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American Pastoral: la recensione del primo film da regista di Ewan McGregor

American Pastoral è il primo film da regista di Ewan McGregor, noi di PianetaDonna abbiamo avuto la fortuna di vederlo in anteprima, come primo evento della Festa del Cinema di Roma 2016 e vi raccontiamo com'è nella nostra recensione

American Pastoral Film

La proiezione in anteprima di American Pastoral è il primo evento della Festa del Cinema di Roma 2016, il film che vede per la prima volta alla regia Ewan McGregor è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi di questo autunno. Un grande cast, una grande storia e, possiamo dirlo, una grande pellicola. La sfida era ardua per il neo regista McGregor, perché il libro da cui è tratto, Pastorale Americana di Philip Roth, è uno dei pilastri della letteratura americana contemporanea.

American Pastoral, la trama

La trama di American Pastoral segue quella del libro di Roth. Protagonista assoluto è Seymour Levov, detto lo Svedese, un uomo che agli occhi di tutti sembra vivere un sogno, anzi il sogno americano: bravo nello sport, geniale in tutto ciò che fa, sposato con la bellissima Miss New Jersey e padre di Meredith, detta Merry. Quella dello Svedese e di sua moglie Dawn sembra essere il prototipo (o dovremmo dire lo stereotipo?) della famiglia perfetta, ma man mano che Merry cresce comincia a prendere le distanze dai genitori che lei definisce impietosamente "borghesucci" aderendo ai movimenti di protesta che chiedono non solo la pace in Vietnam, ma che si compia una vera rivoluzione all'interno della società americana.

Ogni atto sembra essere lecito perché la rivoluzione si compia, anche uccidere. Così quando l'ufficio postale vicino casa dei Levov esplode, uccidendo un uomo, i sospetti cadono proprio su Merry che nel frattempo è scomparsa. La vita dei Levov cade a pezzi: lo Svedese e Dawn non riescono a confrontarsi con la possibilità che la figlia si sia trasformata in una terrorista e in particolare proprio lo Svedese non si rassegna alla perdita di Merry.

Gli anni che seguono sono un perpetuo tentativo di ritrovare la ragazza, lo Svedese segue ogni genere di pista, lasciandosi anche manipolare da una ragazza che è, o dice di essere, una compagna di lotta di Merry.  Dawn e lo Svedese prendono quindi strade diverse. La madre è pronta, malgrado l'immenso dolore, a lasciare andare via il ricordo della figlia, perché insistere la porterebbe alla pazzia, ma lo Svedese no. Dilaniato dalla sofferenza, lo Svedese non rinuncia ad avere un ultimo disperato colloquio con Merry, che forse metterà fine alle sue illusioni.

American Pastoral, la recensione

Non era facile girare un film come American Pastoral e infatti non tutto è perfetto nella pellicola di Ewan McGregor, ma il risultato non delude. Soprattutto McGregor ha il merito di essere riuscito a realizzare un film che emoziona, riuscendo a mantenere sotto controllo tanto la trama, che è lunga ed elaborata, tanto l'aspetto emotivo e più coinvolgente della storia della famiglia Levov.

Non a caso le parti più riuscite del film sono proprio quelle in cui vengono messi a fuoco i rapporti che legano i tre Levov, prima nell'idillio e poi nella disperazione e nella separazione. E' bravo McGregor a creare una c0ntinuità fra questi due momenti e a farci intravedere la crepa, la zona d'ombra che collega questi due momenti e la cui espressione sintomatica è la balbuzie di Merry e l'incapacità dei genitori di accettare il fatto che non dipenda da un problema fisiologico, ma psicologico, legato proprio all'immagine di perfezione della sua famiglia che sembra soffocarla.

La coppia McGregor - Connelly è assolutamente credibile, sia quando si mostra affiatata e felice che quando crolla in pezzi sotto il peso di una tragedia che i due decidono di affrontare in maniera radicalmente opposta.  Bravissima anche Dakota Fanning nel ruolo di Merry, un'interpretazione misurata e veramente efficace, tanto che si sente tutta la sua fredda crudeltà nei confronti dei genitori.

American Pastoral è stato "benedetto" dallo stesso Roth che lo ha definito: "l'unica trasposizione cinematografica davvero all'altezza di un suo libro" - The Hollywood Reporter ed è a tutti gli effetti un film molto bello.

American Pastoral, la conferenza stampa con Ewan McGregor e Jennifer Connelly

Ewan McGregor e Jennifer Connelly sono arrivati a Roma per la conferenza stampa di presentazione di American Pastoral, disponibili e desiderosi di parlare di questo film ai quali entrambi sono estremamente legati.

Curiosamente scopriamo che è stata proprio Jennifer Connelly la prima ad entrare nel cast, prima ancora che McGregor si incaricasse della regia. A spingere l'attore a fare quello che è indubbiamente un grande salto mettendosi dietro la macchina da presa, è stato lo script che lo ha profondamente toccato. McGregor, che non aveva letto il libro di Roth, è stato conquistato dalla sceneggiatura e da questo magico incontro, l'attore stesso ha confermato che non gli capita spesso di commuoversi per uno script, è nato tutto.

McGregor e Connelly hanno parlato di come American Pastoral metta in scena il conflitto generazionale nella sua versione più esasperata e di come questa tematica sia il fulcro dell'opera. Ewan McGregor ha quindi parlato della sua lavoro da regista, del suo tentativo di arricchirlo con la propria esperienza di attore, ma anche della presa di coscienza del fatto che essere regista significa farsi carico di tutta una serie di problemi, anche pratici, da cui gli attori vengono invece tenuti al riparo, come ad esempio l'aspetto economico.

Non sono mancate nemmeno le domande a Jennifer Connelly, anche se non sempre relative ad American Pastoral. L'attrice ha avuto infatti modo di parlare della sua collaborazione con Bowie in Labyrinth, film che quest'anno festeggia 30 anni.

American Pastoral, il trailer

Ecco il trailer di American Pastoral, un piccolo assaggio di un grande film: guardate il video!

 

American Pastoral, tutte le informazioni

  • Durata: 126 minuti
  • Data di uscita: 20 ottobre 2016
  • Distributore: Eagle Pictures

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