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La cena di Natale, arriva sotto l'albero il sequel di Io che amo solo te

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Marco Ponti porta al cinema anche il secondo romanzo di Luca Bianchini, confermando come attori protagonisti Laura Chiatti, Riccardo Scamarcio, Maria Pia Calzone e Michele Placido.

La cena di Natale, il film

A un anno circa dall'uscita del film Io che amo solo te, Marco Ponti porta al cinema anche il secondo romanzo di Luca Bianchini La cena di Natale e torna così a raccontare vicissitudini, amori e isterismi di Chiara, Damiano, Ninella, Don Mimì e Matilde, questa volta con un pizzico di comicità in più.

La cornice è sempre quella magnifica di Polignano a mare che, dopo aver ammirato d'estate, nel primo film di Ponti, questa volta vediamo imbiancata dalla neve, in una vigilia idealmente magica, ma non priva di colpi di scena, scontri familiari, tradimenti, gravidanze, anelli scomparsi, ascensori guasti, cesti di Natale da consegnare, capitoni da ordinare e amori forse un po' meno impossibili del primo capitolo di questa rocambolesca storia familiare.

La cena di Natale, trama

Chiara (Laura Chiatti) è all'ottavo mese di gravidanza, ma, in quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della vita di una donna, si sente sola, con un marito troppo preso da altro. Damiano (Riccardo Scamarcio), infatti, la tradisce con Debora (Giulia Elettra Gorietti) la quale gli rivelerà di essere incinta. Ninella (Maria Pia Calzone) e Don Mimì (Michele Placido) si amano e sognano di partire finalmente insieme, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, non solo quello di Polignano.

Intorno a loro c'è anche l'amore omosessuale tra Orlando (Eugenio Franceschini) e  Mario (Dario Aita), c'è una Daniela (Eva Riccobono) incinta del migliore amico Orlando, c'è il duello tra Ninella e Matilde (Antonella Attili), consuocere ma anche legate sentimentalmente allo stesso uomo e c'è l'arrivo inaspettato e poco desiderato di una zia milanese, sorella di Ninella e Franco Torres (Antonio Gerardi) che sostituirà, in qualche modo, la zia del nord interpretata da Luciana Littizzetto in Io che amo solo te.

La cena di Natale, recensione

La cena di Natale rompe gli schemi della classica commedia natalizia che il pubblico italiano potrebbe aspettarsi e porta al cinema una storia d'amore fatta di più storie d'amore, nessuna perfetta, nessuna ideale, ma tante storie diverse fatte di difficoltà, di defaillance, di cadute, di errori, di perdono, senza mai tralasciare un aspetto fondamentale: la voglia di realizzare i propri sogni. "Natale è anche l'occasione per dire faccio i conti con il passato ma voglio essere migliore nel futuro", ha detto Marco Ponti in conferenza stampa, racchiudendo in una frase l'obiettivo di questo film. Ma La cena di Natale arriva sotto l'albero anche come una pelicola che vuole andare oltre alcuni pregiudizi e alcune idee di famiglia tradizionale, portando in scena, con estrema naturalezza, l'amore omosessuale, quello tra Orlando e Mario, ma anche quello tra Daniela e Olga.

La cena di Natale, il cast

Marco Ponti ha confermato quasi tutto il cast di Io che amo solo te in La cena di Natale. Confermato il quartetto di protagonisti composto da Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido e Maria Pia Calzone. Presente anche Eugenio Franceschini, Eva Riccobono e Antonella Attili. Tra le new entry, invece, Veronica Pivetti, Giulia Elettra Gorietti e Dario Aita.

Laura Chiatti in La cena di Natale è una Chiara all'ottavo mese di gravidanza e, quando ha girato il film, l'attrice era incinta davvero: "La gravidanza è un momento molto particolare per una donna. Ero abbastanza preoccupata perché quando ho iniziato le riprese ero all'ottavo mese - ha raccontato la Chiatti - ma la produzione e in particolare Federica Lucisano, come donna, mi hanno messo in condizioni ottime, mi hanno coccolato moltissimo. Se perdonerei un tradimento in quella condizione? - ha poi continuato l'attrice riferendosi al tradimento che Chiara subisce da parte di Damiano - credo che un tradimento sia una cosa orrenda a prescindere, in quella situazione la trovo una cosa assolutamente squallida perché uccidi un'armonia che è magica".

Il personaggio di Damiano è il più controverso del film, ma, forse, anche quello più umano e vero: "Dall'inizio, da quando c'è stata l'idea di fare questo secondo film, è stata consapevole l'idea di caricare Damiano della responsabilità di essere portatore del conflitto. In fondo è un personaggio che commette delle cose una peggio dell'altra, un personaggio controverso all'interno di una commedia, una sfida più difficile, ma anche più interessante per me", così ha commentato Scamarcio.

La cena di Natale, Emma Marrone

Dopo aver visto Alessandra Amoroso cantare" Io che amo solo te" di Sergio Endrigo nel film omonimo di Marco Ponti, in La cena di Natale la voce che ascoltiamo è quella di Emma Marrone: la sua canzone Quando le canzoni finiranno è infatti la colonna sonora de La cena di Natale: "Quando ho scelto di prendere questa canzone nel mio disco, ho subito pensato che sarebbe stata perfetta in un film perché sposta tutti i punti di equilibrio di una storia d'amore classica - ha raccontato Emma Marrone in conferenza stampa - è un'incognita, proprio come una cena di Natale. Luca e Marco l'hanno fortemente voluta nel loro film e io mi sono gettata in quest'avventura. È stato un approccio intenso e molto importante", ha concluso la cantante.

La cena di Natale, Luca Bianchini e Marco Ponti

L'aspetto più particolare de La cena di Natale, come Luca Bianchini e Marco Ponti hanno spiegato in conferenza stampa, è stato quello di adattare un romanzo al cinema con due riferimenti: il secondo romanzo omonimo, scritto da Luca Bianchini, e il primo film che lo scorso anno ha riscosso un  buon successo nelle sale. "Abbiamo avuto anche un terzo riferimento - ha aggiunto il regista Marco Ponti - gli attori con i quali abbiamo lavorato nel primo film e che sono rimasti nel secondo, passando a volte da attori ad autori, mettendoci del loro. Il materiale di base era estremamente fluido - ha proseguito il regista - e così è nata La cena di Natale, valeva la pena di raccontare una storia che in parte nasceva da una storia già raccontata, questo non sarebbe stato possibile senza il forte rapporto con Federica Lucisano".

Perfettamente allineato con le idee di Marco Ponti, anche Luca Bianchini: "Il seguito di Io che amo solo te è nato spontaneamente, perché questi personaggi erano così entrati nel cuore delle persone che era necessario riportarli al cinema. Ho scritto questo libro di getto e alla fine è diventato un film. La vera sfida di questa storia è stata quella di inventare delle cose rispetto al film e abbiamo capito che questi personaggi grazie anche a questi attori straordinari, avevano ancora tante cose da dire".

La cena di Natale, tutte le info

  • Uscita: 24 novembre
  • Durata: 95 minuti
  • Distrubutore: 01Distribution
     
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