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Significato del Carnevale: le sue origini e le tradizioni

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Maschere, carri e coriandoli: quali sono le origini del Carnevale il suo significato come festa sospesa fra goliardia e creatività?

Significato del Carnevale

Il Carnevale, come tutte le feste, vanta delle origini molto antiche che si perdono nella notte dei secoli. Siamo però così abituati al suo ripetersi annuale da non domandarci mai quali siano queste origini e quale sia il vero significato del Carnevale. Scopriamo allora insieme la storia delle festa delle maschere, quando cade il Carnevale e perché e tante altre curiosità relativamente alle origini di questa particolare ricorrenza. Del resto il Carnevale in Italia è una festa molto sentita e si organizzano in tantissime città del nostri paese sfilate con carri allegorici e maschere di ogni genere. Anche nelle frasi sul Carnevale possiamo scoprire alcuni dei significati reconditi di questa festa.

Perché si festeggia il Carnevale

Vi siete mai chiesti perché si festeggia il Carnevale? Il Carnevale è una festa la cui origine è molto lontana, risalente a feste pagane in cui si utilizzavano maschere che avevano lo scopo di allontanare gli spiriti maligni. Con il passare del tempo e l'avvento del cristianesimo questi riti persero il loro carattere di magico rituale e quello che ne rimase fu solo una forma di divertimento popolare.

Carnevale nel Medioevo

Nel Medioevo poi nel Rinascimento, il Carnevale si evolve anche per arrivare nelle corti di tutta Europa, come forma teatrale con danza, musica e recitazione. Oggi, il Carnevale, resta una festa in attesa della Quaresima precedente la Pasqua, ed è un’occasione di divertimento e travestimento con sfilate di carri e gente in maschera, spesso allegorie come espressione del malessere e del disagio nei confronti di fatti attuali che coinvolgono la politica ma non solo.

Perché si chiama Carnevale

Il termine “Carnevale” deriva dal momento in cui il Cristianesimo ci mise lo zampino infatti, una volta eliminati gli aspetti peccaminosi delle antiche cerimonie allegoriche, ricondusse il tutto ad un mero periodo di attesa in funzione della Quaresima. Etimologicamente deriva dal latino "carnem levare" cioè "togliere la carne": infatti, questo periodo prevede il periodo di preparazione alla Quaresima che prevede l’astinenza dal mangiare carne.

Le origini del Carnevale

Anticamente sembra che il Carnevale affondi le sue origini più lontane in lunghi cicli di feste popolari romane chiamate saturnali, in cui l’ordine sociale veniva sovvertito: gli schiavi erano liberi e potevano banchettare e concedersi ogni piacere mentre si eseguivano sacrifici agli dei. In realtà, però, ci sono anche altre correnti di pensiero che ci riportano ai Babilonesi, ai greci e non solo, arrivando fino alla preistoria!

Significato religioso del Carnevale

Il Carnevale è legato indubbiamente alla tradizione religiosa e ha un significato religioso. Come abbiamo visto coincideva con il momento precedente quel periodo dell'anno in cui ci si purificava, astenendosi di fatto dal consumare carne, ovvero la Quaresima. Questo però è un significato che si è aggiunto successivamente, quando sono cambiati i costumi e la religione cristiana ha cominciato ad avere un posto sempre più prominente nella società. Il periodo di Carnevale del resto arriva subito dopo la chiusura delle feste natalizie, c'è chi lo vede come contiguo all'epifania e chi invece ne fa coincidere l'inizio con il 17 gennaio, giorno in cui si festeggia Sant'Antonio Abate e chi ancora invece con la Candelora, il 2 febbraio.

Le Maschere di Carnevale

Il mascherarci oggi ha inizio in tempi passati e ci sono due ipotesi: durante i “saturnali” romani veniva eletto un “princeps” come caricatura della nobiltà, cui venivano momentaneamente dati tutti i poteri: aveva una maschera colorata e sgargiante che impersonava un dio degli inferi custode delle anime dei defunti.

Si pensava che mascherandosi si invitassero a ritornare in terra gli spiriti dei defunti per fare baldoria e divertirsi, in cambio di raccolti abbondanti e prosperità. Inoltre ognuno aveva la possibilità di essere chi voleva, mascherando la propria identità per dedicarsi ad ogni sorta di piacere, cosa che poi si è trascinata fino ad oggi con le feste attuali di carnevale (ovviamente, oggi, escludendo il piacere fisico!).

La morte del Carnevale: perché si brucia la “vecchia”

Le radici di questa usanza sono profonde, remote e consistevano non solo, effettivamente nel dare fuoco a un fantoccio ma in ogni luogo, come si sa, ognuno aveva la sua. Un rito di fecondità e fertilità, praticato nei tempi più remoti (si parla addirittura di Neolitico o paleolitico!) per offrire a fantomatiche divinità della natura sacrifici (a volte ahimè, anche umani) in cambio di benessere e prosperità.

Col passare del tempo si passò poi, in seguito dai sacrifici umani ai fantocci, da cui la “vecchia”. Si poteva bruciare o annegare, o ancora, tagliare o segare in due il fantomatico “fantoccio di vecchia con sembianze femminili” (segno di supremazia temuta da sempre della donna sull’uomo!) in segno di magico rituale per scacciare la passata cattiva stagione invocando l’arrivo della primavera, affinchè fosse portatrice di buoni raccolti.

Il rogo rappresentava  l’inverno morente che veniva bruciato con le sembianze di un fantoccio di paglia o legno e stracci, per distruggere definitivamente la stagione passata in favore della primavera, con la rinascita propizia della natura e della vita stessa.

Perché i carri allegorici

Anche in passato, e parliamo di passato remoto, si organizzava una sorta di sfilata allegorica: nell’Antica Babilonia infatti dopo l’'Equinozio di Primavera si organizzavano cerimonie con cortei in cui si rappresentavano allegoricamente le forze del caos che contrastavano la ricreazione dell’universo.
Il periodo poi, si concludeva con un rinnovamento del cosmo, libertà, festeggiamenti e capovolgimenti dell’ordine sociale. Ma non solo: anche altri popoli avevano cerimonie purificatorie simili che permettevano di rigenerarsi periodicamente e ciclicamente.

Giovedì grasso significato

Il Giovedì grasso ha origini storiche, il suo significato affonda infatti le radici in un'antica tradizione che vuole che si tenesse in quel giorno nel periodo di febbraio una grande festa in Piazza San Marco a Venezia. In quel particolare giovedì si celebrava la vittoria della Serenissima contro l'avversario il Patriarca Ulrico che avrebbe voluto sottrarre alla Repubblica alcuni territori. Si dice che si tenesse in quell'occasione una cerimonia simbolica durante la quale i macellai e i fabbri provvedevano a tagliare teste di toro, azione che voleva simboleggiare il superamento degli ostacoli.

Martedì grasso significato

Il martedì grasso è l’ultimo giorno di Carnevale ed è detto “grasso” perché è l’ultimo giorno in cui ci si può godere il cibo prima del digiuno penitenziale della Quaresima. In questa giornata infatti la tradizione vuole che si finiscano tutti i cibi prelibati rimasti in casa, come carne, uova latticini e pesce.

Che cos’è il Carnevalone

Il Carnevale a Milano e dove si osserva il rito ambrosiano è differente: curioso infatti, che il Carnevale finisca con la prima domenica di quaresima, con ultimo giorno di festa il “sabato grasso” 4 giorni dopo rispetto il classico “martedì grasso” del rito romano. Questo perché il vescovo sant'Ambrogio, impegnato in un pellegrinaggio ritardò il suo rientro.

I cittadini lo aspettarono allungando così di ben 4 giorni la festa, posticipando il rito delle ceneri alla prima domenica di quaresima. Così, si attribuì a questa ricorrenza il nome di “Carnevalone”, celebrato poi anche in altre parti d’Italia.

Dolci: perché il nome “chiacchere”

Il dolce per eccellenza del Carnevale sono “le chiacchere” (chiamate anche bugie, frappe e altro..).
Hanno origine nella Roma antica e si diffuse in tutto il resto del mondo con particolari varianti: durante i saturnali infatti, si festeggiava proprio con cibi di questo tipo chiamati “Frictilia” poi distribuiti alla folla per festeggiare, facilissimi da preparare e veloci a tal punto che nessuno restava a bocca asciutta! Il nome attuale poi, sembra avere origine grazie al cuoco napoletano Raffaele Esposito si trovò a dover saziare una fame improvvisa della regina Savoia proprio mentre chiacchierava con lei. Particolare no?

Carnevale 2019 Data

Quando cade quest'anno Carnevale? La data del Carnevale 2019 cade piuttosto presto, i festeggiamenti infatti si terranno fra la prima e la seconda settimana di febbraio. Il giorno di inizio del Carnevale è il 28 febbraio 2019, ovvero giovedì grasso, quando finalmente potremo gustare qualche deliziosa prelibatezza del menù carnevalizio. Si prosegue poi con il sabato grasso fino ad arrivare al martedì grasso, giorno di chiusura del Carnevale. Leggermente diverse le date del Carnevale Ambrosiano, quello che tradizionalmente si festeggia a Milano.

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