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L'amore rubato: il film contro l'amore violento in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

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Liberamente ispirato al romanzo di Dacia Maraini, L'amore rubato racconta la storia di cinque donne, tutte vittime di un amore violento, cinque ritratti femminili che ci mostrano che alla violenza bisogna sempre dire no

L'amore rubato

Un film può significare molto, un film può veicolare messaggi importanti e incidere nel dibattito su importanti problematiche. L'amore rubato di Irish Braschi è una pellicola che nasce dall'esigenza di sensibilizzare e di mantenere sempre viva l'attenzione su una delle emergenze sociali più attuali: la violenza di genere. Ispirato ad un libro di Dacia Maraini, L'amore rubato porta al cinema questo delicatissimo tema in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne il 25 novembre.

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L'amore rubato, la trama

Protagoniste de L'amore rubato sono cinque donne completamente diverse tra loro: Marina, una giovane mamma che subisce in silenzio la violenza del marito; Francesca, un'adolescente vittima di abuso da parte dei compagni di classe; Angela, schiava di un compagno geloso; Alessandra, violentata dal datore di lavoro e Anna, bersaglio dell'ira del compagno narcisista. Marina, Francesca, Angela, Alessandra e Anna sono donne differenti per età ed estrazione sociale, hanno esperienze di vita diverse, eppure sono tutte cadute nella trappola dell'amore violento, quello che fa male, e fa male davvero, ma dal quale non si riesce ad uscire. L'amore rubato ci racconta che ogni donna, per quanto colta e forte possa sembrare, può diventare vittima di un uomo criminale e se a volte si riesce ad uscire dalla spirale di botte ed insulti, e lo si fa comunque a prezzo di pesanti cicatrici.

Tutto quello che le donne fanno per farsi amare: un libro e il parere dell'esperta

L'amore rubato, la recensione

Le storie raccontate da Dacia Maraini e che ora, grazie ad Irish Braschi, Giancarlo De Cataldo (che insieme a Braschi ha curato il soggetto) e Giorgia Cerere (che con il regista si è occupata della stesura della sceneggiatura), arrivano sul grande schermo, sono tutte ispirate a reali fatti di cronaca e non fanno altro che raccontare una disarmante e cruda realtà.

Un tema trasversale che interessa l'Italia e tutto il mondo e al quale ancora non si è riuscito a porre rimedio. Un dramma che non fa distinzioni, ma che colpisce la donna fragile, che questa abbia 15 o 50 anni. "Quello della violenza sulle donne è un tema scottante e molto bruciante e credo che sia un ferita che in paesi così avanzati, che si ritengono civilizzati, non dovrebbe esistere - ha detto Dacia Maraini presente in conferenza stampa -  credo che dobbiamo fare delle campagne di sensibilizzazione e il mio libro nasce con questo obiettivo. Mi sono consultata con Amnesty International che mi ha dato tantissime storie. Le storie di cui parlo sono vere - ha espressamente sottolineato la scrittrice - poi io gli ho dato un'impronta narrativa. Ho conosciuto Irish Braschi facendo il documentario Io sono nata viaggiando e l'ho spinto a fare un film vero o una fiction su questo tema".

E Irish Braschi ha scelto di portare al cinema il romanzo di Dacia Maraini con un cast d'eccezione, proprio per far sì che il tema della violenza sulle donne arrivi più facilmente a tutti: "Siamo arrivati qui con un film e con un cast eccezionale che ci ha messo il cuore, tutti, dalla produzione al cast ci hanno messo il cuore. Non è un film normale, un tema normale e l'abbiamo interpretato come un dovere per sensibilizzare e stimolare, perché se abbiamo spinto anche solo una donna a denunciare una violenza, noi ne siamo felici. Fare un film di un'ora - ha spiegato il regista - è stato un modo innovativo per far diventare questo progetto uno strumento per le scuole, per la televisione, da poter essere proiettato più volte all'interno delle sale cinematografiche".

L'amore rubato, le interviste

 

L'amore rubato, le donne

Le donne protagoniste delle storie di violenza che L'amore rubato racconta sono Stefania Rocca, Elisabetta Mirra, Elena Sofia Ricci, Chiara Mastalli e Gabriella Pession, 5 attrici che si sono sentite coinvolte in questo film, prima di tutto come donne. "Quando il mio agente mi ha chiamato per propormi questo ruolo, ho accettato ancora prima di leggere la sceneggiatura. Il 25 novembre si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma, purtroppo, sempre più spesso è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne - ha sottolineato Elena Sofia Ricci proseguendo- l'intelligenza razionale sembra avanzare molto più rapidamente di quella emotiva e cosa abbiamo prodotto in questa civiltà civilizzata? Abbiamo fatto delle lotte e intelligentemente abbiamo creato delle pari opportunità, ma emotivamente, evidentemente, non siamo riusciti ancora a stare al passo con la storia che abbiamo mandato avanti. Anche se capiamo che è sbagliato prevalicare una donna, trattarla male, picchiarla, da un punto di vista emotivo non riusciamo ancora a farci i conti. Io sono felice di essere in questo progetto, perché spero che serva a lavorare sulla sensibilizzazione".

Già coinvolta personalmente nella battaglia contro la violenza sulle donne, in alcune associazioni, anche Gabriella Pession si è sentita lusingata ed emozionata al poter far parte del cast di L'amore rubato: "È un grande film, il tema è trasversale, può essere applicato a diverse fasce d'età e non ha nessuna appartenenza sociale. Vorrei porre l'accento sul fatto che la violenza non è solo quella fisica, ma anche e quella psicologica. Il mio personaggio pian pianino si annulla, decide di togliersi ogni tipo di amor proprio, libertà, modo di esprimersi, perché pensa che annullandosi potrà rendere felice il suo compagno, questo stillicidio, che parte da una tortura psicologica lenta e frastornante la fa diventare un burattino in mano di un carnefice. È importante - ha sottolineato la Pession - riconoscere l'amore malato. Essere felici, come mi ha insegnato il mio analista, significa imparare a gestire le frustrazioni ed è lì che bisogna a andare a lavorare", ha concluso l'attrice.

Non meno in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne è Stefania Rocca, che da anni collabora anche con Actionaid e che ha avuto l'opportunità di parlare con alcune donne vittime di violenze nelle mura domestiche e  non solo: "Sono felice che i proventi saranno devoluti ad una associazione che si occupa proprio di violenza sulle donne", ha dichiarato l'attrice riferendosi al fatto che gli introiti de L'amore rubato andranno all'associazione WeWorld.

L'amore rubato, gli uomini

Gli uomini protagonisti de L'amore rubato, i carnefici delle diverse storie, sono Alessandro Preziosi, Francesco Montanari, Massimo Poggio e Antonello Fassari . Uomini che per motivi diversi e con modalità diverse agiscono violentemente contro le donne ed entrare in questo ruolo spregevole non è stato semplice per il cast maschile del film di Braschi. Si è detto schifato del suo personaggio, ad esempio Alessandro Preziosi che, in conferenza stampa, ha puntato l'attenzione sulla guerra verbale, prima ancora che sulla violenza fisica: "C'è un livello ancora più subdolo, ancora più piccolo che passa attraverso la violenza verbale e la gestualità. Ho fatto mente locale su quanto il mio personaggio rappresenti il fallimento dell'amore che, quando diventa ossessione, diventa schiacciante. Vedere il film una mattina alla 9 mi ha fatto andare via schifato".

Anche Francesco Montanari ha riflettuto molto sul tema della violenza sulle donne attraverso il suo egocentrico personaggio: "La nostra è una società che non ascolta. Quando uno non si ascolta, uno si ammazza, se non fisicamente sotto altri aspetti. Noi dobbiamo insegnare il silenzio e l'ascolto ai bambini, ai ragazzi e a noi stessi. Se non ascolti metti avanti il tuo egocentriscmo, che tu sia donna o uomo".

L'amore rubato, il cast

Il cast che ha scelto di prendere parte a L'amore rubato lo ha fatto perché convinto del grande valore sociale di questo film e del ruolo fondamentale che anche il cinema deve avere per diffondere un messaggio contro la violenza di genere. Per questa ragione Elena Sofia Ricci, Chiara Mastalli, Gabriella Pession, Stefania Rocca e Elisabetta Mirra hanno prestato il loro volto alle cinque donne protagoniste di queste storie intrecciate, accomunate dalla natura violenta dei loro amori. Francesco Montanari, Alessandro Preziosi, Massimo Poggio, Emilio Solfrizzi, Renato Raimo, Antonio Catania e Emanuel Caserio sono invece i volti maschili di queste storie, volti talvolta oscuri, perché sono quelli dei carnefici, talvota malinconici, perché sono quelli di padri e amici che non hanno saputo evitare che le donne della loro vita finissero vittima di uomini dalle passioni criminali. E' un cast coraggioso quello de L'amore rubato, perché è difficile immedesimarsi in chi ha vissuto delle esperienze così traumatiche e perché la tematica è delle più delicate, ma è fondamentale che se ne parli e che gli ambasciatori di questo messaggio contro la violenza siano attori di primo piano del nostro cinema, capaci di testimoniare anche le emozioni più difficili.

L'amore rubato, la clip esclusiva

Vi proponiamo una clip esclusiva tratta da L'amore rubato, scopriamo cosa succede nel backstage del film e come i protagonisti hanno affrontato, e perchè l'hanno affrontata, questa difficile storia

 

L'amore rubato, tutte le informazioni utili

  • Durata: 60 minuti
  • Data di uscita: 29 e 30 novembre 2016
  • Distrubutore: Microcinema
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