gpt skin_web-notizie-0
gpt strip1_generica-notizie
gpt strip1_gpt-notizie-0
1 5

Golden Globe 2018: il discorso di Oprah Winfrey che ogni bambina dovrebbe ascoltare

/pictures/2018/01/08/golden-globe-2018-il-discorso-di-oprah-winfrey-che-ogni-bambina-dovrebbe-ascoltare-1950166682[862]x[359]780x325.jpeg Getty Images
gpt native-top-foglia-notizie
Il discorso di Oprah Winfrey ai Golden Globe 2018 sull'uguaglianza ha commosso tutti. Ecco perché ogni bambina dovrebbe ascoltarlo

Oprah Winfrey e il discorso ai Golden Globe

Una bambina, seduta su un pavimento di linoleum, che guarda in tv la storia diventare realtà. Così inizia il toccante discorso che Oprah Winfrey ha tenuto dal palco dei 75°Golden Globe, dove è stata insignita per il premio alla carriera. Tra uguaglianza e questione femminile, il discorso della Winfrey è stato talmente "politico" che ad alcuni è sembrato di scorgere all'orizzonte una sua papabile candidatura alle presidenziali del 2020. Ecco alcuni stralci del discorso.

Gli abiti dei Golden Globe 2018, il meglio e il peggio del red carpet

Una bambina che guarda la storia

Nel 1964 ero una ragazzina seduta sul pavimento di linoleum della casa di mia madre a Milwaukee e guardavo Anne Bancroft annunciare l’Oscar come miglior attore ai 36esimi Academy Awards. Aprì la busta e pronunciò cinque parole che letteralmente fecero la storia: “Il vincitore è Sidney Poitier.” Sul palcoscenico arrivò l’uomo più elegante che avessi mai visto. Ricordo che la sua cravatta era bianca e, naturalmente, la sua pelle era nera. E non avevo mai visto un uomo di colore celebrato in quel modo. Ho provato molte, molte volte a spiegare cosa significhi un momento come quello per una bambina, una bambina che guarda dagli ultimi posti mentre la madre esce dalla porta stanca di pulire le case di altre persone. Ma tutto quello che posso fare è citare e dire che la spiegazione è nella performance di Sidney nel film I gigli del campo: “Amen, amen, amen, amen”.

Un cammino, quello di Oprah, iniziato così, nel povero Missisipi della segregazione razziale. Segnato dalla povertà ma anche dalla violenza di genere: subisce una violenza a soli nove anni. A quattordici perde il suo unico figlio. Vive quel periodo nella vergogna, sola, senza aprirsi né parlarne con nessuno. Impara a farsi forza e bastarsi da sola. Quella bambina ha fatto tanta strada, e forse alla fine - anzi, a metà - del suo cammino ci sarà la Casa Bianca. 

"Il tempo degli uomini prevaricatori è finito"

Non poteva mancare un riferimento agli abusi che hanno scosso il mondo di Hollywood

Vorrei ringraziare l’Hollywood Foreign Press Association perché sappiamo tutti che la stampa è assediata in questi giorni. Ma sappiamo anche che è l’insaziabile dedizione a scoprire la verità assoluta che ci impedisce di chiudere gli occhi di fronte alla corruzione e all’ingiustizia, ai tiranni e alle vittime, ai segreti e alle menzogne. Voglio dire che apprezzo la stampa più che mai mentre proviamo a navigare attraverso questi tempi complicati, il che mi porta a questo: quello che so per certo è che parlare della tua verità è lo strumento più potente che tutti abbiamo. E sono particolarmente orgogliosa e ispirata da tutte le donne che si sono sentite abbastanza forti e sufficientemente motivate da parlare e condividere le loro storie personali. Ognuno di noi in questa stanza è celebrato per le storie che raccontiamo, e quest’anno siamo diventati la storia. Ma non è solo una storia che colpisce l’industria dell’intrattenimento. Trascende qualsiasi cultura, geografia, razza, religione, politica o luogo di lavoro. Quindi voglio stasera esprimere gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di abusi e aggressioni perché loro, come mia madre, avevano figli da sfamare, fatture da pagare e sogni da perseguire. Sono le donne i cui nomi non sapremo mai. Sono lavoratrici domestiche e contadine. Stanno lavorando nelle fabbriche e nei ristoranti e sono nelle università, sono ingegneri,dottoresse e scienziate. Fanno parte del mondo della tecnologia, della politica e degli affari. Sono i nostri atleti alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’esercito.

Signore e signori, il tempo delle donne è arrivato.

Ho intervistato e ritratto persone che hanno resistito ad alcune delle cose più brutte che la vita possa scatenare, ma l’unica qualità che sembrano condividere è l’abilità di mantenere la speranza di una mattina più luminosa, anche durante le nostre notti più buie. Quindi voglio che tutte le ragazze guardino qui ora per sapere che un nuovo giorno è all’orizzonte. E quando quel nuovo giorno finalmente arriverà, sarà per via di un sacco di donne magnifiche, molte delle quali sono proprio qui in questa stanza stanotte, e alcuni uomini piuttosto fenomenali, che lottano duramente per assicurarsi che diventino i leader che ci portino al punto in cui nessuna debba più dire “Anche a me”.”

gpt inread-notizie-0
gpt skin_mobile-notizie-0