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Tutti i soldi del mondo: recensione e trama del film di Ridley Scott ispirato alla vera storia del rapimento Getty

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Tutti i soldi del mondo è l'atteso film di Ridley Scott che racconta il rapimento Getty avvenuto in Italia negli anni '70, nel cast Michelle Williams, Mark Whalberg e Christopher Plummer

Tutti i soldi del Mondo Film

Di Tutti i soldi del mondo, ultimo lavoro di Ridley Scott, si è molto parlato anche per via dei recenti fatti di cronaca e dell'esclusione di Kevin Spacey (o dovremmo dire cancellazione?) dal film, l'attesa era quindi grande. Come se non bastasse la storia raccontata in Tutti i soldi del mondo è un fatto vero, il rapimento di Paul Getty avvenuto in Italia nel 1973. Non solo quindi la curiosità per la ricostruzione di un fatto di cronaca che all'epoca interessò molto l'opinione pubblica, ma anche per la rappresentazione dell'Italia, teatro del sequestro del giovane Paul Getty faceva pensare a Tutti i soldi del mondo come una film da vedere. La data di uscita, il 4 gennaio, lo candida come uno dei film per la Befana 2018.

Tutti i soldi del mondo, una storia vera: il rapimento Getty

Come abbiamo accennato, Tutti i soldi del mondo è ispirato ad una storia vera, il rapimento di Paul Getty III. Paul Getty, scomparso nel 2011, era il nipote di John Paul Getty, petroliere e uomo d'affari ritenuto uno degli uomini più ricchi della storia. Insieme alla madre Abigail, che lavorava in una boutique a Piazza di Spagna, abitava a Roma e nel 1973, adolescente, conduceva una vita spensierata in stile hippie. Il 10 luglio 1973 venne rapito e per liberarlo i sequestratori chiedono un riscatto altissimo, contando essenzialmente sulla ricchezza del nonno. Purtroppo, sebbene la madre Abigail avesse chiesto il suo aiuto per pagare i rapitori, J.Paul Getty si rifiutò categoricamente di dare i soldi necessari per liberare il nipote. E' così che i rapitori decisero di tagliare un orecchio a Paul, per far capire che le loro intenzioni erano più che serie e le foto vennero fornite al giornale Il Tempo affinché le pubblicasse, così da scatenare l'opinione pubblica contro la ricca e potente famiglia Getty che non voleva pagare il riscatto. Alla fine i Getty si arresero e pagarono un riscatto di oltre un miliardo di lire. Paul venne liberato e raccolto da un camionista che percorreva la Salerno-Reggio Calabria il 15 Dicembre 1973.

Tutti i soldi del mondo, la trama

La famiglia Getty è speciale, sono i soldi di J.Paul a renderla speciale. Tuttavia il suo unico figlio si è allontanato e vive con sua moglie Abigail una vita senza ricchezze. Quando la coppia rischia la bancarotta chiede l'aiuto di Getty sr che è ben felice di fornirglielo, sapendo che aiutandoli di fatto riuscirà ad averli in suo potere. Il matrimonio di Abigail e Getty naufraga e la donna riesce ad ottenere l'affido esclusivo dei figli, compreso naturalmente quello di Paul, il nipote prediletto del nonno. Abigail e i figli si trasferiscono a Roma, dove un Paul adolescente si diverte a fare la bella vita. Una sera però viene rapito e condotto da Roma in Calabria. I suoi sequestratori vogliono che la famiglia Getty paghi un riscatto da 17 milioni di dollari. L'unico ad avere questa disponibilità è John Paul Getty, il quale però non ha alcuna intenzione di cedere. Comincia così la lotta di Abigail per riavere suo figlio, aiutata da Fletcher Chase, un uomo alle dipendenze di Getty abituato a trattare in circostanze difficili. Si seguono varie piste, compresa quella comunista, ma non c'è modo di arrivare alla liberazione di Paul. L'unica speranza è che i rapitori chiedano un riscatto più basso e che il nonno, colpito dai maltrattamenti subiti dal nipoti e dal disgusto dell'opinione pubblica, decida infine di pagare tutti i soldi che serviranno.

Tutti i soldi del mondo, la recensione

Malgrado le attese Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott non è il film che ci aspettavamo. I problemi sono essenzialmente due: la trama che non riesce ad avere un ritmo costante e alterna momenti buoni e tesi ad altri completamente svuotati di ogni attesa e l'ambientazione italiana che, dobbiamo constatare per l'ennesima volta, continua a sfuggire alle grandi produzioni.

Le parti più interessanti di Tutti i soldi del mondo sono indubbiamente quelle in cui è presente Christopher Plummer (in lizza per Golden Globe e probabilmente Oscar) e non solo perché la sua interpretazione di John Paul Getty è convincente, ma anche perché sono quelle in cui Scott riesce a risvegliare un certo interesse nello spettatore addentrandosi nella psicologia di questo uomo divorato dall'ossessione per il danaro. Anche per questa ragione è interessante la ricostruzione dei rapporti famigliari all'interno della dinastia Getty e resta, appunto, la parte più convincente del film.

Tuttavia tutto ciò che è Italia e rapimento sembra essere sfuggito completamente a Scott, che ripropone una serie di luoghi comuni così visti e rivisti da risultare talvolta grotteschi. Si comincia con la scena di Paul che cammina in mezzo alle prostitute le quali, inutile dirlo, hanno un cuore d'oro e si lasciano andare a commenti quali: "il ragazzo non mangia", "torna a casa che mamma si preoccupa". E vabbè. Le forze di polizia italiane brillano per incompetenza in questo quadretto, con scene in stile Gianni e Pinotto, mentre i briganti dell'andrangheta calabrese ballano e suonano il tamburello e canzoni folkloristiche fuori dal nascondiglio dove tengono Paul Getty. Immancabile la figura del rapitore "buono" che si affeziona la ragazzo che gli parla dell'importanza della famiglia per gli italiani. Il top in questo senso lo raggiunge però la sequenza in cui Fletcher Chase si reca/viene convocato dalle Brigate Rosse. Come se andasse a trovare dei vecchi amici, Chase arriva al nascondiglio seguendo in macchina un brigatista a volto scoperto, il quale lo conduce nel covo in cui tutti i brigatisti, ovviamente a volto scoperto, sono radunati. Nessuno che cerchi di confonderlo su dove si trova, anche banalmente infilandogli un cappuccio, dialoghi che sfiorano l'assurdo con accuse agli "sporchi comunisti" e minacce di farlo giustiziare dal tribunale del popolo. Dispiace dire che di fronte a scene del genere si resta decisamente sgomenti e non c'è proprio modo, con tutta la buona volontà, di salvare più di quanto detto di Tutti i soldi del mondo. La liberazione di Paul è un'infelice match cinematografico di guardie e ladri. Peccato.

Tutti i soldi del mondo, il trailer

Tutti i soldi del mondo, tutte le info

  • Durata: 132 minuti
  • Data di uscita: 4 gennaio 2018
  • Distributore: Lucky Red
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