1 5

Papilloma virus: il vaccino sconfiggerà il cancro al collo dell'utero?

/pictures/2018/03/15/papilloma-virus-il-vaccino-sconfiggera-il-cancro-al-collo-dell-utero-3489376430[1170]x[487]780x325.jpeg iStock
In Australia grazie a una campagna vaccinale di ampio raggio l'infezione da Papilloma virus umano (HPV) tra le ragazze dai 18 ai 24 anni è diminuita dal 23 all’1 per cento. E in Italia come stiamo messe?

Papilloma virus

La notizia ha fatto scalpore negli ambienti scientifici: l'Australia potrebbe essere il primo paese al mondo a "debellare" (eliminare è forse più esatto) il cancro al collo dell'utero. A dichiararlo è stata International Papillomavirus Society, associazione di scienziati che combatte il papilloma virus a livello internazionale, nell'ultima ricerca pubblicata sul tema.

Papilloma virus, cancro e vaccino

Secondo la ricerca il programma di vaccinazione da tempo messo in campo in Australia ha quasi debellato il papilloma virus umano (HPV), principale responsabile dell'insorgere del tumore al collo dell'utero. 

Il Papilloma virus infatti è responsabile delle lesioni della mucosa del collo dell'utero che, se non trattata, può evolvere in forme tumorali. Queste forme, secondo gli ultimi studi in tema, sono al 99,9% generate proprio a causa del virus.

Meningite: fa paura ai genitori

Cosa ha fatto l'Australia contro il Papilloma virus umano

La campagna vaccinale australiana è iniziata nel 2007, quando il governo federale ha iniziato a fornire il vaccino gratuitamente alle ragazze di 12-13 anni. Nel 2013 l'Australia ha poi esteso il programma ai ragazzi fino a garantire due dosi di vaccino a tutti i minori di 19 anni.

La campagna mirava a diminuire la tramissione del virus, il cui contagio avviene principalmente attraverso i rapporti sessuali.

I risultati non si sono fatti attendere: nel 2016 il 78,6% delle ragazze di 15 anni e il 72,9% dei ragazzi di 15 anni erano vaccinati. Di conseguenza, il tasso di HPV tra le donne di età compresa tra i 18 ei 24 anni è sceso dal 22,7% all'1,1% tra il 2005 e il 2015.

Le altre, quelle più anziane che non hanno potuto beneficiare del programma vaccinale, sono invece sottoposte a screening avanzati, per poter trovare e fermare subito il virus. La professoressa Suzanne Garland del Royal Women's Hospital, che ha guidato la ricerca, ha dichiarato che nel giro di 40 anni i nuovi casi di tumore al collo dell'utero in Australia diventeranno "pochi", e che grazie all'alta copertura vaccinale anche l'immunità di gregge (il fatto, cioé, che la presenza di tante persone vaccinate aiuti a fermare la circolazione del virus anche per chi non è vaccinato) ha contribuito a rendere la situazione "sorprendente" per i risultati ottenuti.

E in Italia?

Secondo Focus in Italia è leggermente più indietro, ma comunque positiva. 

«In Italia oggi le coperture vaccinali per l’HPV sono circa al 70 per cento», riferisce Cristina Giambi, dell’Istituto superiore di sanità. L’Italia è uno dei pochi paesi europei, con Austria e Croazia, che ha iniziato a offrire il vaccino anche ai ragazzi. (Consulta il Piano Vaccinale)

La strada per sconfiggere il tumore al collo dell'utero e il virus Papilloma è ancora lunga, ma se non in discesa, certo nemmeno in salita. Fondamentale ancora oggi rimane il controllo, lo screening. Fare il pap test e il test HPV frequentemente può infatti contribuire a trovare subito il virus e fermarlo prima che possa creare le lesioni e i codillomi genitali candidati a evolvere in tumore.

Il piano screening che si conclude nel 2018 prevede che entro la fine dell'anno si passi al nuovo screening con test HPV, che sostituirà il Pap test come primario controllo per scoprire la presenza del virus. Il test HPV, che si svolge come il Pap test, è in grado di individuare le infezioni in maniera più veloce del pap test, ma si consiglia sempre - in caso di posività - di fare anche il secondo, per individuare con certezza il rischio di infezioni pericolose.

Ogni quanto devo controllarmi?

  • Donne di età compresa fra i 25 e i 34 anni: vengono invitate dal piano screening a un controllo ogni 3 anni
  • Donne di età compresa fra i 34 e i 64 anni: vengono invitate al controllo test HPV ogni 5 anni
  • Anche il Pap test viene consigliato ogni 3-5 anni a seconda dell'età. In caso di positività da test HPV è sempre consigliabile eseguire anche il Pap test
gpt skin_mobile-notizie-0