e mostre tutto l'anno. Da vedere, tra gli altri, l’Hangaram Design Museum, museo specializzato in mostre di architettura, design, fotografia e moda. Ma anche il Leeum, Samsung Museum of Art che ospita l’arte coreana tradizionale e moderna e opere di artisti internazionali in un edificio firmato da Mario Botta, Jean Nouvel e Rem Koolhaas.

La Toilet House

E’ un singolare museo a forma di tazza, dedicata allo sviluppo dei bagni nel Paese. Si trova, a Suwon, a una trentina di chilometri dalla capitale Seul ed è stato realizzata da Sim Jae-Duck, soprannominato Mr. Toilet per la sua passione, appunto, per i water. Agli inizi degli anni Duemila, quando era sindaco della cittadina sudcoreana, volle migliorare i servizi igienici urbani che decorò con disegni, piante e anche musica di sottofondo per rendere ancora più rilassante e piacevole quel momento privato.

Seoul Tower e Dongdaemun Design Plaza

Sulla cima del monte Namsan c’è la Seoul Tower, da dove è possibile vedere tutta la città. La sera quando è completamente illuminata l’atmosfera è veramente magica. Nella terrazza, sotto la torre, ci si dichiara alla propria metà e si mettono, come sul Ponte Milvio a Roma, i lucchetti dell’amore. Poi è d’obbligo un passaggio nel confuso e movimentato Myeong-dong, il quartiere dello shopping. Qui si può comprare di tutto: dai vestiti alle scarpe di brand internazionali, ai prodotti beauty, fermandosi a mangiare alle bancarelle dello street food. Nominata Capitale Mondiale del Design è ricca di bellezze architettoniche e artistiche come Dongdaemun Design Plaza, dalla forma atipica, realizzata dall’archistar Zaha Hadid.

Namdaemun Market

Bisogna perdersi all’interno del più grande mercato di Corea, un enorme labirinto di bancarelle nel quale si trova veramente di tutto. Un posto dove si respira un’atmosfera indimenticabile e dove osservare la gente del posto, impegnata a comprare ginseng coreano, oggetti caratteristici sulle bancarelle e street food. Per poi proseguire nel quartiere universitario di Hongdae, pieno di locali per ballare fino a tarda notte, club dove ascoltare la musica e bar dove bere il soju, la bevanda nazionale.

Sale da tè e botteghe artigiane

Per trovare un po’ di tranquillità e tradizione è d’obbligo gustare una delle diverse varietà di tè presenti nel piccolo quartiere di Insa-dong. Interessantissima la tipica Sin Yetchatjip, una delle più antiche della città, all’interno della casa tradizionale coreana. Per vedere le botteghe artigiane, dove lavorano a mano la ceramica e dipingono con le antiche tecniche pittoriche, il posto perfetto è il Bukchon Hanok Village.

Il Changdeokgung Palace

Seul nasconde ancora tanti antichi e preziosi palazzi come quello reale, il Changdokgung, nominato Patrimonio dell’Umanità possiede un magnifico giardino, il cui accesso era riservato esclusivamente alla famiglia Reale. Ricco di alberi secolari e laghetti, rispecchia il motto della Corea del Sud, il “Paese della calma mattutina”, e regala momenti di pace interiore.

gpt skin_mobile-notizie-0