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Made in Italy, trama e recensione del nuovo film di Luciano Ligabue con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

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Arriva al cinema il 25 gennaio il nuovo film di Luciano Ligabue, con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak. Un film che nasce in seguito all’omonimo concept album e che porta al cinema la vita, l’amore e la nostra Italia

Made in Italy, il film

A distanza di 20 anni da Radiofreccia e 17 da Da zero a dieci, Luciano Ligabue torna alla regia, per raccontare “l’amore frustrato verso il nostro Paese”. Made in Italy, questo è il titolo del terzo film di Liga, che arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 25 gennaio. Una pellicola nella quale c’è del sentimentalismo e che porta sul grande schermo una storia nella quale molti italiani, inevitabilmente, si immedesimeranno.

Made in Italy, la trama

Made in Italy è la storia di un uomo onesto che è costretto a vivere nella precarietà. Precarietà nel matrimonio, precarietà nel lavoro, precarietà nelle amicizie, precarietà nella vita. Riko (Stefano Accorsi) è un uomo di mezza età, nato e sempre cresciuto in una cittadina emiliana. Lavora in un salumificio, è sposato con Sara (Kasia Smutniak) che ha un salone di parrucchieri e ha un figlio, Pietro, che sta per iniziare l’università. La vita di Riko non è per nulla facile: fa un lavoro che non gli piace e dal quale potrebbero licenziarlo da un giorno all’altro, ha un matrimonio che sta marcendo e una casa che riesce a pagare a stento.

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Ai suoi amici non va molto meglio e nel suo cuore c’è un grande desiderio di cambiamento e una immensa voglia di non darla vinta al tempo che corre. Ed è proprio questo che permetterà a Riko e a Sara di rimettersi in gioco e di avere una seconda possibilità, come uomini e come marito e moglie.

Made in Italy, la recensione

Made in Italy è un film che suscita emozioni dall’inizio dalla fine, che ci immette in un’atmosfera amara ma anche densa di speranza. Che mette in primo piano quel dire continuamente “Non ce la faccio più”, ma che sprona anche il protagonista a cambiare se stesso, senza aspettare che a cambiare siano gli altri o l’Italia in senso più ampio.
Made in Italy è una fotografia dell’Italia che tutti conosciamo bene, che abbiamo visto in altri film al cinema, che vediamo spesso in tv, che viviamo ogni giorno sulla nostra pelle. Quell’Italia in cui non si trova lavoro. Quell’Italia in cui per disperazione c’è chi si butta nel gioco d’azzardo, chi passa giornate e giornate aspettando che qualcosa cambi, chi pensa di farla finita e chi, alla fine, lo fa sul serio. Quell’Italia in cui marito e moglie arrancano nella vita di coppia, si allontanano, non si comprendono più, si distraggono di distrazioni che avranno le loro conseguenze, forse perché non hanno più la forza di comunicare. Ma è anche la fotografia di un’Italia bella, ricca di patrimoni, di bellezze. Un’Italia che è bello girare da turisti e in luna di miele, anche se si è italiani. Un’Italia fatta di rifiuti, di ecomostri incompiuti, di ingiustizie, ma anche di possibilità, di preziosità, di meraviglie, a volte sotterrate da tanta, troppa, negatività. Tutto questo è Made in Italy.

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Un film che arriva dopo 20 anni e che, forse proprio per questo, ha tanto da dire. Un film che termina con un finale non netto, lasciando libera interpretazione agli spettatori. Un film che celebra il paese, così come lo celebrava anche Cesare Pavese in La luna e i falò:
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".

Made in Italy, Luciano Ligabue

Dopo molti anni lontano dalla macchina da presa, Ligabue ha raccontato come è nato il progetto di Made in Italy e cosa lo ha spinto a vestire di nuovo i panni del regista:

Questo film nasce da un progetto balordo, nel senso che è anacronistico fare un concept album negli anni 2000

ha spiegato in conferenza stampa riferendosi al suo album Made in Italy uscito nel 2016 (molti dei cui brani formano la colonna sonora del film). "Fare un concept album, ossia chiedere di ascoltare un album intero per seguire una storia – ha proseguito - è al limite della presunzione in questi tempi, ma io mi sono ritrovato ad avere questo tra le mani, era quello che volevo fare a questo punto della mia carriera. Ho visto cadere la scusa che ho portato avanti per tutti questi anni: quella di non avere una storia buona”.
 
Con Made in Italy Ligabue mostra l’Italia di oggi in un modo diverso, lui che al suo Paese è davvero molto legato: “Vedo l’Italia in un momento di incertezza importante – ha detto a tal proposito – però non è tanto importante come la vedo, ma è importante il sentimento che continuo a provare. Pensavo l’altro giorno che ho cominciato a raccontare del mio sentimento verso questo Paese, esattamente 10 anni fa, con una canzone che si chiamava ‘Buonanotte all’Italia’, poi via via c’è stata qualche escursione con ‘Il sole della terra’, ‘Il muro del suono’ […] che avevano l’intenzione di raccontare il mio amore verso l’Italia che non viene meno nonostante la frustrazione per tutti i difetti che vediamo non venire risolti”. Un sentimento che Ligabue ha deciso di raccontare, ancora, in Made in Italy, ma attraverso gli occhi di un uomo che ha meno privilegi di lui, qual è Riko, un uomo che vive una vita normale e che ha un rapporto molto forte con le radici e con il Paese.

Made in Italy, Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Protagonisti della storia attuale e sentimentale che Luciano Ligabue ha deciso di portare sul grande schermo, sono Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, due attori fortemente voluti dal regista. Stefano Accorsi aveva già collaborato con Ligabue in Radiofreccia, mentre Kasia Smutniak è stata un’intuizione azzeccata del regista:

Sara è stata un personaggio molto importante per me, è stato difficile affrontarla e lì mi sono ispirata alla forza che hanno le donne

ha detto Kasia Smutniak in conferenza stampa. “Mi piace la coerenza, mi piace chi sta con i piedi per terra, che sa esattamente quello che vuole. Sì, la vita ti può portare a perderti un attimo, ma lei è una risoluta, è una che sa, ed è un tipo di donna che nei momenti difficili prende decisioni e non ha paura di farlo e questo mi ha appassionato molto”, ha proseguito ancora l’attrice parlando della Sara di Made in Italy.
 
Riko è un uomo che sta, che sta in questa sua vita – ha detto Stefano Accorsi, invece, a proposito del suo personaggio - è vero che questo film racconta una grande storia d’amore e racconta anche la vita. Noi vediamo un uomo che comincia in un momento difficile e che probabilmente se ne vorrebbe anche andare, però, quello che gli dice Carnevale (amico di Riko nel film, ndr.) ‘cambia te, invece di aspettare il cambiamento’, è qualcosa che lo fa molto riflettere. Nella vita di Riko non accade nulla di eclatante, ma è il suo modo di cambiare il punto di vista che gli permette di rigenerarsi e questo lo trovo molto raro”, ha concluso l’attore.

Made in Italy, cast

Nel cast di Made in Italy, oltre a Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, troviamo anche Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dini, Alessia Giuliani, Gianluca Gobbi, Tobia De Angelis (al suo esordio cinematografico, dopo il successo televisivo di Tutto può succedere), Leonardo Santini, Jefferson Jeyaseelan, Francesco Colella, Silvia Corradini, Giuseppe Gaiani, Naya Manson e Filippo Pagotto.

Made in Italy trailer

 

 

Made in Italy, tutte le info

Uscita: 25 gennaio
Durata: 104 minuti
Distribuzione: Medusa film
Prodotto da Domenico Procacci
Produzione: Fandango, Zoo aperto, Riservarossa, Eventidigitali films
 
 
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