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Masters of Sex: arrivano il DVD e il Blu - ray della prima folgorante stagione

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La serie cult Masters of Sex sarà disponibile in DVD e Blu-ray a partire dal 12 novembre 2014, per festeggiare l'uscita home video ecco l'intervista all'esperta che commenta con noi il lavoro di Masters e Johnson...e dà qualche consiglio alle coppie di oggi

Masters of Sex in DVD e Blu - ray

Erano appena gli anni 60’ quando l’America iniziò a ricevere i primi insegnamenti in ambito sessuale da parte di due professionisti: William Masters, ginecologo, e Virginia Johnson, psicologa, iniziarono infatti la prima ricerca “sul campo” sulla fisiologia umana durante l’atto sessuale diventando i pionieri della sessualità umana e segnando in definitiva una vera e propria rivoluzione sessuale. Dal 12 novembre, uscirà in DVD e Blu-ray e distribuita da Universal Pictures, la prima stagione della serie tv Masters of Sex, serie creata da Michelle Ashford che racconta proprio la vita e il lavoro svolto da queste due importantissime figure storiche che hanno contribuito a mostrare il sesso per la prima volta da un punto di vista scientifico e non più come la sfera privata della vita coniugale, oltre a demolire molti miti radicati nella cultura occidentale.

Interpretata dagli attori Michael Sheen e Lizzy Caplan, questa la serie tv promette di entrare nei cuori di tutte le donne ed ha ricevuto ben 2 nomination ai Golden Globe 2014 come Miglior Serie Televisiva Drammatica e come Miglior Attore per Michael Sheen.

Proprio per parlare di sessuologia e sessualità, temi caldi della serie e nella vita reale, abbiamo intervistato la Dottoressa Lucia De Rosa, psicologa presso "APS Il Fiore del Deserto" di Roma, già Membro del Direttivo e socio dell'Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma Specializzata in Sessuologia Clinica e Mediazione Familiare e Specializzanda in Psicoterapia Sistemico- Relazionale presso la Scuola Romana di Terapia Familiare. Ecco cosa ci ha detto della serie e del sesso:

La serie tv Masters of Sex  racconta la vera storia di William Masters e Virginia Johnson, Dottoressa, ci può parlare dell’importanza di queste due figure nell’ambito della sessuologia?

William Masters e Virginia Johnson rappresentano dei pionieri nel campo della Sessuologia perché hanno aperto le porte, non senza difficoltà, alla possibilità di studiare la risposta fisiologica umana durante l'attività sessuale e alla possibilità di parlare della sessualità in una cultura maschilista e puritana come quella americana degli anni '50.

Lui era un ginecologo, lei era inizialmente una segretaria, poi alleata collaboratrice della ricerca, attraverso la quale sono stati sfatati diversi tabù: è emerso per esempio che anche le donne si masturbano, che l'orgasmo clitorideo non è sintomo di immaturità sessuale (come invece teorizzava Freud) e che una donna può provare numerosi orgasmi. Con tale ricerca hanno misurato in un campione di uomini e donne dai 18 agli 89 anni quattro fasi della risposta sessuale: eccitazione, plateau, orgasmo e risoluzione, andando a descrivere attraverso osservazione diretta e strumenti di registrazione le caratteristiche fisiologiche di ogni fase.

Che cos’è prima di tutto la sessuologia?

La Sessuologia è una materia che si studia attraverso un corso di perfezionamento dopo il conseguimento della laurea in Psicologia o in Medicina. Si occupa di studiare gli aspetti sani e gli aspetti patologici della sessualità umana: lo sviluppo sessuale, i meccanismi dei rapporti sessuali, il comportamento sessuale, le relazioni affettive - inclusi gli aspetti fisiologici, psicologici, medici, sociali e culturali - e le disfunzioni sessuali.

L'esperto in Sessuologia si occupa di ciò che l' Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito come salute sessuale e cioè “l’integrazione degli aspetti somatici, affettivi, intellettuali e sociali nell’essere umano, in modo da pervenire ad un arricchimento della personalità umana, della comunicazione e dell’amore”. La sessualità dunque riconosciuta come un indicatore della salute dell’essere umano:  è molto importante che nella scelta di un Sessuologo ci si affidi pertanto a professionisti qualificati ed esperti.

Quante persone si rivolgono a lei e per quali problematiche?

Io svolgo il lavoro da psicologa ed esperta in sessuologia: faccio questa premessa perché un aspetto importante che riguarda la casistica delle persone che si rivolgono a me è relativo al fatto che molto spesso il sintomo sessuale rappresenta la punta di un iceberg rispetto a tematiche psicologiche e relazionali molto più profonde.

Le problematiche principalmente affrontate durante le consulenze riguardano la sfera del desiderio sessuale sia maschile che femminile, l'eiaculazione precoce, il vaginismo ma anche temi come il potere nella coppia e nella vita sessuale di coppia, il senso di vergogna o di colpa rispetto alla masturbazione o anche il ruolo di gusti sessuali specifici all'interno della sessualità individuale e/o di coppia. Un dato evidente rispetto alle persone che giungono a studio riguarda il fatto che sempre più persone richiedono un consulto per disfunzioni sessuali e spesso a partire da una richiesta da parte del mondo femminile.

Ultimamente tanti programmi tv parlano di sesso e delle problematiche della coppia a livello sessuale. Quanto secondo lei questi show possono aiutare o sviare le persone?

Ciò che trovo utile rispetto all'apparire di numerosi programmi su tematiche sessuali nei palinsesti televisivi riguarda l'apertura alla sessualità. La mia idea è che tali programmi hanno un po' sdoganato la possibilità che se ne parli e che il sesso non sia una cosa sporca e da nascondere ma qualcosa che concorre al benessere o al malessere di una persona.

Ci sono programmi in cui è prevista la presenza di un sessuologo o programmi in cui sono i partecipanti ad esprimere i propri gusti sessuali: in entrambi i casi l'innovazione è che se ne parla liberamente. Faccio l'esempio anche del bestseller "50 Sfumature di Grigio- Nero - Rosso": questa serie di romanzi erotici ha permesso di diffondere e di incuriosire rispetto a pratiche sessuali come il Bondage e il Sadomasochismo. Di certo non verrà ricordato tra i romanzi intellettuali degli anni 2000 ma come un apripista rispetto a temi specifici della sessualità.

Nel 2014 ci troviamo a dover affrontare una vita molto caotica e spesso magari la vita di coppia a livello sessuale ne risente. Come può una coppia mantenere vivo il desiderio e al tempo stesso ottemperare agli impegni quotidiani?

Non credo ci sia una formula preconfezionata grazie alla quale mantenere soddisfacente una vita di coppia a livello sessuale. E' sempre necessario considerare le persone all'interno della relazione sessuale e le loro caratteristiche, nonché le fasi evolutive in cui si trovano. Penso piuttosto che siano necessari sicuramente due aspetti: il desiderio di confronto e il desiderio di gioco. Confronto perché è necessario che all'interno di una coppia si possa parlare liberamente di ciò che uno vorrebbe dall'altro sessualmente, sfatando il mito del "mi conosce e già a prescindere sa cosa voglio".

Gioco perché una delle cose che "ammazza" la sessualità nella coppia è fare sesso sempre nello stesso modo, la cosiddetta "routine": lo stimolo è di inserire delle varianti, lasciarsi andare a giochi e idee, confidarsi desideri e metterli in pratica (sempre se entrambi i partner sono consenzienti). Consiglio, alle coppie e non, la lettura del testo del dr. Fabrizio Quattrini con cui collaboro presso l'Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica "Non smettere di giocare. 50+1 idee per scoprire insieme tutte le sfumature del piacere"

Il sesso, è cosa risaputa, risulta essere spesso un argomento tabù anche per le persone adulte. Secondo lei come vivono il sesso le nuove generazioni rispetto al passato?  

Le nuove generazioni hanno a che fare con una quantità enorme di informazioni considerando la fruibilità di internet e dei mezzi di comunicazione. Quindi sicuramente sono più informate rispetto alle generazioni adulte. Questo però non ha nulla a che vedere con la qualità delle informazioni acquisite: molto spesso infatti i giovani credono che un rapporto sessuale sia quello che vedono all'interno dei film pornografici, riducendo la sessualità ad un atto meccanico e poco veritiero.

I giovani utilizzano il "sexting", che consiste principalmente nello scambio di messaggi sessualmente espliciti e di foto e video a sfondo sessuale, per approcciare molto spesso alla sessualità. Tali informazioni e modalità di incontro sono fuorvianti, pericolose e spesso creano problemi e false conoscenze ai maschi e alle femmine delle nuove generazioni. Se da una parte quindi i giovani riescono ad ottenere molte informazioni sul sesso, dall'altra spesso tali informazioni sono controproducenti, se non addirittura dannose.

C'è da aggiungere che per vari motivazioni (per esempio maggior tempo fuori casa, difficoltà a parlarne e a volte scarsa conoscenza, e mi riferisco ai genitori) spesso l'educazione sessuale delle nuove generazioni è delegata ai media e ai pari: unire quantitativi di informazioni non controllate, utilizzo smodato dei media e nessun confronto a riguardo con l'adulto competente mi sembra una pessima iniziazione al sesso!

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