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Testo La leggenda di Cristalda e Pizzomunno: significato, vera storia e video della canzone di Max Gazzé a Sanremo 2018

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La leggenda di Cristalda e Pizzomunno cantata da Max Gazzé a Sanremo 2018 ha una "storia vera" e molto romantica che affonda le sue radici nella splendida Vieste, in Puglia. Ecco testo, video e vera storia de La leggenda di Cristalda e Pizzomunno cantata da Gazzé al 68° Festival di Sanremo

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, prima di essere una bella canzone di Max Gazzé presentata a Sanremo 2018, è una leggenda vera nata a Vieste, in Puglia. Leggiamo insieme il testo della canzone e scopriamo la vera storia della leggenda che parla dell'amore fra il bel Pizzomunno e la splendida dolce Cristalda.

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La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, testo di Max Gazzé

Tu che ora 
Non temi, 

Il canto…
Quel coro ammaliante 
Che irrompe alla mente 
E per quanto
Mulini 
Le braccia oramai
Non potrai  
Far più niente.  
Ma se ti rilassi
E abbandoni
Il tuo viso 
A un lunghissimo 
Sonno, 
O mio Pizzomunno,
Tu guarda 
Quell’onda 
Beffarda
Che affonda 
Il tuo amore indifeso.    
Io ti resterò 
Per la vita fedele
E se fossero
Pochi, anche altri cent’anni!
Così addolcirai gli inganni
Delle tue sirene…            
Cristalda era bella
E lui da lontano 
Poteva vederla 
Ancora così 
Con la mano
Protesa
E forse una lacrima scesa 
Nel vento.
Fu solo un momento,
Poi lui sparì 
Al largo
E lei in casa cantando…
Neppure il sospetto
Che intanto 
Da sotto
La loro vendetta 
Ed il loro lamento! 
Perché poveretta
Già avevano in cuore
I muscoli tesi
Del bel pescatore,
E all’ennesimo 
Suo rifiuto
Un giorno fu punito! 
Ma io ti aspetterò…
Io ti aspetterò,
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
E allora dal mare
Salirono insieme
Alle spiagge 
Di Vieste
Malvage 
Sirene…
Qualcuno le ha viste
Portare 
Nel fondo 
Cristalda in catene.
E quando 
Le urla
Raggiunsero il cielo,
Lui impazzì davvero 
Provando 
A salvarla,
Perché più non c’era…
E quell’ira 
Accecante
Lo fermò per sempre.
E così la gente
Lo ammira 
Da allora,
Gigante  
Di bianco calcare
Che aspetta tuttora 
Il suo amore
Rapito
E mai più tornato!
Ma io ti aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni aspetterò…
Fosse anche per cent’anni!
Io ti aspetterò 
Fosse anche per cent’anni!
Si dice che adesso,
E non sia leggenda,
In un’alba 
D’agosto
La bella Cristalda
Risalga 
Dall’onda 
A vivere ancora 
Una storia 
Stupenda.

La vera storia della Leggenda di Cristalda e Pizzomunno, le due versioni

Una leggenda che fonde amore e magia, quella di Cristalda e Pizzomunno, nata a Vieste, perla del Gargano. Qui viveva il giovane Pizzomunno, uno dei pescatori più belli dell'intero borgo, amato da tutte le ragazze del paese. 

Il suo cuore, però, batteva solo per la splendida, bionda Cristalda, dolce compaesana che come lui era fra le più corteggiate. Il loro amore, puro e splendido, procedeva in maniera candida, fra il lavoro di lui in mare e le lunghe attese di lei, sulla riva, che gioiva ogni volta come la prima nel vederlo tornare.

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Ma le leggende non sono certo tutte rose e fiori, e quelle che parlano di amori contrastati men che meno: Pizzomunno, nel suo vagare per mare, s'imbatteva come tutti i pescatori nelle mitologiche sirene, esseri che vivevano per il loro ego, e trovavano infinita gioia nell'attrarre gli uomini, soggiogarli, renderli schiavi.

Il bel Pizzomunno era la preda prediletta delle sirene, che ogni giorno cercavano d'incatenarlo con i loro canti e le loro lussuriose lusinghe, promettendogli fedeltà eterna e addirittura abdicandogli la loro libertà.

Ma Pizzomunno amava Cristalda di un amore sì forte che m'hai lo ha abbandonato, e nemmeno per un attimo gli ha fatto pensare di cedere alle lusinghe delle sirene. Queste, ferite nell'orgoglio, hanno allora bramato una terribile vendetta contro il giovane, e proprio mentre Pizzomunno abbracciava la sua bella in riva al mare, sono emerse dalle acque transcinandola per sempre via con loro. Come canta Gazzé

Qualcuno le ha viste
Portare 
Nel fondo 
Cristalda in catene.

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Per il dolore Pizzomunno quel giorno si trasformò nel monolite che da lui prende il nome e ora si staglia nel profilo del cristallino mare di Vieste.

Qui Pizzomunno ogni 100 anni può rivedere la sua Cristalda, che solo per una notte può emergere dal mare: una notte in cui Pizzomunno, riprese le sue fattezze umane, può amarla fino all'alba di un nuovo giorno che sarà il 100esimo del loro conto alla rovescia d'amore.

In realtà la leggenda di Cristalda e Pizzomunno ha anche una seconda versione, in cui Cristalda è una sirena che s'innamora di un uomo e per questo viene punita dalle sue sorelle gelose. Non cambia però il romantico e tragico finale: la potremo riascoltare durante la terza e quarta serata di Sanremo.

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La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, il video di Max Gazzé

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