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Arrival: recensione, trama e trailer del film di fantascienza con Amy Adams

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La nostra recensione di Arrival, il film in concorso a Venezia 73 con Amy Adams e Jeremy Renner: quando la fantascienza conquista il pubblico

Arrival Film

Alla Mostra del Cinema Venezia anche la fantascienza conquista, Amy Adams e Jeremy Renner hanno infatti presentato Arrival, film che è molto piaciuto sia al pubblico che alla critica e infatti si parla già di Oscar e Bafta. Il linguaggio è alla base della comunicazione fra popoli diversi, ma è proprio quello che ci differenzia e allontana, che pone un muro, quasi una barriera invisibile fra noi e gli altri. In Arrival il film diretto da Denis Villeneuve, questa barriera è l’ostacolo principale da superare quando dodici oggetti volanti non identificati atterrano sulla Terra.

Nessun preavviso, come quello che (non) riceve Amy Adams, professoressa universitaria esperta in linguistica e semiotica, che viene incaricata, insieme allo scienziato interpretato da Jeremy Renner, di mettersi in contatto con gli esseri al comando della navicella spaziale.

Fin qui può sembrare un banale film di fantascienza, qualcosa a cui siamo fin troppo abituati come spettatori. Ma Arrival, in concorso alla 73° Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, è molto più di questo. Un film che offre una profonda riflessione sulla nostra esistenza, sul significato dei ricordi, e sull’alterazione sensoriale dello spazio tempo. L'interpretazione della Adams è particolarmente efficace, tanto che si parla di Nomination agli Oscar 2017

Arrival, la trama

Che cosa succederebbe se avessimo la possibilità di conoscere il futuro degli eventi, li modificheremo a nostro favore, o saremmo così forti da farli scorrere?

Arrival è un film che coinvolge lo spettatore su più livelli emotivi, e che sorprende quando la risoluzione del mistero viene svelata. Si guarda il film con occhi nuovi e si ha il desiderio di volerlo vedere ancora, sin dall’inizio, per carpire ogni singola frase sfuggita, per comprendere appieno la profondità di un messaggio che è sempre stato li, invisibile però ai nostri occhi.

Arrival, il trailer

Arrival, la recensione

Amy Adams con la sua brillante performance ha scaldato i cuori di tutti, sdoppiandosi nel duplice ruolo di madre e pioniera della comunicazione extraterrestre, riuscendo a coinvolgere emotivamente anche chi non è legato a nessuno dei due ruoli. Lo consigliamo quindi anche a chi non ama i film della fantascienza classica, perché la profondità di questa pellicola convincerà anche i più scettici

Arrival, informazioni utili sul film

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