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Sant'Antonio Abate 2019: festa e storia del santo protettore degli animali

Il 17 gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate, protettore degli animali e santo al quale chiedere di ritrovare ciò che si è perduto, ecco tutto quel che c'è da sapere su questa festa

Sant'Antonio Abate 2019

Sant'Antonio Abate è ricordato per molti motivi, il più noto è certamente quello di essere considerato il primo abate della tradizione cristiana, nonché di aver fondato, grazie al suo stile di vita e ai discepoli che gli si erano raccolti intorno, il monachesimo così come lo conosciamo.

Questi però sono solo i due meriti più conosciuti di Sant'Antonio Abate, certamente uno dei santi e delle sante più venerati d'Italia per via della sua storia e delle sue opere che lo indicano anche come protettore degli animali domestici, e quindi particolarmente caro a chi vive e lavora in campagna in fattorie e campi, un po' come San Francesco, e come santo a cui rivolgersi se si smarrisce qualcosa.

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Sant'Antonio Abate Festa e Storia

San'Antonio Abate si festeggia il 17 gennaio, una ricorrenza che ha grande importanza in diverse città e paesi italiani nei quali il santo viene celebrato con grandi manifestazioni, preghiere e con la tradizionale benedizione degli animali. Le festa di Sant'Antonio Abate è quindi un momento importante per tante comunità, avvolto nel mistero e nel misticismo. Sant'Antonio Abate nacque in Egitto, precisamente a Coma, attorno al 250 dopo Cristo.

La famiglia di Antonio si era già convertita al cristianesimo e i suoi genitori erano due umili contadini. Antonio si trovò presto a doversi occupare dei terreni lasciategli dai genitori e di sua sorella più giovane, ma dentro di sé sentiva forte la chiamata del Signore. Per questa ragione donò quanto aveva e lasciò che la sorella si unisse ad una comunità femminile.

Antonio condusse una vita da eremita e si dice che abbia resistito ad innumerevoli tentazioni da parte del demonio. Pian piano attorno ad Antonio si radunarono un buon numero di discepoli che si radunarono in comunità coordinate da un eremita.

Il santo abbandonò la vita ritirata solo per recarsi ad Alessandria d'Egitto e confortare i fedeli angheriati dalle persecuzioni contro i cristiani, morì molto anziano (si dice che abbia superato i 100 anni) e il suo corpo venne nascosto dai suoi discepoli. E' uno dei Santi più amati.

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Sant'Antonio Abate tradizioni

Sant'Antonio Abate è un santo molto amato in tantissimi paesi e ciascuno lo celebra e lo festeggia seguendo una specifica tradizione. La festa di Sant'Antonio Abate non è solo il 17 gennaio, alcune delle celebrazioni si tengono nella notte fra il 16 e il 17, una notte considerata magica perché, si dice, gli animali possono parlare.

  • Vasto - E' una delle città che celebra il santo nella notte fra il 16 e il 17. Suonando strumenti popolari i cittadini si muovono di casa in casa cantando le gesta del Santo. E' un'usanza diffusa anche in altri paesi dell'Abruzzo
  • Sorano e Montevitozzo - In Toscana Sant'Antonio è un culto molto sentito e il 17 gennaio si celebra una messa in cui vengono benedetti sia gli animali che le persone
  • Novoli - A Novoli, in Salento, si organizza la cosiddetta "focara" ovvero dei falò in onore di Sant'Antonio Abate. La focara è alta ben 25 metri ed è il falò più grande del Mediterraneo
  • Troina - Anche nella città siciliana in provincia di Enna Sant'Antonio è molto amato e la festa dedicata al santo dura più giorni
  • Saronno - In provincia di Varese si tiene una grande festa in cui non vengono benedetti solo gli animali, ma anche le auto e gli alpini cantano

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Sant'Antonio Abate e gli animali parlanti

Una delle leggende legate a Sant'Antonio in quanto protettore degli animali, è che dia a questi ultimi la facoltà di parlare. In varie zone d'Italia, infatti, oltre alla benedizione tradizionale, si ritiene che nella notte fra il 16 gennaio e il 17 proprio gli animali domestici acquistino la facoltà di parlare.

Curiosamente però questo "miracolo" è di buon auspicio solo se non si ascolta quanto hanno da dirsi fra di loro. Per il suo ruolo di protettore degli animali domestici, Sant'Antonio Abate è spesso rappresentato con accanto un simpatico maialino con una campanella al collo.

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Sant'Antonio Abate per ritrovare ciò che si è perso

Sant'Antonio dalla barba bianca fammi trovare quello che mi manca

Sant'Antonio Abate, con le calze rappezzate, con i pantaloni di velluto, fammi ritrovare ciò che ho perduto

Sant'Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto

Questi sono solo alcuni delle tipiche formule che da Nord a Sud vengono associate a Sant'Antonio Abate e alla sua capacità di far ritrovare le cose che non troviamo più. C'è persino chi sostiene che si debba appendere per i piedi la statuina del santo con un nastrino rosso e lasciarlo appeso in questo modo fino a quando non ritroveremo ciò che ci serve.

Sant'Antonio Abate e il Carnevale

Sant'Antonio Abate è anche molto legato al Carnevale, in alcuni luoghi si considera che il periodo di Carnevale cominci proprio dal 17 gennaio. In Sardegna, a Mamoiada, il Carnevale si festeggia proprio il 16 e il 17 gennaio, con dolci tradizionali, falò e maschere tradizionali. Lo stesso accade a Manfredonia, in Puglia, dove Sant'Antonio Abate apre le celebrazioni del Carnevale.

Sant'Antonio Abate: 5 cose da sapere su questa festa

 
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