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Obama: più giustizia per le donne che lavorano!

"Più donne al Congresso e parità salariale", nell'America delle discriminazioni sessuali, il presidente Obama lancia il suo appello per cambiare il Paese, ma qualcuno sospetta che sia una mossa elettorale
obamaOBAMA CHIEDE PARITA' SALARIALE TRA UOMINI E DONNE - «Dobbiamo avere più donne al Congresso, oggi sono solo il 20 per cento del totale. Voglio un futuro più giusto come presidente ma anche come padre di due ragazze. E non posso accettare discriminazioni». A parlare a favore di una più intensa imprenditorialità femminile è il presidente degli Stati uniti Barack Obama, in una cerimonia alla Casa Bianca durante la quale ha firmato un ordine esecutivo che vieta ogni forma di discriminazione salariale, valida però solo per i contractor, i fornitori del governo.
Il presidente spiega che le sue non sono solo manovre politiche, ma convinzioni fondate sul ricordo del durissimo lavoro svolto dalla madre e delle estenuanti fatiche di sua nonna “grande lavoratrice con incredibili capacità imprenditoriali”.
A tutt’oggi in America gli uomini guadagnano, in media, il 25% in più delle donne, «Capite? Una differenza di un quarto. È come se una donna dovesse lavorare fino a marzo 2014 – continua Obama nel suo dibattito - per guadagnare quello che un uomo ha incassato nel solo 2013. E come se, correndo una maratona, dovessero fare sei miglia in più».


Secondo alcuni, però, il discorso del presidente non puntava ad evidenziare le ingiuste differenze del Paese, quanto a galvanizzare la base elettorale democratica in vista delle elezioni che si terranno a novembre. Lo stesso New York Times ha ricordato che persino all’interno della stessa Casa Bianca, la retribuzione media del personale femminile è pari all’88% di quello maschile.
Un 12% motivato dalla diversità degli incarichi ricoperti, hanno spiegato i portavoce del presidente, i quali non hanno contestato i numeri riportati dal quotidiano, ma ne hanno approfittato per sottolineare che con Obama, molte donne sono salite al vertice, ricoprendo il 35% dei posti di rilievo: dal consigliere Valerie Jarrett al capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Susan Rice, all’ambasciatore all’Onu Samantha Power per finire con Janet Yellen della Federal Reserve.
Non male come numeri, si potrebbe pensare, anche se qualcuno non ha potuto fare a meno di evidenziare, polemico, che all’epoca di Bill Clinton si arrivò a toccare il 42%... Ma quella è un’altra storia.

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