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Firenze: sui luoghi della fiction i Medici

/pictures/2018/10/10/firenze-sui-luoghi-della-fiction-i-medici-821966570[3008]x[1255]780x325.jpeg Ufficio Stampa
Firenze: sui luoghi della fiction i Medici | Un viaggio nelle meraviglie di Firenze viste nella fortunata serie tv Rai arrivata alla seconda stagione dove verranno narrate le vicende di Lorenzo il Magnifico

Firenze: sui luoghi della fiction i Medici

Un boom di ascolti per la prima serie tv “I Medici” che andrà in onda con la seconda stagione su Rai 1 a partire dalle 21.25 del 23 ottobre 2018, ma sarà disponibile in anteprima streaming su RaiPlay già dal 16 ottobre. 

La fiction è stata girata in parte a Firenze, cercando di riproporre la vecchia città toscana quattrocentesca e per alcune scene le riprese si sono spostate anche nelle vicine Montepulciano, San Quirico d'Orcia, Pienza, Bagno Vignoni, Roma e Pistoia. Alcuni set poi, della vecchia Firenze di un tempo, sono stati ricostruiti nelle piazze di Pienza e Montepulciano.

Se siamo a Firenze non possiamo che visitare i luoghi in cui sono state girate, o da cui si è preso spunto per le scene della fiction: per lo più le riprese si sono tenute tra Palazzo Vecchio e la Basilica di San Lorenzo, in un percorso che si snoda per le vie del centro. Ecco le location che non possiamo esimerci dal visitare.

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La Basilica di San Lorenzo

Con la sua facciata tutt’oggi non terminata è ideale per rendere il clima del periodo storico trattato. La basilica infatti, è stata proprio ricostruita per la seconda volta nel 1418 su progetto di Brunelleschi per la famiglia Medici che ne volle fare tempio personale. Per riprodurre la location della Basilica di San Lorenzo si è presa come architettura la chiesa in piazza Grande a Montepulciano. Sul set è stato allestito nella piazza di fronte la scalinata della basilica un mini porticato per le riprese dal basso, con tanto di pozzo per attingere l’acqua, insieme a un mixage di bancarelle con carretti e bestie da macello mercato, banchetti con carcasse appese, tele dipinte tese per la vendita, mercanti intenti a preparare e vendere cibi e manicaretti sui loro banchi.

Piazza del Duomo e Battistero di San Giovanni

La piazza del Duomo accoglie sia la cattedrale di Santa Maria del Fiore, sia il battistero, sia il campanile di Giotto. In una sola piazza è possibile ammirare un importante complesso monumentale di diverse epoche storiche. Il Battistero è di forma ottagonale ed è realizzato in marmo bianco di Carrara e verde di Prato, in stile gotico. È scandito da una simmetria importante e costellato di capitelli e colonne lungo le facce. La porta principale di accesso è la Porta del Paradiso su cui sono applicate formelle in bronzo del celebre Lorenzo Ghiberti. Nella fiction si vede in scorcio laterale nella vista frontale del duomo, in alcune scene di massa.

Il campanile di Giotto

Architettura annessa alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ne è la torre campanaria, in stile gotico costellato di marmi rossi, verdi e bianchi. È alto circa 85 metri e prende il nome dal celebre pittore per il disegno, ma fu terminato da Andrea Pisano.

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Fu iniziata da Arnolfo di Cambio e completata nella cupola dal celebre Brunelleschi in stile rinascimentale con un tecnica rivoluzionaria per il tempo. Fino a quel momento infatti nessun architetto si era arrischiato a portare a compimento l'opera e sembrava che una superficie così grande non potesse mai essere coperta a cupola.
Santa Maria del Fiore  presenta nella fiction esternamente priva di cupola e con le strade ricoperte di fango per le riprese. Sparsi qua e là focolari con la brace accesa, polli e animali da cortile a rendere lo scenario tipico dell’epoca. Le scene sono state girate in realtà a Montepulciano, nei pressi del Duomo.

La Cupola del Brunelleschi

All’interno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore (in realtà le riprese sono state fatte sul Duomo di Montepulciano) come si vede chiaramente in una scena del primo episodio, Filippo Brunelleschi sta lavorando carta alla mano alla realizzazione della Cupola, sono presenti sulle pareti varie impalcature di scena, poiché la costruzione della celebre cupola del Brunelleschi era agli inizi. Questa, è una delle vicende cardine trattata nella fiction “I Medici”.

Ponte Vecchio

In una scena a campo lungo si vede il panorama del lungarno con il ponte Vecchio. All’epoca il ponte era stato ricostruito da poco, infatti nella ricostruzione del 1345 il ponte prevedeva arcate a sesto ribassato (come lo vediamo oggi e come si vede dalle scene girate) e la costruzione di 43 botteghe per artigiani e mercanti. Le strutture quindi erano murarie ma mancava quello che noi oggi vediamo se passiamo di lì: sopraelevazioni e terrazzini, costruiti alla fine del 400. Infatti in quel periodo per rendere il ponte più elegante e pulito, furono mandati via mercanti e botteghe insieme al loro cattivo odore e frastuono e al loro posto si insediarono orafi e argentieri più simile a come è oggi, in cui ancora sono presenti negozi di orefici di vario genere.

Palazzo Vecchio

Inizialmente chiamato palazzo dei Priori, poi all’epoca Palazzo della Signoria e in seguito Palazzo Ducale quando Cosimo I de Medici vi fece sua dimora. Si affaccia su Piazza della Signoria ed è oggi sede del comune.

Piazza della Signoria

Si tratta della piazza antistante al Palazzo della Signoria, quella dove oggi presenzia in tutta la sua statuaria bellezza una copia del David di Michelangelo (l'originale è visibile alla galleria dell'Accademia). In realtà il set per le riprese non è stato allestito qui ma si è usufruito di Piazza Grande di Montepulciano, strutturata similmente a piazza della Signoria. Il ciottolato è stato cosparso di terra per riproporre le strade dell’epoca e si sono allestiti banchetti e carretti tipici dei mercati dell’epoca, sempre presenti. La si riconosce nella scena della partita di calcio tra Cosimo De’ Medici e Rinaldo Degli Albizzi.

Palazzo Medici- Riccardi

Un bugnato al piano terreno, due piani di bifore segnati da linea marcapiano denotano questa architettura come prototipo rinascimentale. Sta di fatto che le riprese sono state fatte non in loco bensì a Pienza sul fronte di Palazzo Piccolomini

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La farmacia di Santa Maria Novella

La farmacia di Santa Maria Novella, o Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella, o Antica Spezieria di Santa Maria Novella, si trova in via della Scala 16, in una parte del complesso conventuale della chiesa di Santa Maria Novella che dà il nome anche alla principale stazione ferroviaria della città essendo situata proprio lì accanto. E' la farmacia storica più antica di tutta Europa, attiva senza sosta da 4 secoli. Risale al 1612 ma ricevette dal granduca Ferdinando II de' Medici il titolo di Fonderia di Sua Altezza Reale nel 1659.
L'antica "spezieria" oggi non è una vera farmacia nonostante il nome, bensì profumeria ed erboristeria situata in una struttura stupenda che solo per questo vale una visita. Accanto alla Spezieria si trovano le grandi cantine, la tisaneria e l'antica distilleria, tutti ambienti ambienti affacciati sul poetico giardino delle erbe, dove i monaci coltivavano le piante officinali (aperto purtroppo solo in circostanze speciali).
In tutta la Farmacia è esposta una vera e propria collezioni di reperti: vasi ceramici da farmacia,  vetri da farmacia (bottiglie, alambicchi e altro) e strumenti scientifici (termometri, mortai, bilance, misurini).
Grande fan della farmacia di Santa Maria Novella fu Caterina de’ Medici (1519-1589) che commissionò ai frati un profumo a base di essenze di agrumi.

La Loggia dei Lanzi

La Loggia della Signoria, o Loggia de’ Lanzi è una sorta di museo a cielo a perto che custodisce cinque opere scultoree importantissime.
  • Il ratto delle sabine in marmo del Giambologna
  • Ercole e il centauro in marmo del Giambologna
  • Patroclo e Menelao - E' la copia di un originale greco e venne regalata da Pio V a Cosimo de’ Medici.
  • Polissena - Unica opera relativamente recente della Loggia de’ Lanzi, venne scolpita da Pio Fedi a metà ‘800
  • Perseo e Medusa - Commissionata da Cosimo I a Benvenuto Cellini fu concepita proprio per essere posta nella Loggia. Perseo rappresentava proprio il Duca, che con un taglio netto recide le esperienze repubblicane incarnate dalla figura minacciosa della Medusa.

Il David di Donatello al Museo del Bargello

Il David di Donatello (o Mercurio) è una scultura in bronzo citata nella fiction I Medici e conservata al Museo nazionale del Bargello a Firenze. Nella finzione televisiva vediamo Cosimo de Medici, grande ammiratore di artisti, commissionare la scultura a Donatello, artista omosessuale. Ai tempi questa scultura, tanto bella quanto atipica per l'iconografia alla quale il popolo era abituato fu oggetto di numerossissime critiche. Come si suol dire, "O la si amava, o la si odiava" fatto sta che rimane opera emblematica dell'intero Quattrocento italiano, e dai tempi dell'antica Roma prima statua di uomo nudo.
Qui però l'uomo non è nè possente nè battagliero come sarà il David michelangiolesco o le tante statue di guerrieri dell'antichità; è un fanciullo efebico, grazioso, tornito, quasi femmineo, con capelli lunghi e un copricapo che potrebbe apparire vezzoso ma che simboleggia l'alloro col quale si cingeva il capo degli eroi. Con la creazione del Museo nazionale del Bargello nel XIX secolo fu tra le prime opere ad essere posizionata nella collezione di sculture rinascimentali  

 

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