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24 giugno 2019, san Giovanni Battista: tradizioni e riti d'amore della notte delle streghe

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24 giugno San Giovanni Battista: tradizioni e riti d'amore: la notte di San Giovanni cade tra il 23 e il 24 giugno, dopo il solstizio d'estate, ed è una notte carica di ritualità magiche, la notte dell'impossibile, dei prodigi, dei rituali d'amore e delle “streghe”.

24 giugno San Giovanni Battista: tradizioni e riti magici

Da secoli considerata “magica” e prodigiosa, la notte di San Giovanni, il santo asceta che battezzò Gesù,  cade tra il 23 e il 24 giugno, dopo il solstizio d'estate quando il sole e la luna si sposano donando forza e vigore a tutte le creature. Pochi giorni dopo si festeggiano SS Pietro e Paolo. San Giovanni fa riaffiorare energie mistiche e divinatorie.

E’ la notte dell'impossibile, dei prodigi e delle “streghe”. Porta con sé tantissime tradizioni e riti magici che ancora oggi si intrecciano alimentando e rendendo più affascinante  la cultura popolare. Tra magia, fede e superstizione vediamo le credenze e i caratteristici rituali per propiziarsi le forze benefiche della natura. Per scacciare le negatività, migliorare la bellezza e accogliere nuovi amori. E “salutare” l’arrivo dell’estate risvegliando finalmente le energie cosmiche.

E’ la notte dell’iperico: il mazzetto di San Giovanni In questa notte i pianeti concorrono a caricare di virtù le erbe, prima fra tutte l’erba di San Giovanni: l’iperico. Chiamata così perché i suoi fiori giallo-oro sbocciano a fine giugno con l’arrivo della festa del santo (il 24 giugno). Questa erba utilizzata per curare le ferite dei crociati veniva ritenuta benefica. Con l’oscurità si raccolgono le nuove erbe per comporre il mazzetto di San Giovanni che scaccia il malocchio, porta fortuna e, se messo sotto il guanciale prima di andare a dormire, porta dolci sogni premonitori.

E’ composto da 7 erbe diverse: l'iperico, detto anche scacciadiavoli, contro il malocchio, ma anche l'artemisia per la fertilità, la ruta, la mentuccia, il rosmarino, il prezzemolo, l'aglio, la lavanda. Erbe legate al buonumore, alla prosperità, all’allontanamento del maligno e delle negatività.

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L’olio di iperico o olio di San Giovanni

Noto come olio di San Giovanni, è un olio naturale che grazie alle sue virtù benefiche è usato soprattutto per curare gli inestetismi della pelle. Ha un’azione cicatrizzante, antisettica, emolliente ed antinfiammatoria. Facile da preparare in casa si ottiene dalla macerazione dei fiori dell’iperico. Come da tradizione il 24 giugno vengono raccolti i fiori che si mettono a macerare nell’olio sotto l’esposizione della luce per un intero ciclo lunare. Otterrete così un ottimo rimedio naturale per chi soffre di pelle secca, per chi ha problemi di psoriasi ed è un antirughe straordinario.

La magica rugiada di San Giovanni Secondo la tradizione nella notte di San Giovanni cade la “rugiada degli Dei" dalla forza generatrice  ed energica. Bagnarsi gli occhi con la rugiada era un gesto di purificazione che rimandava al battesimo. Raccoglierla e poi berla allontana il malocchio e favorisce la fecondità. La rugiada di San Giovanni è ritenuta medicamentosa. Si dice, infatti, che “la guazza di San Giovanni guarisce tutti i malanni”. E’ dolce, detergente, non contiene sostanze calcaree, rinfresca la carnagione come l'acqua piovana. Purifica e porta fortuna.

Ricette per la festa di San Giovanni

  • Elisir di San Giovanni o Nocino: In questa speciale notte, ricca di mistero e dove tutto può succedere, si raccolgono le noci acerbe che verranno messe sotto spirito e lasciate macerare per lungo tempo. Circa due mesi dopo si puòr gustare il “Nocino”, un particolare e gustoso liquore dal potere energizzante e in alcuni casi curativo. Un ottimo digestivo di fine pasto che viene chiamato anche Elisir di San Giovanni.
  • Le lumache: Solo a mezzanotte in punto, quando la felce che nasce lungo i ruscelli dei boschi fiorisce, si deve cogliere un ramo e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni e acquisire  la fama di saggio e la capacità di leggere il passato e prevedere il futuro. Per distruggere le avversità si mangiano poi le cosiddette lumache di San Giovanni con tutte le corna, da sempre considerate simbolo lunare di discordie e preoccupazioni, e del resto è solo una delle diverse ricette che si preparano per San Giovanni.

La barca di San Giovanni

La notte tra il 23 e il 24 Giugno si mette un albume d'uovo in un contenitore di vetro con dell’acqua che sarà esposto alla rugiada. Secondo la tradizione, il Santo, passando, soffierà facendo apparire la sua barca. Il mattino del 24 Giugno si vedrà una base biancastra dalla quale si innalzano filamenti di diversa misura che ricordano la chiglia, gli alberi maestri e le vele di una barca. In base a come apparivano le “vele” si poteva trarre buono o cattivo auspico su come sarebbe stato il raccolto. Tradizione simile si fa per San Pietro e Paolo, patroni di Roma, infatti troviamo anche tutorial online per creare la Barca di San Pietro e Paolo.
Fatelo con i bambini, si divertiranno tantissimo.

Fuochi o falò di San Giovanni

San Giovanni, protettore dalle influenze malefiche, assicura la rinascita della luce. Per questo in tutta Europa si accendono i fuochi di S. Giovanni, grandi falò accesi nei campi in onore del sole, per propiziarsene la benevolenza e idealmente rallentarne la discesa. Si festeggia innanzitutto la potenza del Sole, luminoso, forte che combatte le tenebre, e l’inizio dell’estate. Sono centinaia i riti in Italia per la notte magica di San Giovanni, ma tutti comprendono il falò purificatore. Si bruciano le erbe vecchie, si salta il fuoco per avere fortuna, si mette la sua cenere sui capelli. 

La premonizione dell'amore

La notte di San Giovanni celebra anche i riti magici dell’Amore: perché il 24 giugno è considerata la data più propizia per i matrimoni. In passato le giovani si rotolavano sui prati per bagnarsi della rugiada rigeneratrice e invocavano San Giovanni per conoscere volto del futuro marito. Mentre le vergini, dopo aver recitato una preghiera nude davanti allo specchio, avrebbero potuto vedere riflessa per qualche secondo l’immagine del loro sposo.
Per chi ancora non ha incontrato l’anima gemella e vuole fare il grande passo, ci sono dei “rituali” di previsione sentimentale, per “vedere" lo sposo, magari riflesso in un pozzo o in sogno. Altrimenti si può rompere un uovo e versare solo l’albume in un recipiente d’acqua, lasciato sul davanzale della finestra perché raccolga la rugiada di San Giovanni. Il mattino seguente se troverete l’albume ricoperto di bollicine, significa che entro pochissimo incontrerete l’uomo dei sogni, alto, bello e ricco. Altra rito propiziatorio è raccogliere un cardo e bruciacchiarlo, nasconderlo in una fenditura del muro e aspettare la mattina seguente: se è verde e fresco, come appena colto, significa che ci si innamorerà felicemente corrisposte entro l’anno. Insomma si avvicina il momento perfetto per aiutare il destino e innamorarsi

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