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Una famiglia: trama e recensione del film con Micaela Ramazzotti in concorso a Venezia 74

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La trama e la recensione del film di Sebastiano Riso Una famiglia con Micaela Ramazzotti presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia 2017

Una famiglia Film

Tra i film in concorso al Festival del Cinema di Venezia 2017 è stato presentato Una famiglia di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel nei due ruoli principali. Il regista ha realizzato una pellicola molto dura, toccando quello che negli anni è diventato un tema sempre più scottante, ovvero la crescente difficoltà di procreare e di conseguenza la spasmodica ricerca di un figlio anche per vie non tradizionali, per così dire. Una famiglia è fra in lizza per una candidatura agli Oscar.

Una famiglia, la trama

Vincent (Patrick Bruel) e Maria (Micaela Ramazzotti) abitano a Roma, vivono una vita molto appartata e questo non solo e non tanto perché sono una coppia molto unita, quanto perché nel loro appartamento per alcuni mesi l'anno devono custodire un segreto. Ciò che nascondono sono le gravidanze di Maria, gravidanze che terminano con il passaggio del neonato dai genitori naturali a coppie che non possono avere bambini e che sono disposte a pagare profumatamente pur di averne uno. Questo commercio di vite umane che Vincent sembra gestire con fredda professionalità sta invece distruggendo Maria, la quale è stremata fisicamente e psicologicamente. Proprio per questa ragione l'ultima gravidanza si rivela particolarmente difficile, la donna cerca timidamente di ribellarsi, nel suo cuore spera che alla fine possano tenere il figlio, mentre Vincent fa di tutto per tenerla a bada e nel frattempo concludere l'ennesimo "affare". Il meccanismo si inceppa, troppe cose ormai non funzionano più: Maria, le richieste delle coppie che vogliono solo un bambino perfetto, le rivendicazioni di chi sostiene di non aver ottenuto quanto pattuito e tutto sembra sul punto di precipitare.

Una famiglia, la recensione

Prima della presentazione a Venezia 74 si parlava di Una famiglia di Sebastiano Riso come di un film sul tema dell'utero in affitto, ma le cose non stanno così. Al massimo Una famiglia è una pellicola sulle estreme conseguenze del vuoto legislativo e delle lungaggini burocratiche relative alla gestazione per altri e all'adozione. Ciò che compiono Maria e Vincent, infatti, non è nulla di paragonabile alla gravidanza surrogata, ma è vero e proprio commercio di esseri umani.

Il quadro dipinto dal film di Riso è impietoso e forse eccessivo, ma indubbiamente sottolinea alcuni tratti della nostra società che negli ultimi anni hanno preso sempre più piede, primo fra tutti il fatto che i figli ormai sono considerati un bene raro e prezioso, un obiettivo difficile da raggiungere perché averli, a quanto pare, non è più semplice come una volta; in seconda battuta emerge l'idea che se per avere qualcosa si deve penare molto, bisogna almeno che qualora si riesca in qualche modo a mettere le mani sull'oggetto del proprio desiderio, questo "oggetto" sia perfetto, senza crepe, senza problemi: il modello migliore possibile. Al massimo lo si restituisce al mittente.

Ecco, malgrado Una famiglia non sia sempre perfetto, bisogna dare atto a Sebastiano Riso di aver individuato e messo a nudo queste ossessioni contemporanee che sembrano sfuggirci di mano, proprio perché non esistono regole e dalle miserie umane di tipo economico, psicologico e sociale nasce solo abiezione.

C'è, infine, un ultimo aspetto veramente interessante in Una famiglia: l'osservazione del predatore. Vincent è un predatore, sfrutta Maria, sfrutta le coppie che desiderano un figlio, è interessato solo ai soldi. L'uomo ha capito perfettamente che se vuole continuare il suo "gioco" deve trovare una nuova Maria, una donna che sia dipendente da lui psicologicamente e che sia abituata a chinare il capo se vittima di abusi. E' facile quindi per Vincent individuare la sua prossima "compagna" in Stella (una bravissima Matilda De Angelis). Quando la vede prendersi gli insulti del trafficante d'armi Alex, Vincent intuisce che è proprio lei la donna che fa al caso suo: una che anche se la picchi e la insulti farà comunque ciò che dici. 

Una famiglia, Micaela Ramazzotti

Micaela Ramazzotti è la protagonista del film di Sebastiano Riso, l'attrice interpreta infatti Maria e forse questo è uno dei ruoli più duri che le sia capitato. Fisica ed espressiva, Micaela Ramazzotti racconta con il suo corpo fragile il calvario che sta attraversando Maria, il cui fisico si impoverisce e si consuma ogni volta che Vincent le porta via il bambino, ogni volta che l'uomo la convince, anzi la costringe, la rimettersi in gioco e farsi di nuovo portatrice di un figlio che non potrà mai essere suo.

Una famiglia, il trailer

 

Tutte le info su Una famiglia

  • Durata: 119 minuti
  • Data di uscita: 28 settembre 2017
  • Distributore: Bim Distribuzione
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