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I borghi dipinti più belli d’Italia

/pictures/2018/04/11/i-borghi-dipinti-piu-belli-d-italia-3701356084[957]x[399]780x325.jpeg Ufficio Stampa
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Viaggio alla scoperta dei borghi dipinti più belli d’Italia: è boom di escursioni tra borghi medievali dipinti, veri e propri musei a cielo aperto. Da Nord a Sud, isole comprese, alla scoperta dei paesi più belli.

I borghi dipinti più belli d’Italia

Gli italiani non hanno dubbi, scelgono l’arte e il colore. Sono infatti i piccoli borghi pieni di murales che fanno capolino da ogni angolo, tra le mete preferite per la primavera 2018
Già nello scorso anno nel nostro paese si è registrato un aumento dell’incoming turistico, in particolare quello legato all’arte, che ha fatto registrare un incremento dell’8%.  Analizzando il flusso delle visite, PaesiOnLine ha riscontrato una diffusa preferenza verso i “borghi dipinti”, quei centri in cui la mano sapiente di artisti e studenti delle Accademie di Belle Arti da tutto il mondo, hanno saputo trasformare angoli grigi e mura incrostate in vere e proprie tele artistiche ricche di colori e vita, cui fa eco lo stato d’animo di abitanti e avventori che si riversano nelle stradine preferibilmente nei fine settimana. Conosciamoli insieme.

Video: I borghi dipinti di murales in Italia

 

Dozza

Incastonato in una magnifica cornice naturale in provincia di Bologna, il suo centro storico conserva ancora oggi elementi architettonici medievali e rinascimentali.
Il borgo di Dozza è uno dei più pittoreschi dell’Emilia Romagna, e con i murales che lo arricchiscono è considerato anche tra i i più bei borghi dipinti d’Italia. Dalla Torre del Rivellino, che è il suo simbolo più noto, passando per la Rocca Sforzesca e le chiesette come quella intitolata a San Salvatore, Dozza è una piccola realtà dal grande potenziale turistico, che al visitatore offre monumenti e luoghi di sicuro interesse.
Qui la passione per i murales ha radici antiche: dal 1965 si tiene infatti la Biennale del Muro Dipinto che, per tutti i weekend di settembre, raccoglie artisti provenienti dai quattro angoli del globo. In oltre mezzo secolo, il borgo medievale si è colorato con illustrazioni del passato, immagini di draghi e fate, paesaggi e visioni astratte, rendendo questo paese - fino ad allora nascosto all’ombra della Dotta - una meta da scoprire (info tel. 0542 678240, murodipinto.it
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Diamante

È un’importante meta di mare, tra le più gettonate della Calabria, con lunghe spiagge bagnate da acque limpide e cristalline. Eppure è nel suo cuore antico che Diamante riserva al turista le più incredibili sorprese, con murales che ornano palazzi, case e angoli che ne hanno progressivamente riqualificato e impreziosito l’assetto urbano.
Qui la tradizione dei murales ha origine invece nel 1981, e in oltre un trentennio il borgo calabrese si è arricchito di oltre 150 opere, realizzate da artisti italiani e non solo, che si uniscono alle testimonianze su Diamante provenienti dai grandi nomi della letteratura italiana, come ad esempio Gabriele D’Annunzio.
Passeggiare tra i murales di Diamante è un’esperienza unica, poiché sembra di camminare in un una galleria senza pareti e soffitto, regalando al tempo stesso al visitatore delle indimenticabili viste sul mare (info tel. 098581398 prolocodiamante.it

Rocca di Papa

Diamante è legata dal 2012, con un gemellaggio culturale, a Rocca di Papa, borgo inserito nel novero dei Castelli Romani, la meta prediletta dei capitolini per la gita fuori porta. Anche qui, sulle pendici del Vulcano Laziale, in un’area dolcemente sovrastata dall’antica Fortezza Pontificia, la passione per la pittura sui muri ha preso piede rendendola un vero borgo d’artista. La passione per i murales ha origine negli anni Ottanta grazie alla caparbietà di alcuni artisti locali che, coadiuvati da ospiti italiani e internazionali (compreso l’artista giapponese Isao Nunome), hanno realizzato un vero e proprio percorso tra i vicoli che si ispira ai magnifici panorami rocchigiani. Questo borgo medievale è tra i meglio conservati dei Castelli Romani. Tra i numerosi gioielli che custodisce nel suo centro storico spicca il Duomo di Santa Maria Assunta in Cielo, che se ne sta quasi nascosto tra gli stretti vicoli in pietra.
I murales che decorano le strade del centro storico sono dedicati alle visioni artistiche del borgo stesso e anche a temi come la fede, la pace e le tradizioni rocchigiane (info 0694286120, comune.roccadipapa.rm.it). 

Valogno

In questo piccolo borgo alle pendici del vulcano di Roccamonfina, prossimo alla Terra dei Fuochi, tra casette  in tufo, stretti vicoli e gatti sornioni, il tempo sembra essersi fermato. I muri delle abitazioni raccontano storie d’amore e di brigantaggio, di generosi raccolti nei campi, di angeli custodi e gnomi giocherelloni. Sino a poco tempo fa Valogno era considerato uno dei tanti borghi medievali dimenticati del Sud, finché una coppia amante dell’arte e dei colori, Dora Mesolella e Giovanni Casale, decide di avviare e autofinanziare un progetto che chiama “I colori del grigio”. In poco tempo il paesino attira artisti provenienti da tutte le parti del mondo che riempiono di nuova linfa vitale le vie e trasformano i muri dell’antico borgo in un museo a cielo aperto. La loro casa “La bucolica” è uno spazio accogliente, aperto ai visitatori che desiderano fare una sosta e condividere un pranzo, prima di una passeggiata guidata tra i murales (info tel.  0823702098, Pagina Facebook @valognoborgodarte).

Orgosolo 

La storia dei murales di Orgosolo, in Sardegna, è una storia che affonda le sue radici molto indietro nel tempo, agli anni della contestazione giovanile e alla leggendaria epoca sessantottina.
Le opere murarie, infatti, nascono nel 1969, in piena rivoluzione culturale, come messaggi sociali e culturali dalla forte connotazione politica, con motivi e disegni che rimandano alla protesta. Tra immagini dei leader sovietici e messaggi che inneggiano alla pace, passeggiare per questo paese della Barbagia significa ripercorrere i momenti più importanti della storia italiana ed internazionale.
Artisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo hanno realizzato i 150 murales che puntellano il centro storico di Orgosolo: un numero rilevante raggiunto nel corso degli anni, tuttora in crescita e non destinato a fermarsi (visitaorgosolo.it). 

Braccano di Matelica

E’ un vero trionfo di colore immerso nel verde, la cui bellezza è riuscita a superare indenne anche i forti eventi sismici che hanno interessato l’area. Il borgo si trova sul versante occidentale del Monte San Vicino e ogni suo angolo, dalle case, ai muretti, fino ai fienili, è impreziosito dai murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera e di Macerata, con la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo. Un lavoro iniziato nei primi del duemila, che ha dato nuova linfa vitale a questa minuscola realtà immersa nel verde della campagna marchigiana, distinguendolo dai borghi vicini e rendendolo unico nel suo genere.
I murales sono circa sessanta e insieme costituiscono un autentico percorso a colori che si snoda tra le vie del centro storico, su muretti, pareti e fienili in un viaggio tra la più bella street art italiana (info 348.9142104  braccano).
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