1 5

Amélie Nothomb: 5 curiosità che solo chi ha letto i suoi libri conosce

/pictures/2016/01/22/amelie-nothomb-5-curiosita-che-solo-chi-ha-letto-i-suoi-libri-conosce-3823764593[2895]x[1207]780x325.jpeg Ansa
E' l'evento letterario dell'inverno: a Febbraio esce il nuovo libro di Amélie Nothomb, scopriamo 5 curiosità su questa autrice cult nascoste nei suoi libri

Amélie Nothomb, 5 curiosità sulla scrittrice cult

Autoironia, stile fresco, sguardo lucido su se stessa e sulla realtà che vive, ecco cosa troviamo nei libri di Amélie Nothomb. Il suo stile personale ha aggiunto ciò che mancava a renderla un'icona: i grandi cappelli neri dalla foggia stravagante sono il suo marchio di fabbrica, così come la sua pelle bianca oltre il ragionevole, il suo look goth e il rossetto rosso carminio.

Certo, se il desiderio di scrivere non l'avesse divorata sarebbe forse rimasta solo una belga un po' eccentrica, ma il suo incredibile lavoro di narratrice l'ha resa unica, tanto da rendere l'uscita dei suoi libri un vero evento. A Febbraio 2016 uscirà la sua ultima fatica, Il delitto del conte Neville, come sempre per la casa editrice Voland, intanto vi raccontiamo 5 curiosità su Amélie che abbiamo scoperto leggendo i suoi libri

Libri da leggere in inverno: i titoli...da brivido!

Scrivimi fermo posta: Amélie risponde ai suoi lettori (davvero)

Si pensa, e generalmente è vero, che uno scrittore famoso sia necessariamente irraggiungibile, Amélie Nothomb è l'eccezione a questa regola. Seduta nel suo bureau della casa editrice, la parigina Albin Michel, Amélie legge tutta la sua corrispondenza e risponde alle missive dei suoi lettori con alcuni dei quali corrisponde da anni. E' così che ha conosciuto anche Pétronille, protagonista di quello che a Febbraio diventerà il suo penultimo libro ed è sempre partendo da questo spunto che ha scritto Una forma di vita.

Un libro l'anno, ogni anno

Difficile leggere Amélie Nothomb senza diventare degli addict: finito un libro si vuole passare immediatamente al seguente. I lettori della Nothomb sono però ben più fortunati degli estimatori di George Martin, nutriti al contagoccie dallo scrittore; Amélie pubblica un libro l'anno, senza sé e senza ma ed è così dal 1992 anno del suo esordio con Igiene dell'assassino. Il delitto del Conte Neville è il numero 24, ciò significa che l'anno prossimo la Nothomb festeggerà i suoi primi 25 romanzi, delle specie di nozze d'argento con la scrittura!

L'ispirazione arriva dal Giappone

Nata a Kobe, Amélie ha trascorso in Giappone i primi anni di vita e ha vissuto il suo allontanamento dall'arcipelago del Sol Levante come un vero e proprio sradicamento. Per questo ha sempre desiderato tornarvi e così ha fatto, poco più che ventenne, studiando giapponese degli affari prima e lavorando in una prestigiosa multinazionale giapponese poi. Sebbene l'esperienza lavorativa a Tokyo l'abbia quasi stritolata, come sa bene chi ha letto Stupore e tremori in cui racconta come da interprete sia finita a pulire i gabinetti (anzi, i cessi, come dice l'autrice), l'ha anche resa la scrittrice che è. Il ritmo di lavoro obbligò Amélie ad alzarsi la mattina presto per scrivere, alle 4 in punto, per 4 ore buone ed è un'abitudine che ha mantenuto sempre, anche una volta tornata in Belgio. Il prodotto? Ben 4 libri l'anno fra cui sceglie uno ed un solo romanzo. Che fine fanno gli altri? Restano e resteranno chiusi in un cassetto di Madame Nothomb.

Vivienne Westwood non è una gran signora

Forse la stilista inglese Vivienne Westwood non era comunque una delle icone nel pantheon di Amélie Nothomb, ma di certo il loro incontro non ha contribuito a consolidarne l'ammirazione. Stanca, annoiata e snob, la Westwood tratta la Nothomb a pesci in faccia in occasione di un'intervista che proprio la stilista sembrava aver richiesto. Ignora le domande, si lamenta e infine spedisce una sbalordita e imbarazzata Amélie al portare a spasso la sua adorata barboncina Beatrice. Il racconto di questa improbabile intervista si trova dentro Pétronille ed è una delle cose più divertenti ed assurde che vi capiterà di leggere!

Lo champagne è un piacere da gustare con un'amica

Bere è un piacere, bere champagne poi è davvero il massimo, un'ebrezza che difficilmente si può paragonare ad altro. Amélie adora lo champagne, ma sa bene che i piaceri migliori sono quelli che si condividono e per questo Pétronille è alla ricerca di una compagna di bevute. Ma bere è anche un atto raffinato, la prescelta deve essere all'altezza: come trovarla? L'occasione per Amélie è una seduta di dediche e autografi dove incontra la Pétronille del titolo (peraltro già sua corrispondente)...e per noi? Visto che purtroppo non possiamo bere con Amélie, troviamo un altro "nothombien" doc con cui brindare alla sua salute!

I libri per l'estate consigliati da Pianetadonna

gpt skin_mobile-notizie-0