1 5

Il tema della Maturità: i consigli dell'Accademia della Crusca

/pictures/2017/06/16/esame-di-maturita-i-consigli-dell-accademia-della-crusca-per-il-tema-3659129620[1987]x[828]780x325.jpeg Barbara Fanini / Photo Courtesy
Il tema di italiano è la prima prova dell'esame di Maturità, noi di Pianetadonna.it abbiamo chiesto a Valeria Saura, responsabile dell'ufficio scuola dell'Accademia della Crusca, qualche utile suggerimento per figli e nipoti alle prese con l'Esame di Stato

Tema Maturità, i consigli dell'Accademia della Crusca

Esce Manzoni. È sicuro. La voce è filtrata dall'Australia dove a causa del fuso orario le scuole italiane hanno fatto l'esame di maturità prima. Più o meno questa bufala gira da 35 anni e state a vedere che non sia proprio quest'anno l'anno giusto? Manzoni, finalmente, fra i temi della maturità 2020 che potete seguire su Studenti.it.

Seconda prova della maturità 2019

E invece anche nell'ultima edizione dell'esame di Maturità Manzoni non è uscito, al suo posto i maturandi si sono trovati ad avere a che fare con Giorgio Bassani, autore de "Il giardino dei Finzi Contini".

Sta per cominciare l'Esame di Stato. Suona così male in realtà questo nuovo nome. C'è stato un tempo in cui si chiamava “Maturità” e raggiungerla, anzi conquistarla, significava aver compiuto una piccola impresa. Eri maturo, salvo poi dimostrare l'esatto contrario alla prima occasione utile.

La questione di genere nella lingua italiana: intervista a Matilde Paoli dell'Accademia della Crusca

C'è chi se lo sogna ancora l'esame di maturità e tutti probabilmente ci ricordiamo il tema, perché non solo rappresenta il momento, prima dell’esame orale, a cui lo studente viene dato modo di esprimere in forma scritta le sue opinioni, ma è  di fatto anche il momento simbolico con cui viene sancito l'inizio degli esami

Il tema della maturità, siamo pronti a scommettere che tutti lo ricordano. Io ad esempio scrissi un tema sull'e-book e sul futuro dell'editoria. Era l'estate del 2000. C'erano gli Europei di calcio, Totti doveva ancora fare il cucchiaio all'Olanda e avevo davanti a me cinque anni di università. Alla fine però, mi ritrovai a lavorare per l'editoria avendo a che fare anche col mercato degli e-book. Mi chiedo spesso come sarebbe andata la mia vita se avessi scritto un tema sugli idraulici o sui dentisti.

Noi di Pianetadonna, in occasione di un momento così importante e atteso da ragazzi, genitori e società abbiamo fatto qualche domanda a Valeria Saura, la responsabile dell'ufficio scuola dell'Accademia della Crusca. Del resto chi meglio dell'Accademia quando si parla di lingua italiana e temi di italiano?

Sei ore di tempo e un foglio completamente bianco davanti. Come si combatte l'ansia da prestazione?

Il consiglio sulla gestione delle 6 ore della prima prova di italiano, lo “copio” (anche se all’esame non si deve fare…) da Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca che suggerisce di dividere così il tempo: la prima ora prendetevela anche tutta per scegliere la tipologia da svolgere; buttate giù degli appunti e provate qualche approccio con le diverse tipologie; nelle successive quattro ore si proceda con lo sviluppo della traccia scelta e nell'ultima ora si rilegga quanto scritto, inserendo eventuali precisazioni, facendo le correzioni finali, controllando la coesione e la consequenzialità degli argomenti.

Esiste un alleato durante la scrittura del tema? Insomma, prima di votarsi ai santi o voltarsi al banco dietro cosa si può fare?

Usare il dizionario per controllare la lingua: le maiuscole, le minuscole, la punteggiatura, gli accenti, gli apostrofi, l’ortografia!

Meglio tanto o poco? Io sbagliavo sempre: sia quando pensavo di stupire l'insegnante con l'estrema sintesi sia quando scrivevo dei papiri. Non ci azzeccavo mai...

Io suggerisco di non superare mai le 3-4 colonne e anche di non cercare per forza una “fine” a effetto: se non c'è più nulla da dire, allora lo svolgimento è concluso.

L'esame è cambiato da ormai quasi vent'anni. Ci sono vari tipi di tracce. Proviamo a dare un'indicazione per ognuna di queste, partendo dall'analisi del testo.

Concentratevi sulla consegna, non divagate e siate molto precisi nelle risposte, che devono seguire punto per punto le richieste; non dimenticate che analisi del testo significa comprensione del contenuto,  analisi  linguistica del brano dell’autore proposto e sua contestualizzazione.

Saggio breve o articolo di giornale.

Una volta scelto il sottotema, ricordatevi che non è obbligatorio utilizzare tutti i materiali forniti, ma soprattutto quelli che ritenete indispensabili alla tesi che intendete (o dovete) sviluppare.

Tema storico.

Fate attenzione all’argomento indicato e leggete con calma la documentazione che lo affianca; conoscete bene gli eventi, l’epoca o i personaggi storici proposti? Siete in grado di fare una presentazione/esposizione del tema, di svilupparlo con riferimenti e collegamenti, esponendo correttamente i fatti e argomentando la tesi che volete dimostrare? Se sì, cominciate pure, magari partendo da una scaletta coi punti da trattare.

Tema di attualità di carattere generale.

Sembra la traccia più facile, ma non lo è; dovete conoscere l’argomento e analizzarlo con opinioni e riflessioni personali, utilizzando anche eventuali citazioni o documenti forniti. Leggete perciò molto attentamente la traccia, evidenziando le richieste fatte e sottolineando le parole chiave, quindi preparate una scaletta. Decidete se realizzare un testo che argomenta o un testo che espone, e state molto attenti al tipo di lingua da usare per questi due scopi diversi.

Per concludere un consiglio: che cosa si dovrebbe proprio fare?

Un ultimo consiglio che sembra un po’ fuori moda, e fa tanto ‘vecchia professoressa’, ma lo do lo stesso: leggere i giornali (anche cartacei!) fino al giorno prima dell’esame; soffermatevi sui temi più urgenti del nostro tempo (ambiente, clima, migranti, globalizzazione, economia, salute, scienza...) recensioni di libri e film, articoli di opinionisti. Spesso gli argomenti di attualità sono affrontati da bravi giornalisti che scrivono anche un buon italiano.

Siamo pronti quindi, che altro dire?

Ultimissima cosa, lo giuro! Cercate sempre le parole chiave del vostro testo sul dizionario. Nel lemma troverete suggerimenti e stimolazioni che vi faranno capire se avete scelto la parola giusta per quello che volete dire.

La foto dell'articolo è di Barbara Fanini (Photo Courtesy)

gpt skin_mobile-notizie-0