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Smart working: cos'è e quali vantaggi per la vita lavorativa

Smart working è un nuovo modo di lavorare, il cosiddetto lavoro agile, scopriamo insieme come funziona e quali sono i suoi vantaggi

Smart Working

La legge n° 81 del 22 maggio 2017 dal titolo “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, è una vera rivoluzione in termini di rapporto di lavoro perché ha introdotto importanti novità: una tra tutte lo smart working.

Cos'è lo Smart Working?

La norma, infatti, disciplina e istituzionalizza una tipologia di attività, molto diffusa negli ultimi anni anche in Italia, il cosiddetto smart working che prevede che il lavoratore possa decidere in modo flessibile dove svolgere il proprio lavoro e in quali orari. Un’attività “agile” e  non più relegata alla scrivania con orari prestabiliti e obbligatori. Non è più necessaria la presenza fisica e fissa in ufficio del dipendente che gode di libertà di autogestione e flessibilità. La sua performance verrà giudicata dal datore di lavoro in base al raggiungimento degli obiettivi concordati.

Cosa cambia con lo Smart Working

Lo smart working rappresenta un cambiamento epocale e culturale rispetto alla pratica del lavoro che conosciamo da secoli. E’ un processo che si basa sulla mentalità “per obiettivi”. Tiene conto delle esigenze, del benessere del lavoratore e diventa più adatto al suo stile di vita. Del resto grazie alla rete e alla possibilità di controllare le mail di lavoro in qualsiasi luogo è normale che si vada sempre più verso un lavoro agile. Il vero smart working introduce un modello di fiducia, trasparenza, responsabilizzazione e indipendenza. Addio controllo, ma si parla di un cambiamento che parte dal vertice e investe tutti i collaboratori. Molte grandi aziende hanno aderito allo smart working e ripensato alle modalità con cui si svolge l’attività ridefinendo gli spazi e trasformando i luoghi di lavoro. Riflesso questo di una cultura aziendale completamente rinnovata e moderna che permette di lavora da casa senza penalizzare. Secondo i dati di una ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, dal 2013 al 2016 il numero delle aziende che ha già o sta per lanciare delle iniziative di “lavoro” agile è cresciuto del 40 per cento in Italia. Il trend per il futuro è quindi positivo.

Contratto e diritti del lavoratore “smart”

Il dipendente trascorre una parte dell’orario di lavoro fuori dagli spazi dell’azienda mentre il resto del tempo lavora nel modo tradizionale. E sempre entro i limiti di durata dell’orario giornaliero stabilito dal contratto collettivo nazionale. Il dipendente che svolge la prestazione in modalità smart working firma con il datore di lavoro un contratto che può essere a tempo determinato o indeterminato, con la possibilità del dipendente di recedere. Inoltre ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello attuato nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dell’azienda.

Vantaggi e benefici dello smart working

È stato dimostrato che questo nuovo modello di organizzazione del lavoro apporti numerosi benefici, in termini di efficacia ed efficienza nelle prestazioni per il lavoratore e anche per  l’azienda. Ad esempio:

  • Una maggiore flessibilità degli spazi e dei tempi di lavoro porta ad una diminuzione dello stress per i dipendenti. Il vero luogo per lavorare va oltre i confini aziendali, non è fisico e ciò stimola la creatività delle persone, nuove idee e nuovo business;
  • Le performance migliori dei dipendenti migliorano anche l’integrazione tra lavoro, tempo libero e vita privata. Un dipendente felice e produttivo fa crescere il fatturato della sua azienda che diventa più competitiva;
  • Una realtà aziendale che adotta lo smart working, e garantisce una maggiore flessibilità nella gestione dei gruppi di lavoro, anche grazie all’utilizzo di strumenti digitali per il lavoro da remoto, diventa un brand di prestigio per i giovani di talento Questi ultimi, sono infatti più motivati ad essere assunti da una “famiglia” che offre un modello di lavoro meno duro rispetto al passato e soprattutto tendono a rimanere per più tempo;
  • Per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile l’azienda riduce notevolmente i costi per l’impresa;
  • L’azienda sostiene  minor oneri come quelli per il lavoro straordinario o le trasferte e usufruisce di sgravi contributivi legati ad accordi aziendali finalizzati a realizzare politiche di conciliazione vita lavoro.
gpt