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Paterson, la recensione e trama del film di Jim Jarmush con Adam Driver

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La recensione di Paterson, il nuovo film di Jim Jarmush con Adam Driver nel ruolo di un autista di bus poeta

Paterson Film

La presentazione di Paterson di Jim Jarmush a Cannes 2016 è stata un piccolo evento, in molti a maggio scorso hanno creduto che il film con Adam Driver potesse ambire ad un riconoscimento. Paterson è in effetti una pellicola poetica e originale, sicuramente uno dei film più interessanti che ci capiterà di vedere al cinema in questa chiusura di 2016. Chissà che non ci sia in serbo per questa pellicola qualcosa agli Oscar o ai Golden Globe

Paterson, la trama

Paterson è il nome del protagonista del film, ma anche della città in cui il protagonista vive. Paterson è un autista di autobus dalla vita assolutamente regolare che, negli ritagli di tempo, fra la pausa pranzo e i minuti che precedono la prima corsa del mattino, scrive poesie. Paterson le annota su quello che la sua amata Laura chiama il suo taccuino segreto, man mano che i versi si presentano alla sua mente. La sua giornata è scandita dalle classici impegni quotidiani: colazione, lavoro, rientro a casa, cena con Laura, passeggiata con Marvin (il cane), birra al pub di Doc. In quella che apparirebbe e che forse è una vita monotona, vive però la poesia, sempre presente nella mente di Paterson. Mentre Laura insegue i suoi sogni ad occhi aperti, il concreto Paterson coltiva le sue parole, le nutre, ci torna sopra. Intorno a Paterson ruotano una serie di personaggi, gente normale che riempie i pomeriggi e le sere dell'autista che poi, immancabilmente, fa ritorno alla sua casa, dove lo aspetta Laura.

Paterson, la recensione

Paterson è un film complesso che nello schema monotono della routine quotidiana vissuta dal protagonista racchiude una grande poetica. Ad una trama estremamente semplice e lineare, quasi ripetitiva dato che assistiamo a una settimana nella vita di Paterson, si accompagna una lettura profonda, intessuta di riferimenti. Certo, al centro del film c'è naturalmente la poesia del quotidiano o delle piccole cose, ma questa non è un'idea di Jarmush, ma è l'ispirazione di una corrente della poesia americana di cui uno dei maggiori esponenti è William Carlos Williams, uno dei poeti preferiti di Paterson.

Proprio Williams, un medico vissuto a Paterson, ha dedicato un vero e proprio poema epico alla sua città. Nella poesia di Williams si legge: "only one man - like a city", un uomo che ha dentro di sé un'intera città, come Paterson che con la sua città è così coincidente da portarne anche il nome, una specie di incarnazione dei versi di Williams. Il ritmo delle poesie del nostro Paterson è scandito in maniera precisa dalle sue abitudini quotidiane, che sono come la struttura vera e propria della poesia, sono allo stesso tempo forma senza rima e contenuto. E' proprio questo intrecciarsi continuo fra poesia e quotidiano che il film Paterson vive i suoi momenti migliori.

E' un film, quello di Jarmush, che vive di riflessi e di doppi, già il nome William Carlos Williams è di una specularità quasi troppo bella per essere vera, specularità che ritroviamo nei gemelli che dai sogni di Laura "dilagano" nella realtà della città di Paterson. Anche i colori possono avere in Paterson una forte simbologia, la fantasiosa e creativa Laura è quasi ossessionata dal bianco e dal nero che usa immancabilmente nelle sue creazioni, che si tratti di abiti, tende o cupcake; proprio il bianco e il nero sono i colori della poesia, della penna nera sul foglio bianco, dei segni della scrittura che affiorano irregolari sul quaderno di Paterson. E se anche non avete voglia di divertirvi e di riflettere su questa marea di rimandi, beh, Paterson vi piacerà moltissimo lo stesso. Adam Driver sempre perfetto.

Paterson, la poesia e i poeti nel film

La poesia e i poeti sono sicuramente al centro di Paterson. Non solo c'è Willam Carlos Williams, ma anche Ron Padgett, seppure sotto le mentite spoglie di Paterson. A questo poeta americano contemporaneo, autore di numerose raccolte, è stato affidato il compito di scrivere le poesie che Paterson, il personaggio di Adam Driver, scrive e recita nel corso del film. Sono poesie che parlano della vita quotidiana di Paterson, delle cose che lui e Laura amano di più. I brevi reading nei quali nel corso della pellicola Driver recita le poesie, come se le stesse componendo sul momento, sono veramente molto belli, vale la pena, se è possibile, ascoltarli nella versione originale. Un altro dei poeti citati nel film è Frank O'Hara, autore newyorkese la cui scrittura di ispirazione autobiografica è per certi versi simile alla lettura di un diario. Questi sono spunti poetici davvero interessanti e stimolanti offerti dal film di Jarmush che vale la pena approfondire una volta terminata la vsione del film perché la nostra curiosità ne avrà certamente bisogno.

Paterson, il trailer

 

 

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