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Sant'Ambrogio: storia e tradizioni del santo del 7 dicembre patrono della città di Milano

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Sant'Ambrogio, storia e vita del santo patrono Milanese, quando si festeggia e quali sono le principali tradizioni ad esso legate

Sant'Ambrogio Milano

Sant’Ambrogio che cade il 7 Dicembre è una delle ricorrenze più attese per i milanesi. Non solo perché è l’amato patrono della città con una leggendaria storia alle spalle, ma anche perché prendono il via le tradizioni natalizie. Si festeggia il giorno prima dell’Immacolata regalando ai cittadini un week end lungo ricco di tanti eventi con l'8 dicembre: dalla messa in suo onore che si celebra nell'omonima Basilica, ed è presieduta dall'Arcivescovo di Milano, passando per la prima al Teatro alla Scala, l’inizio della stagione sciistica per i più sportivi, fino all’Ambrogino (d’oro), a sottolineare il legame stretto tra i milanesi e il loro santo.

Sant'Ambrogio Storia

Nato nel 339 a Treviri, in Germania, da una nobile famiglia romana della Gens Aurelia, Aurelio Ambrogio aveva una sorella, Marcellina che divenne anche lei santa. Alla morte del padre, prefetto romano della Gallia, la famiglia ritornò a Roma. Qui Ambrogio, intelligente e curioso, proseguì gli studi come avvocato, finché l’imperatore Valentiniano lo nominò nel 370 governatore, con residenza a Milano. Aveva solo 30 anni e già vantava una brillante carriera politica. Ma soprattutto era un uomo giusto, ottimo oratore e poeta. Stimato dal popolo si distinse per il suo operato imparziale, al di sopra delle parti, e per lo sguardo rivolto in particolar modo ai bisognosi.

Eletto Vescovo a “furor di popolo”

Ambrogio è stato un governatore imparziale della Lombardia, Liguria ed Emilia, stimato dal popolo e dalle istituzioni. Con la morte del vescovo Aussenzio, scoppiò una faida per decidere chi fosse il degno erede del vecchio episcopo. Il popolo scelse a gran voce Ambrogio che non aveva ambizioni ecclesiastiche ma era un semplice catecumeno ma accettò comunque l’incarico “datogli” dalla vox populi. In poco tempo venne battezzato, consacrato vescovo per volontà dell’imperatore Flavio Valentiniano e donò tutte le sue ricchezze ai poveri, le sue terre e altre proprietà alla Chiesa. Era il 7 dicembre del 374, giorno dell’inizio la sua carriera episcopale a Milano, per lui una seconda vita. Ambrogio rimase vescovo fino alla sua morte, nel 397, e divenne un teologo raffinato.

Un grande uomo in terra

Ambrogio ascoltava e consigliava tutti i suoi fedeli contro i soprusi dei ricchi. Furono tantissimi i gesti di amore e gli episodi di altruismo nei confronti degli altri. E’ rimasto leggendario quando durante una razzia, alcuni soldati nordici rapirono uomini, donne e bambini. Ambrogio fece fondere dei vasi sacri per pagare il loro riscatto. E a coloro che criticarono il suo comportamento rispose: "Se la Chiesa ha dell’oro non è per custodirlo, ma per donarlo a chi ne ha bisogno... Meglio conservare i calici vivi delle anime che quelli di metallo". Ambrogio fu una delle più grandi figure della cristianità. E insieme ad Agostino, Girolamo e Gregorio, è fra i quattro massimi dottori della Chiesa latina. Per i più curiosi, la più antica immagine di Sant’Ambrogio è situata lungo una parte del sacello della chiesa di San Vittore a Milano.

Sant'Ambrogio Tradizioni

Sono molte le tradizioni legate al giorno di Sant'Ambrogio, non tutte riconducono alla vita e alle esperienze del santo, ma sono semplicemente usanze popolari che si ripetono di anno in anno e di stagione in stagione. Vediamo quali sono le tradizioni classiche di Sant'Ambrogio, quelle che praticamente tutti i milanesi rispettano (o quasi).

La tradizionale Fiera dell'”Oh bej Oh bej”

La festa di Sant’Ambrogio inaugura la tradizionale e folkloristica fiera degli “Oh Bej Oh Bej”. Il 7 dicembre 1510, Giannetto Castiglione, inviato dal Papa Pio IV per riaccendere la fede nel popolo ambrosiano, portò doni e leccornie a tutti gli abitanti della città, che esclamarono la famosissima "Oh bej oh bej" (“Oh belli! Oh belli!”) , espressione di stupore tipica dei bambini quando vedono i regali. Oggi, come allora, ogni anno il tipico mercatino natalizio, allestito all'ombra del Castello Sforzesco, anima la città e dà il via al Natale con profumi, addobbi natalizi, oggetti di artigianato e dolciumi. Inaugurato il giorno di Sant'Ambrogio e si conclude la domenica successiva.

La prima della Scala

Nel giorno di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, si alza il sipario alla Scala, tempio della cultura, della musica, della danza e della mondanità milanese. La consuetudine di inaugurare la stagione nel giorno del patrono di Milano fu introdotta solo nel 1940 e diventò definitiva nel 1951 con il trionfo assoluto della divina Maria Callas nei “Vespri Siciliani”. Prima la data scelta era quella del 26 dicembre. Dal 1778 le voci più importanti (Maria Callas, Renata Tebaldi, Luciano Pavarotti e Placido Domingo), coreografi e ballerini (Rudolf Nureyev, Carla Fracci,) si sono esibiti sul quel palco e i grandi registi (Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Luca Ronconi) lo hanno scelto per le loro rappresentazioni.

L’Ambrogino d’oro

Tra i più ambiti premi c’è l'Ambrogino d'oro, la massima onorificenza cittadina destinata ai tanti “sconosciuti” provenienti da differenti ambiti che con le loro azioni hanno reso grande la città. Sono 15 Medaglie d'oro che ogni anno il 7 dicembre vengono assegnate a personalità, associazioni, istituzioni che hanno dato lustro a Milano. Con questo premio i milanesi rendono ulteriore omaggio al loro illustre concittadino, divenuto poi Santo.

Il Panettone

Per tradizione nel giorno della festa di Sant’Ambrogio viene mangiata la prima fetta de “El panetun”, tipico e famosissimo dolce milanese. Il panettone resta il simbolo di Milano. Un classico intramontabile da comprare nelle pasticcerie artigianali, sfornato secondo la ricetta classica. Una prelibatezza che porta l’esclusivo marchio meneghino e fu creata da Toni, un semplice sguattero al servizio di Ludovico il Moro, che inizialmente venne chiamata: "pane di Toni", ossia il "panettone".

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