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Ritratto di una donna che ce l'ha fatta a rompere il soffitto di cristallo

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E' direttore degli Affari legali e societari di Pirelli e consigliere di amministrazione di Enel oltre che mamma di due bambini, è Anna Chiara Svelto e noi vi raccontiamo la sua storia

Anna Chiara Svelto, da donna manager a direttore per Pirelli

Le donne “al vertice” sono spesso top manager ed equilibriste nella vita. Molte le storie di donne, come quella di Anna Chiara Svelto, 45 anni, due figli, avvocato multitasking, che affrontano con impegno i diversi ruoli che occupano a casa e nel mondo lavorativo.

Sempre piena di cose da fare. Prestata all’impresa, Anna si definisce “una mamma acrobata” di due bambini, di 5 e di 11 anni “fatti a rate perché tutti insieme non si riusciva” che rappresentano la sua soddisfazione primaria. La sorridente manger ricopre il ruolo di Direttore degli Affari Legali e societari di Pirelli e dal 2014 è anche consigliere di amministrazione di Enel. Una ventata di buonumore e di risolutezza per una donna con la D maiuscola.

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Laureata a pieni voti in Giurisprudenza (indirizzo d’Impresa) all’Università degli Studi di Milano, ha lavorato prima presso la Direzione Affari Legali di Edison poi alla Shell Italia S.p.A.. Dal 2000 entra a far parte del Gruppo Pirelli portando avanti, attivamente e con un ruolo di primo piano, le principali operazioni che hanno coinvolto il Gruppo. Ha contribuito in modo fondamentale allo sviluppo di un avanzato modello di Corporate Governance apprezzato a livello internazionale. Fa parte della lista Ready for Board Women promossa dalla Professional Women Association. Il Suo cv è stato inserito nella lista dei 1000 Curricula Eccellenti della Fondazione Marisa Bellisario.

Piccoli e decisivi passi, come la crescita all’interno di un’azienda, dal taglio prevalentemente maschile, per arrivare al vertice. Un’evoluzione che l’ha condotta a ricoprire il ruolo di Direttore legale interno e ad occuparsi di tutto il cuore societario di Pirelli, in un mondo di uomini. Anna confessa che, appena entrata a bordo, “ha provato un po’ di fastidio e fatica. Vedere che erano diversi e come mi guardavano i colleghi uomini. Però io credevo in me, nelle mie capacità, in quello che avevo studiato e in quello che i miei genitori, una famiglia tradizionale, mi avevano insegnato: il senso del dovere. Studiare e crederci”.

Una donna che consiglia alle donne di fare bene, di mettercela tutta, di impegnarsi in quello che ci piace fare e per cui abbiamo studiato, con precisione ed entusiasmo. Affiancando il complesso lavoro al ruolo di mamma che “forse è il mestiere più difficile”. Mentre il Governo cerca di impegnarsi ed aprirsi alle donne: professioniste nella politica, donne ministro, donne nei consigli di amministrazione.

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Azioni che servono, ma che devono essere coadiuvate anche da realtà più concrete e un piano per aiutare la conciliazione del tempo famiglia-lavoro a partire ad esempio dagli asili. Chiara ci ricorda che dobbiamo vivere “conciliando e continuando a trovare la via, mediando continuamente e cercando un po’ di aiuto, anche dal partner. La lotta è dentro e fuori casa. Fuori con gli stereotipi classici e dentro per fare capire anche al tuo compagno il tuo lavoro. Una lotta da combattere insieme con equilibrio, senza strilli, spiegando quello che fai e facendoti apprezzare sia come donna sia come mamma ma anche come professionista.” Una vita piena che ama perché ci sta tutto quello che vuole, proprio da “mamma acrobata”.

Anna è fiduciosa nel cambiamento e nel superamento degli antichi stereotipi sulla donna. Ottimista nei confronti delle nuove generazioni “maschili” che aiuteranno le donne “questi nuovi mariti che non si vergognano di dire che sono contenti di alzarsi la notte per accudire i loro bambini” e incentiva le colleghe donne: “Studiate non fermatevi, abbiate entusiasmo nelle cose che fate e portatele a termine e quando siete sicure di una cosa, anche di fronte al super capo, rimanete così calme, tranquille e sicure e sappiate che se la cosa che state dicendo è giusta e tenete il punto fermo, ce la farete, io ne sono convinta”.  Andare avanti, con impegno e un luminoso sorriso. 

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