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I fioretti di Pasqua: cosa sono, come si fanno e come si mantengono

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La Quaresima è un periodo di penitenza e riflessione, ma anche di piccoli sacrifici che si offrono da devoti alla Madonna o a Gesù: vediamo come fare e mantenere i fioretti di Pasqua

Fioretti di Pasqua

La Pasqua, che quest’anno cade il 1 aprile, porta un momento di riflessione, di raccoglimento religioso e anche di fioretti. Sono loro che spesso accompagnano la Quaresima, periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione delle feste pasquali, dal mercoledì delle Ceneri al Venerdì Santo e Sabato Santo. In questo lasso di tempo molte persone di fede vogliono dimostrare, attraverso un fioretto, il segno tangibile e sentito dell’amore verso colui al quale lo si dedica: Gesù e la Madonna. Per comprendere il valore dei fioretti, bisogna quindi partire dal significato della Pasqua.

Albero pasquale con uova decorate, il video tutorial

Cosa sono

I fioretti sono piccoli sacrifici, impegni, proponimenti che si offrono da devoti alla Madonna o a Gesù per far piacere a loro, alla stessa maniera di quando si dona un fiore (da cui il nome "fioretto"). Forse, poi, i nostri desideri verranno ascoltati e riceveremo un aiuto.

Quando si fanno

I fioretti possono essere fatti in qualsiasi momento della nostra vita. Quando sentite che volete impegnarvi per perseguire un obiettivo in nome dell’amore divino. I fioretti si osservano in particolar modo in periodi come l'Avvento, la Quaresima, il mese di Maggio dedicato alla Madonna, il mese di Giugno dedicato al Sacro Cuore di Gesù e il mese di Ottobre dedicato al Santo Rosario.

Come si fanno

Decidere di fare un fioretto non è difficile. E’ più complicato, invece, mantenerlo nel tempo e non cedere alla stanchezza. Ha valore solo se è spontaneo, senza nessun fine ulteriore. Portare avanti un fioretto significa iniziare un percorso molto intimo, rinunciando a qualcosa che amiamo molto per un certo periodo ed offrirla in preghiera. Diciamo addio ad alcuni vizi. Potrebbe essere eliminare i dolci, smettere di fumare, non mangiarsi le unghie, non dire le parolacce o non controllare in modo compulsivo le mail e i social. Basta anche solo una piccola cosa ma fatta col cuore, con tanto amore e offrirla come promessa religiosa a Maria, a Gesù o ad un santo a cui siete particolarmente devote.

Come si mantengono

Siate coerenti e rispettate il fioretto preso. Ci vuole molta forza di volontà, determinazione nel non cedere e bisogna farlo in modo disinteressato, senza pretendere nulla in cambio. Il fioretto nasce in nome dell’amore. Per non fallire basta crederci fino in fondo. Essere positivi e non cadere in tentazione. Se poi non manterrete il fioretto non ci sarà nessuna punizione divina, anche se è rappresenta un piccolo fallimento personale.

I fioretti di San Francesco

I fioretti di San Francesco” sono una raccolta di «miracoli ed esempli devoti», che riguardano la vita del Poverello di Assisi, volgarizzati nell’ultimo quarto del Trecento da un ignoto autore toscano (forse un frate senese), che prese ispirazione da quasi tutti gli “Actus beati Francisci et sociorum eius composti” (Atti del beato Francesco e dei suoi compagni), probabilmente scritti dal frate marchigiano Ugolino da Montegiorgio tra il 1327/1340. “I Fioretti” (nel Medioevo il titolo Fiore indica una scelta di brani significativi a scopo didattico) sono suddivisi in cinquantatré capitoli che raccontano gesta, episodi edificanti di Francesco, e dei suoi discepoli, pieni di sentimento religioso. Vicende che sottolineano la semplicità, l’umiltà, il potere miracolistico e lo spirito di fratellanza. L’opera riferisce, in stile chiaro, gli insegnamenti francescani: la perfetta letizia, la povertà, l’amore per le creature, la predica agli uccelli, il lupo di Gubbio ecc.

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