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GGG – Il grande Gigante Gentile: quando i tempi si fanno duri Spielberg torna a farci sognare

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GGG – Il grande Gigante Gentile | Clip esclusiva | Recensione | Foto | Trailer | Dopo aver commosso a Cannes 69, arriva il 30 dicembre 2016 nelle sale l'ultimo capolavoro di dolcezza diretto da Spielberg con il premio Oscar Mark Rylance e con la piccola e bravissima Ruby Barnhill

GGG – Il grande Gigante Gentile, la recensione

Rispetto per i protagonisti, fedeltà alla storia e magia. Magia a piene mani.
Basterebbero questi tre ingredienti a fare di un film un grande film d'animazione che piaccia così tanto a chi lo guarda da imprimersi nel cuore e restarci per molto molto tempo. E c'è un regista che questi tre ingredienti li conosce bene da anni e riesce a trasporre sullo  schermo storie antiche e semplici e renderle straordinarie: Steven Spielberg.
Ormai definito universalmente "il papà di E.T." (film del 1982, curiosamente lo stesso anno di pubblicazione di GGG) questo alchimista delle emozioni non più giovanissimo ma con quell'aria sorniona di chi a Hollywood la sa lunga, torna a giocare con i nostri sogni e le nostre emozioni in una trasposizione di un grande classico per ragazzi che ci riporta alla memoria anche il testo di "Il vecchio e un bambino" di Francesco Guccini
Un vecchio e un bambino si preser per mano 
e andarono insieme incontro alla sera; 
la polvere rossa si alzava lontano 
e il sole brillava di luce non vera...
GGG è così vecchio da non sapere nemmeno lui quanto, lui non è mai nato, i Giganti sono sempre esistiti e vivrà per sempre e dalle sue grandi orecchie sente 'tutti i sussurri del mondo", mentre Sophie è una bambina moderna e indipendente, abituata alla solitudine che scopre per la prima volta cosa vuol dire farsi portare per mano da qualcuno e sentirsi protetta.

La clip esclusiva di GGG - Il Grande gigante gentile

 
 
Steven Spielberg che, dopo la parentesi spy story de “Il ponte delle spie”, ritorna al mondo del fiabesco trasponendo l’opera di Roald Dahl (lo stesso de La fabbrica di cioccolato) “GGG – Il grande gigante gentile”. Interpretato da Mark Rylance (non trovate sia l'attore con chi occhi più buoni del mondo?), vincitore del premio Oscars per "Il Ponte delle spie", suo nuovo attore feticcio, che ritroverà anche nel suo nuovo film, Player One
 
Alla conferenza stampa di Cannes Spielberg e i protagonisti del film ci avevano raccontato come questo progetto sia in realtà anche una storia d’amore: “E' la storia d’amicizia tra un gigante e la bambina, come fosse un rapporto fra nipote e nonno adottivo. Volevo tornare a raccontare questo genere di storie immaginarie, e volevo raccontare in particolare questa storia di Roald Dahl che ho sempre amato”, ha commentato il regista in conferenza, ed ha aggiunto: “Per raggiungere questo risultato non ho fatto altro che ricordare a me stesso mentre leggevo ai miei figli il romanzo, interpretando io stesso il GGG”.
 
Questa forte personalizzazione è palpabile nella pellicola. Chi ha letto il libro non ha potuto non commuoversi nel vedere prendere vita un ricordo importante della propria infanzia. Sofia, la piccola protagonista che vive in orfanotrofio e viene salvata per caso dal GGG, sono personaggi che fanno parte dell’immaginario collettivo e sono resi magnificamente. Questo perché per la maggior parte del tempo il film è fedele al libro nella sua interezza, salvo qualche piccola modifica apprezzabile, come il ruolo della Regina d’Inghilterra (l’attrice inglese Penelope Wilton, signora Crawley di Downton Abbey): "Ho dovuto inserire dei piccoli accorgimenti per trasporre al meglio il libro. Nel caso della regina volevo darle più potere decisionale e carattere rispetto il romanzo. Quando Sofia e il GGG arrivano da sua Maestà con un piano per cacciare via i giganti cattivi nel film la Regina si attiva subito per salvare la situazione e accoglie il gigante a braccia aperte”.
Un po’ di dispiacere c’è sempre, considerando che nel progetto originale doveva essere interpretato da Robin Williams il GGG, ma Mark Rylance si è dimostrato un ottimo sostituto per il quale il regista ha speso solo parole di orgoglio: “lo rispetto molto come attore e come persona ed è uno dei pochi che rientra nella mia vita, non solo lavorativa”.

Le 6 cose imperdibili in GGG - Il Grande Gigante Gentile

  1. Il Gigante è alto più di 7 metri, ma nonostante quest'imponente statura rimane il più basso dei giganti del Paese dei Giganti, gli altri nove infatti hanno un’altezza compresa tra i 12 ed i 16 metri. Oltre ad essere il meno 'gigante' è anche l'unico che non vuole nutrirsi di umani e sicuramente il più civile e, appunto, gentile.
  2. Il vocabolario usato dal Gigante è un vero capolavoro di parole 'storpiate' in maniera creativa, dove lo i cannibali diventano canniballi, gli esseri umani esseri urbani, i cibi appetitosi sono slurposi e i cetrioli cetrionzoli. Divertetivi ad ascoltare i suoni onomatopeici che il Gigante usa, lui che come dice Sophie "non è mai andato a scuola, per questo parla così". In realtà non si tratta di storpiature ma del Gobblefunk, la lingua inventata da Roald Dahl costituita da parole assurde simili al lessico della lingua inglese (anche per questo ne consigliamo la visione in lingua originale con sottotitoli)
  3. La colonna sonora del film firmata John Williams potrebbe aspirare a vincere un Oscar.
  4. Già nel lontano 1943, Roald Dahl e Walt Disney si incontrarono per parlare di possibili collaborazioni tra cui quello de “I Gremlins”, uno dei primi racconti dello scrittore. Il libro poi ha ispirato il film del 1984 “Gremlins”, prodotto da Spielberg. 
  5. La produzione de “Il GGG” è il risultato di una combinazione super tecnologica di live action e performance capture (con quest'ultima si dà vita ai personaggi fantastici della storia). Il regista Steven Spielberg ha filmato gli attori con indosso le tute di performance-capture (ad esempio Rylance che interpreta il GGG) mentre recitavano sul set con gli attori 'umani', per studiare le varie interazioni tra i due mondi
  6. Ruby Barnhill, una ragazzina di 9 anni di Knutsford nel Cheshire, in Inghilterra, ha folgorato Spielberg alla prima audizione. “Ruby ha una grandissima immaginazione ed è un’attrice nata”, dice Rylance. “Ho imparato molto da lei, come accade spesso con i giovani. La sua capacità di trasformare le indicazioni estremamente tecniche e complesse di Steven in qualcosa di naturale è semplicemente miracolosa, davvero impressionante”.

GGG - Il Grande Gigante Gentile, tutte le informazioni sul film

Il trailer

 
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