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Marilyn Monroe compie 90 anni: le 5 cose che ci ha insegnato

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Il 1° giugno 2016 Marilyn Monroe avrebbe compiuto 90 anni: vediamo insieme 5 cose cult che questa icona della bellezza ci ha lasciato

Marilyn Monroe anniversario 90 anni

«Una volta pronta per essere fotografata superava le aspettative dell'obiettivo. Lei aveva la capacità di brillare come fosse un'emanazione dell'acqua, e si muoveva con lirismo», dichiara la fotografa Inge Morath parlando di Marilyn Monroe, nome d'arte di Norma Jeane Baker. La Diva era nata il 1° giugno 1926 a Los Angeles. E se fosse ancora viva avrebbe compiuto 90 anni.

La dieta della diva che dormiva con 2 gocce di Chanel

Di lei resta il mito. Film memorabili come "A qualcuno piace caldo" e il fascino immortale, rimasto intatto nei decenni. Sensuale e dalla bellezza prorompente, legata indissolubilmente ad un corpo da pin-up, ma in contrasto con il candore e l'ingenuità del suo animo. Un mix che la rendeva ancor più seducente e amabile. Fu un donna perennemente alla ricerca d'amore e dalla vita difficile, nonostante il successo. Il mondo ne è rimasto ammaliato. E Palazzo Madama di Torino, la celebra con una mostra: "Marilyn Monroe, la donna oltre il mito", in arrivo da giugno a settembre con una esposizione di oltre 150 memorabilia che racconteranno il dietro le quinte della star più chiacchierata di Hollywood. Vediamo insieme 5 cose cult che questa icona della bellezza ci ha lasciato.

Icona del Ventesimo secolo

La fotografia che la ritrae nella pellicola “Quando la moglie è in vacanza” con il famoso abito bianco a pieghe sulla grata della metropolitana di New York è una delle immagini più famose del Ventesimo secolo. Il suo volto è diventato simbolo in uno dei più famosi ritratti di Andy Warhol, con il suo neo, le labbra rosse, il caschetto con i morbidi boccoli che le incorniciavano il volto bianco di porcellana, le sue morbide curve, gli abiti seducenti, il suo sorriso, e la sua eterna giovinezza.

E’ stata un’icona di bellezza, anche se poi questo aspetto, inizialmente usato per ottenere il successo, l’ha resa infelice. La bellezza ha infatti oscurato alcuni aspetti importanti del suo carattere e della sua vita. Il suo stile è sicuramente uno di quelli più copiati. Diverse attrici giurano di essersi ispirate a lei nell'ideazione dei loro look. E la sua iconografia, a più di 50 anni dalla scomparsa, è chiarissima nell’immaginario di tutti.

Chanel n.5, il profumo di Marilyn

"Non voglio nessun olezzo di rose o mughetto, voglio un profumo elaborato". È il 1921 quando Mademoiselle Coco Chanel sceglie l'emblema della profumeria internazionale. Una fragranza nuova che conquista subito il grande pubblico, diventando la più famosa di tutti i tempi. Un’essenza perfetta come la sua leggendaria testimonial, la diva Marylin Monroe, che nel 1954 affermò di andare a letto “vestita” solo di due gocce di Chanel n.5. Una dichiarazione storica che fece anche impennare le vendite del profumo negli Stati Uniti. Marilyn legò per sempre il suo nome a Chanel N. 5. Per tutti quel profumo è il suo. Quella boccetta lineare, senza orpelli che contiene il bouquet scelto da Coco, la stilista determinata a riformare il concetto di femminilità, ricorda la semplicità,la fragilità di una donna che ha sprigionato sensualità, anche stando ferma come una statua, e nascondeva una sensibilità unica.

Imprenditrice di se stessa

La bellezza non era il suo unico punto forte. Marilyn aveva un quoziente intellettivo addirittura superiore a quello di Albert Einstein: 168 contro il 160 dello scienziato. Inoltre, prima di raggiungere il successo, si adattò a molti lavori. Nel 1945 ha lavorato come operaia impacchettando paracaduti nella fabbrica Radio Plane. Il fotografo David Conover andò a fare degli scatti alle ragazze che lavoravano lì, la notò, e le propose di fare la modella. Grazie a quella foto verrà eletta “Miss Lanciafiamme” e da lì inizia la sua carriera.

Diventa imprenditrice di se stessa: modella, attrice e produttrice. Era una donna determinata, che non era legata all’apparenze ma all’essenza. Lettrice curiosa e assidua, aveva una continua voglia di imparare e di diventare sempre più brava. Stufa di essere considerata solo una dea della bellezza, fonda la sua casa di produzione cinematografica, con l'amico fotografo Milton Green, la Marilyn Monroe Productions, con cui gira "Il principe e la ballerina" al fianco di Laurence Olivier. Anche se sarà il primo e unico film prodotto.

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Donna battagliera

Fragile e forte, Marilyn si è impegnata nelle battaglie per la parità di genere, ispirando tante donne e uomini nella ricerca del “diritto a brillare”. Non molti sanno che è stata una strenua sostenitrice della cantante Ella Fitzgerald e che si è schierata a favore dell’abolizione della segregazione razziale. La cantante jazz negli anni '50 fu vittima di episodi discriminazione a causa del colore della sua pelle. I cantanti neri erano spesso relegati solo a piccoli locali e club.

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A quell’epoca esibirsi al Mocambo ad Hollywood era un vero e proprio trampolino di lancio, ma Ella non vi poteva accedere. Marilyn contattò direttamente il proprietario del locale e gli disse che se avesse fatto esibire Ella nel suo club, avrebbe prenotato un tavolo, tutte le sere, proprio di fronte al palco. L'uomo accettò e questo permise alla cantante di farsi conoscere e iniziare una carriera che poi sarebbe diventata stellare.

Icona di femminilità

Marilyn ha fatto della femminilità la sua vera essenza. Ha lottato per affermare la sua bellezza, non solo come apparenza, ma come ”parte di sé”: il modo di vestirsi, di prendersi cura di sé era un incitamento ad essere pienamente se stesse. E’ stata una moderna donna in carriera, una donna che ha fatto dello stereotipo della “bombshell” la bandiera del suo diritto alla femminilità: “I’m very definititely a woman, and I enjoy it” . Ma soprattutto consigliava:

“A tutte le donne che pensano di essere grasse perché non entrano in una "taglia zero" dico: siete bellissime! E’ la società ad essere brutta”.

Il corpo per lei doveva essere guardato, non coperto. E nello stesso tempo voleva invecchiare senza fare lifting, ed “avere il coraggio di essere leale con il volto che mi sono scelta”. E’ stata sincera, fragile in amore ma forte nel mostrare agli altri che tutte le donne sono stupende, ciascuna a modo suo, e che i difetti sono affascinanti e non bisogna nasconderli.

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