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Spider-Man: Homecoming, trama e recensione del film con Tom Holland e Robert Downey Jr

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La nostra recensione di Spider-Man: Homecoming, la pellicola di cui è protagonista Tom Holland nel ruolo di Peter Parker, ma che nel cast conta anche Robert Downey Jr

Spider-Man: Homecoming Film 2017

Jon Watts dirige Tom Holland in Spider-Man: Homecoming, secondo reboot della saga dedicata all'Uomo Ragno. In questo nuovo film dedicato all'universo di Spider-Man, Peter Parker è un adolescente un po' sbruffone, un po' nerd e molto simpatico, diverso dall'eroe con problemi esistenziali e blocchi emotivi a cui ci aveva abituato, tanto per fare un esempio, Sam Raimi. Nel cast del film, oltre al giovanissimo Tom Holland, ci sono anche Robert Downey Jr, Michael Keaton Marisa Tomei e Zendaya.

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Spider-Man: Homecoming, la trama

La storia raccontata nel film Spider-Man: Homecoming prende le mosse da quanto accaduto in Avengers: Civil War. Un esaltato Peter Parker (Tom Holland) veste i panni di Spider-Man, sotto la guida di Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr), sempre più convinto che il ragazzo abbia del potenziale. Se però Tony vorrebbe che Peter si limitasse ad essere l'"affidabile Spider-Man di quartiere", il giovane Parker ha idee e ambizioni alquanto diverse. Peter è convinto di poter contribuire alla lotta contro il crimine come un "qualsiasi" Avenger e sogna di venire nuovamente coinvolto in un'avventura entusiasmante come la guerra civile fra Captain America e Iron Man. Quasi per caso Peter si imbatte in un pericoloso traffico di armi, organizzato da un misterioso uomo-uccello (Michael Keaton) e, sentendosi preso poco sul serio da Stark, decide che quella è certamente una missione adatta a Spider-Man. Intanto la sua vita, che è quella classica di un adolescente fatta di cotte, scuola, club di scienze, balli di fine anno e così via, va avanti, ma non può non risentire di tutti i cambiamenti occorsi dopo l'acquisizione della nuova identità da supereroe.

Possibile conciliare l'esistenza tranquilla di Peter Parker con quella di Spider-Man? A soli 15 anni Peter è in grado di gestire due identità, lottare contro il crimine la notte e di giorno vivere la vita di un comune adolescente? Certo è che ci prova, ma i guai, come potete immaginare, sono dietro l'angolo in  questo film.

Spider-Man: Homecoming, la recensione

Spider-Man: Homecoming è puro divertimento, il film di Watts riesce a intrattenere e ad appassionare praticamente per tutta la durata, evitando tempi morti e non perdendo mai mordente. Parte del merito va certamente a Tom Holland, che è bravo e simpatico e che mostra di meritare lo spazio dedicatogli in questo nuovo reboot, ma se Spider-Man: Homecoming è così riuscito, lo si deve soprattutto all'abilità con cui sono stati dosati i vari ingredienti. La presenza di Robert Downey Jr avrebbe potuto facilmente cannibalizzare il film, così come sarebbe stato facile cedere alla tentazione di lasciare tutto in mano a Michael Keaton, super cattivo di turno; invece nessuno dei due attori/personaggi ruba i riflettori a Spider-Man ed è ovviamente un bene.

E' certamente vero che questo Peter Parker ha poco a che fare con i suoi predecessori: non è tormentato, non è sfigato, non è l'escluso a scuola e il film rimane coerente con questa scelta di farne un personaggio brillante, seppure un po' goffo, senza tentare rischiosi mix. Che la chiave di volta del film sia l'ironia, caratteristica condivisa da Iron Man e Spider-Man, è fuor di dubbio: impagabili i video educativi targati Captain America che suscitano in Peter e i suoi amici più noia che motivazione. Captain America è l'equivalente del genitore che non ti capisce e ti fa la ramanzina, davanti al quale non puoi far altro che alzare gli occhi al cielo.

L'avventura raccontata nel film Spider-Man: Homecoming non è nulla di terribilmente complicato, scorre via veloce, senza incastri cervellotici, senza troppo spingere sul pedale del cattivo con delusioni personali alle spalle e una certa dose di invidia sociale. Le oltre due ore di pellicola scorrono via rapide e tutto ciò che fa da contorno alla linea narrativa principale è costruito in maniera solida, evitando qualsiasi sciatteria. E' così che Spider-Man: Homecoming  si guadagna ogni minuto l'attenzione dello spettatore, che si diverte a seguire le avventure scolastiche di Peter e dei suoi compagni (fra cui c'è anche il mitico Lobby Boy di Gran Budapest Hotel, Toni Revolori). Che altro aggiungere? Bravi tutti, davvero. Correte a vederlo!

Spider-Man: Homecoming, il trailer

 

Spider-Man: Homecoming, tutte le informazioni

  • Durata: 133 minuti
  • Data di uscita: 6 Luglio 2017
  • Distributore: Warner Bros
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