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Captain America: Civil War, scontro tra Titani in casa Avengers! | RECENSIONE

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Cosa succede se Tony Stark alias Iron Man e Steve Rogers alias Captain America litigano sul destino degli Avengers? Succede tutto ciò che vi potete immaginare: scontri, battaglie e colpi di scena!

Captain America: Civili War recensione

Sono passati circa otto anni da quando Tony Stark, alias Iron Man (Robert Downey Jr.) ha fatto il suo debutto in scena con il primo capitolo della saga a lui dedicata. In otto anni molte cose sono cambiate e abbiamo avuto modo, durante le varie fasi del “Progetto Marvel”, di conoscere e amare nuovi supereroi, primo fra tutti Captain America, il ragazzo di Brooklyn che durante la seconda guerra mondiale non voleva far altro che combattere per la propria patria. Da gracile e indifeso si è trasformato grazie al filantropo e scienziato Howard Stark nel soldato più potente, e nel leader degli Avengers, di cui fanno parte, settanta anni dopo, Iron Man, la Vedova nera (Scarlett Johansson), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo) e Occhio di Falco (Jeremy Renner), la formazione originale, ampliata poi nel film Avengers Age of Ultron.

Con questi presupposti, e con un bagaglio emotivo che si è sviluppato durante tutti i film della serie, si apre Captain America: Civil War, uno scontro fra titani, che vede schierati da un lato Steve Rogers, contrario alla firma di un trattato di regolazione sull’autorità degli Avengers nel mondo, e Tony Stark, deciso invece a firmare l’accordo principalmente per ragioni personali, tra cui superare il senso di colpa per aver involontariamente ucciso persone innocenti durante le battaglie e per riconquistare la sua fidanzata, Pepper Potts (Gwyneth Paltrow), che si è allontanata da lui per le stesse motivazioni.

Ad aggravare la situazione anche la scoperta che il Soldato D’inverno, l’amico d’infanzia di Cap, unico superstite come lui di un’era che non esiste più, sia riuscito a recuperare i ricordi che i nemici gli avevano eliminato per trasformarlo in una macchina da guerra. Captain America vuole salvarlo, Iron Man, anche a causa di uno dei colpi di scena, si rifiuta di farlo.

Due ore e mezza di intrattenimento che scivolano via rapide, grazie al giusto mix di scene d’azione, battute ironiche (ridotte all’osso), coerenza con le personalità dei protagonisti e un’evoluzione nella credibilità della narrazione, che raggiunge con questo film l’apice della maturità. Le scene di combattimento sono realistiche, i superpoteri anche, e sembra davvero che tutto ciò che si ha davanti agli occhi possa avvenire anche nella realtà, che il mondo sia pieno di quei supereroi di cui tutti noi abbiamo bisogno.

Ciò che colpisce inoltre del progetto è poi la linearità della trama. La Marvel non ha infatti bisogno con questa pellicola (che chiude la fase due e apre la fase tre) di delineare sotto trame complesse, con colpi di scena nascosti dietro l’angolo (tranne uno ben assestato ma facilmente intuibile per gli spettatori appassionati dei comics). C’è una linearità che confluisce in una convergenza. Sono anni infatti che la casa delle idee, lavora a questo progetto, che raggiungerà il suo culmine con i due capitoli conclusivi della fase tre Avengers Infinty War parte I e II.

Ed è tangibile l’impegno, le motivazioni dei conflitti sono reali, personali, profonde. Non è un’accozzaglia di supereroi che fa sfoggio delle proprie capacità e che si picchia senza ritegno, scendendo poi a patti alla scoperta che le rispettive mamme hanno lo stesso nome di battesimo (ogni riferimento ad altri film ora in sala è puramente casuale…).

In Captain America: Civil War c’è criterio, c’è coerenza e ci sono anche scene dedicate solamente ai fan che scribacchiano senza sosta sui social. Una fra tutte quando insieme a Spider-Man appare la giovanissima e arzilla Zia May, interpretata da Marisa Tomei, che ribadisce come ci siano zie di tutte le età, dopo le critiche ricevute su Facebook per la scelta di un’attrice così giovane per un ruolo che nella tradizione classica fumettistica sarebbe riservato ad una over 70.

E dulcis in fundo non mancano i muscoli, tanto apprezzati dal pubblico femminile quanto da quello maschile, ed è brillante anche il modo con cui se ne fa sfoggio, con una messa in scena volutamente eccessiva e ammiccante.

In sintesi Captain America: Civil War è il miglior film della Marvel fino ad oggi, insieme ad Iron Man. Questo perché fa parte di un’escalation iniziata con il secondo capitolo dedicato alla storyline di Captain America, Captain America Winter Soldier. Non si può infatti improvvisare quando si ha a che fare con supereroi e film dal budget multimilionario. E non si scherza neanche con gli appassionati, sia i veterani che i neofiti, e questo la Marvel lo sa bene ed è l’unica oggi in grado di mantener fede alle aspettative del pubblico.

La video esclusiva sui personaggi femminili!

Tutte le info su Captain America: Civil War

Captain America: Civil War è un film di Anthony e Joe Russo con Chris Evans, Robert Downey jr, Scarlett Johansson. La pellicola uscirà nelle sale il 4 Maggio 2016 distribuita dalla Walt Disney

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