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In vacanza senza figli: come lasciare i bambini a casa senza sensi di colpa

In vacanza senza figli: come lasciare i bambini a casa senza sensi di colpa Partire senza figli, pro e contro di una scelta un po' difficile ma assolutamente sana. Per trovare equilibrio e lasciar andare inutili sensi di colpa

In vacanza senza figli

Nell'immaginario comune una mamma con valigia è un po' come una cicogna in volo: nel fagotto porta sempre con sè il suo piccolo. Quando si diventa genitori per almeno i primi 10 anni della vita di nostro figlio, l'idea di separarci da lui per una vacanza è difficile da prendere veramente in considerazione. Per qualcuno è una scelta assurda, folle, quasi da persone crudeli. Ma ci sono anche mamme che vivono l'idea di una vacanza da sole col proprio partner come un piacere, un diritto e forse anche un dovere verso la coppia. Ma sono veramente poche quelle che, all'atto pratico, riescono a organizzare davvero una vacanza senza bambini. Ecco qualche consiglio e incoraggiamento.

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Partire senza figli non vuol dire abbandonarli

Lasciare i figli, anche molto piccoli, per un breve periodo, in compagnia naturalmente di persone assolutamente affidabili (nonni, zii o una baby sitter rodata) non ha nulla a che vedere con l'abbandono. Eppure sono ancora tante le mamme che hanno una vera resistenza all'idea di staccarsi dai pargoli per qualche giorno di sana vacanza di coppia. Come si fa a superare quest'ansia? Semplicemente comprendendo che partire per un periodo senza i propri figli non significa affatto abbandonarli. Ma solo dedicarsi a una componente fondamentale della nostra famiglia: la coppia.

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Diventare una famiglia non significa smettere di essere una coppia

Quando nasce un bambino l'impulso più naturale di un genitore è quello di metterlo al primo posto in tutto. Così, senza troppi scossoni, la coppia perde i suoi confini per fare posto al nuovo arrivato. L'amore sacrosanto per un bambino, l'attenzione a ogni suo bisogno e desiderio, non dovrebbero però sostituirsi al rapporto a due - fatto di intimità, sesso, scambi, parole, e di un mondo che c'era prima e dovrebbe continuare a esserci dopo. Due persone che, nonostante la presenza di figli, cercano di vivere anche come coppia, sono due esseri umani sani e normali, e non due egoisti. E possono essere due genitori responsabili e bravi, che però hanno compreso quanto ravvivare il proprio rapporto sia fondamentale per la serenità personale e quindi di tutta la famiglia. Se una coppia sente l'esigenza di un viaggio senza pargolo a bordo, è giusto perciò assecondare questo bisogno.

Vacanze in coppia: una prova di convivenza da non sottovalutare

Qualche giorno di vacanza, riscoprendo l'intimità, le ore di sonno, la vita a due, certe emozioni perdute, il tempo per parlare e anche per tornare un po' bambini, può solo procurare degli effetti positivi sul clima generale. Si tratta solo di vivere il distacco dai figli come un diritto e non come una colpa. Che è quello che una mamma dovrebbe provare, per esempio, quando va a lavorare. O quando si dedica a sè per qualche ora. Perciò bando agli indugi, e inziate pure a preparare il vostro zaino per la romantica fuga senza frugoletto.

Piccola guida contro il panico della vacanza senza bambini

Passare dalla teoria alla pratica vi sembra difficile? Ecco una piccola guida su cosa fare per vivere una vacanza da genitori senza figli e senza sensi di colpa.

I sensi di colpa sono impalcature vuote e inutili, che tendono solo rovinare qualcosa che ci apprestiamo a vivere. "Dimenticateli" tranquillamente a casa.

Affidate i vostri bambini a persone di cui siete assolutamente sicuri. E che, a loro volta, hanno piacere nel farvi un simile favore. Questo vi renderà doppiamente tranquilli. Sì alla baby sitter solo se è una persona che conoscete da tempo e di cui vi fidate ciecamente. A volte, se possibile e senza approfittare, ricorrere ai parenti è un'ottima soluzione.

Iniziate a sperimentare viaggi senza figli sin dai primi mesi di vita dei vostri bambini. A volte è solo una questione di abitudine - vostra e loro - a separarsi per un po'. Se insegnate ai vostri piccoli che l'amore dei genitori è sempre presente, anche quando loro non ci sono fisicamente per qualche giorno, sarà facile non fargli vivere il distacco come un abbadono. Loro saranno più forti e voi più felici.

Quando siete in viaggio stabilite delle regole rigide per restare in contatto coi vostri figli. Se sono piccolissimi basterà chiamare una sola volta al giorno la persona che li sta accudendo, che ovviamente penserà a cercarvi in caso di problemi e imprevisti. Se sono più grandicelli e percepiscono il bisogno di sentirvi, optate per una telefonata o due al massimo, in orari stabiliti. La sera prima di andare a dormire o a ora di pranzo, e cercate di non sgarrare. Ovviamente la regola vale solo per voi e i vostri bimbi avranno il permesso di chiamarvi quando vogliono e ne sentono il bisogno.

Godetevi appieno la vostra vacanza di coppia e pensate ai vostri figli solo in modo positivo. Più che angosciarvi su come si sentirà trascurato e solo il vostro bambino, pensate a cosa gli racconterete al ritorno e portategli un piccolo dono, tante foto e oggetti del viaggio, per fargli sentire quanto l'avete pensato anche da lontano.

Non rinunciate per nessuna ragione al vostro viaggio, a meno che non si tratti di motivi davvero validi (una malattia, qualcosa che ha turbato molto il vostro bambino)

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