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Santa Lucia 2019: storia, leggenda e dove si festeggia la santa del 13 dicembre

Santa Lucia è la protettrice degli occhi e della vista, scopriamo quando e dove si festeggia e quali sono le tradizioni più note legate a questa ricorrenza

Santa Lucia 2019

La vergine e martire Lucia è una delle sante più popolari, amate e venerate nel mondo. Patrona di Siracusa è considerata la protettrice degli occhi e della vista, ed è festeggiata il 13 dicembre, giorno del suo martirio. Figura cara alla devozione cristiana come santa che illumina il cammino dell'uomo nella comprensione del Vangelo e nella fede in Cristo.

Storia di Santa Lucia

Lucia nacque nel 283 a Siracusa da una nobile famiglia cristiana. Dalla straordinaria bellezza fu promessa in sposa ad un ricco pretendente, ma fin da giovane si consacrò segretamente a Dio con voto di perpetua verginità all’insaputa della madre Eutichia. Quest’ultima colpita da una grave malattia andò con la figlia in pellegrinaggio a Catania per pregare sul sepolcro di S. Agata Per ottenere la guarigione della madre Lucia promise di rimanere fedele al voto fatto e di affrontare, se necessario, anche il martirio per amor di Gesù. Una volta guarita Lucia confidò alla mamma che la lasciasse libera nella sua scelta. Rinunciò a tutte le proprie ricchezze ai poveri, dedicandosi ai più deboli, agli orfani, alle vedove e agli infermi. Ma colui che aveva preteso la sua mano, sentendosi rifiutato, si vendicò denunciando Lucia al tribunale dell’Impero Romano, con l’accusa di essere cristiana durante la persecuzione anti-cristiana dell’imperatore Diocleziano.

Il martiro di Santa Lucia e il prodigio

Non si piegò al volere altrui. Arrestata, fu processata dal crudele prefetto Pascasio e subì delle torture atroci (dalla pece, dalla resina e dall'olio bollente) fini a quando avvenne un prodigio: Lucia grazie allo Spirito Santo divenne inamovibile. I soldati più forti provarono di tutto a legarla mani e piedi tirando insieme e anche con un paio di buoi affinché si muovesse. Ma nulla. Rimasta miracolosamente illesa, prima di morire con un colpo di spada in gola, profetizzò l’imminente fine delle persecuzioni di Diocleziano e la pace per la Chiesa. Era il 13 dicembre dell’anno 304. Da allora, il suo culto si diffuse ben presto in tutta la Chiesa.

Le spoglie

Il suo corpo venne devotamente sepolto nelle grandi catacombe cristiane della sua Siracusa dove sorse un maestoso tempio a lei dedicato. Proprio nelle catacombe, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata un'epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Nel 1204 i Veneziani, sbarcati a Siracusa, si impossessano di alcune reliquie e le trasportano a Venezia, dove viene nominata compatrona della città. Tutt'oggi il corpo della Santa si trova nella Chiesa dei Santi Geremia e Lucia di Venezia.

Giorno di Santa Lucia

Santa Lucia si festeggia il 13 dicembre, giorno del suo martirio. La festa cade in prossimità del solstizio d'inverno da qui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia". Il suo nome Lucia deriva dal latino lux che significa Luce, la santa è invocata come protettrice degli occhi ed è raffigurata con gli occhi sul piatto e lo sguardo al cielo.

Santa Lucia: il 13 dicembre è la notte più corta dell'anno?

Sebbene il detto popolare indichi proprio il 13 dicembre, giorno della festa di Santa Lucia, come il più corto dell'anno, le cose stanno in realtà ben diversamente. Come tutti sanno il giorno più breve, o la notte più lunga dell'anno, se preferite, è il solstizio d'inverno che in genere cade attorno al 21-23 dicembre. Il motivo di questa confusione si deve al fatto che fino all'epoca medievale veniva utilizzato il calendario giuliano, in base ai calcoli del quale il giorno più corto cadeva effettivamente nella prima decade di dicembre o in giorni vicini. Nel 1582 Papa Gregorio XIII richiese una revisione del modo in cui si contavano mesi e giorni e di conseguenza la notte più corta dell'anno si "spostò" più avanti.

Santa Lucia dove si festeggia

Santa Lucia è una dei Patroni d'Italia. Il 13 dicembre Siracusa festeggia Santa Lucia, con una festa sentita e commovente: il Simulacro argenteo e le reliquie della patrona sono portati in solenne processione, dal Duomo alla basilica di Santa Lucia al Sepolcro; il corteo è seguito da una carrozza settecentesca, con personaggi in costume. Per le vie della città c’è un pellegrinaggio di devoti che rende questa festa unica. Le persone accompagnano la Santa Patrona al grido di Sarausana jè! (Siracusana è) con ceri o addirittura camminano scalzi in segno di ringraziamento o per implorare una grazia. La settimana dopo, il 20 dicembre percorrendo nuovamente le strade dell’antica Ortigia, Santa Lucia rientra in Cattedrale con un’altra lunga processione, portata a spalla dai berretti verdi della confraternita dei falegnami, così definiti i portatori per il caratteristico colore dei berretti, e un altro bagno di folla. 

Una delle più diffuse tradizioni, legate al Natale, vuole che in alcune città del nord Europa e del nord Italia come il Trentino, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l'Emilia e il Veneto sia Santa Lucia una “collega” al femminile di Babbo Natale. Ogni anno, nella notte tra il 12 e il 13 la Santa, si mette in viaggio in groppa al suo asinello per portare doni e leccornie ai bambini buoni le hanno scritto una lettera, elencando i regali di Natale che vorrebbero ricevere. In attesa del suo arrivo i bimbi lasciano cibo e delle carote sui davanzali delle finestre (che in genere sono addobbati con decorazioni luminose dedicate alla santa), e poi vanno di corsa a letto perché se la Santa arriva e li trova ancora alzati lancia loro della cenere o della sabbia negli occhi per accecarli. Lucia è nota anche come la Santa dei fidanzati e secondo le filastrocche, nel giorno di Santa Lucia i ragazzi dovevano regalare alle loro future spose Lucia tantissimo mandorlato. Ci sono anche delle golose ricette di Santa Lucia che si preparano in quei giorni.

Santa Lucia nella Divina Commedia

La forza della Santa ha ispirato anche la letteratura del Sommo Poeta Dante Alighieri. Il letterato, politico e scrittore quando era giovani soffrì di una malattia agli occhi causata dalle eccessive ore di lettura descritta nel Convivio (III; IX,15). Per guarire si rivolse alla santa siracusana alla quale fu  “in somma venerazione” e grato per tutta la vita. Al punto di inserire la figura della martire nella Divina Commedia e nel suo viaggio verso la luce, diventa il simbolo della "grazia illuminante" e strumento di speranza e salvezza eterna di ogni uomo. Lucia è definita a Dante come “nimica di ciascun crudele”, evidenziandone la fierezza.

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