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7 cose molto stupide che mi dicono perchè viaggio da sola

/pictures/2015/08/05/7-cose-molto-stupide-che-mi-dicono-perche-viaggio-da-sola-3556035810[4095]x[1709]780x325.jpeg Laura Cappelli / Photo Courtesy
Se viaggi da sola, soprattutto in Italia, ti capiterà spesso di essere vittima di osservazioni stupide e pregiudizi. E non solo da parte delle nonne e dagli uomini del profondo sud come da cliché. Ecco i peggiori

Le 7 cose più stupide da dire a una donna che viaggia da sola

Io viaggio da sola, non è un merito nè un vanto: è un bisogno. Lo faccio perchè, banalmente, non potrei farne a meno. E  lo faccio ogni volta che posso - almeno due o tre volte l'anno - pur continuando a viaggiare anche con le persone che amo. A volte persino coi miei parenti. Ma quei viaggi io li chiamo: Una cosa divertente che non farò mai più. E credetemi, ho i miei buoni motivi.

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In ogni caso, quando dichiaro alla dogana: sì, io parto da sola, sento spesso la gente reagire scatenando l'inferno del banale. E la gente non è fatta sempre di nonne ultraottantenni di Scilla. Sembra insomma che una donna adulta che viaggia senza marito e bambini (non ne ho, sarebbe complessa la cosa, dovrei rapirli) o l'amica scoppiata del cuore, sia una persona strana. Che di sicuro ha dei problemi. E come minimo un passato da hippie femminista che non si depila. Ecco allora la rassegna delle peggiori idiozie e dei pregiudizi sulle donne che viaggiano da sole che abbia mai sentito pronunciare:

 

 

#picnic in #dolores #park

Una foto pubblicata da Laura Cappelli (@lauramaude) in data:

#1 Hai avuto un'infanzia molto difficile, poverina

Facciamo chiarezza. Non esiste un nesso fra la fuga da un orfanotrofio e un volo per uno per New York. Bisogna avere voglia di conoscere gente, curiosità, entusiasmo, per viaggiare. Non il passato e il passaporto del piccolo Lord. Il collegamento vacanza in solitaria/storia di disagio non lo usano più neanche nei romanzi russi. Ci saranno anche persone con dei moventi strazianti, che hanno trovato nel viaggio una consolazione. Ma può accadere o no. Chi viaggia da solo - al contrario di quanto si creda - ha spesso qualcosa che gli avanza, non qualcosa che gli manca.

#2 Ma lo fai perchè non sei sposata, vero?

Baratto una valigia con un consorte e uno zainetto con due bambini! Ecco l'assurdità top. Leggi anche: è perchè sei una donna un po' strana e ti mancano i grandi pilastri della vita femminile che compri un volo per il Vietnam? Non sei moglie, non sei madre, ma almeno, sai stirare? E la triade dell'orrore casalingo è completa. Definisco orrore: avere figli o un marito è una cosa bella. Farlo diventare l'unica cosa che da senso a una vita femminile, è orrendo. Viaggiare da soli non ha nulla a che vedere col cuore spezzato o la mancanza di una famiglia. Viaggiare da soli ha a che vedere col benessere di fare qualcosa solo per noi. E semmai con la gioia di tornare a raccontarlo a chi amiamo...

#3 Io lo farei pure eh. Ma poi mangiare la sera da sola mi mette tristezza

La cena da soli è un grande classico di chi cerca scuse per non viaggiare mai da solo. Ma viaggiare da soli non è una malattia. Avere paura di stare soli, lo è. Viaggiare da soli non è un'impresa, nè un miracolo, nè un ripiego. E' una scelta. Dettata dal desiderio di fare qualcosa che ci piace, senza doverlo fare per forza con qualcuno. Come vedersi un film, leggere un libro, passeggiare, mangiarsi un pollo piri piri in mezzo a Lisbona. E' un modo di sentire che dipende tutto solo da noi. Che la felicità non passa per forza per un altro essere umano. Che le difficoltà possono essere affrontate anche senza aiuto. E che condividere è bellissimo, anche se fatto da lontano o con qualcuno che incontreremo in viaggio

 

 

You have to print your #pics

Una foto pubblicata da Laura Cappelli (@lauramaude) in data:

#4 Chissà quanto ti annoi tutto quel tempo sola...

Durante il mio ultimo viaggio, durato 20 giorni, ho parlato con più di 50 persone, con 10 delle quali ancora mi sento abitualmente. Ognuna di loro mi ha raccontato un pezzo della sua storia, un aneddoto, un ricordo. Qualcuna, di cui non conoscevo bene la lingua, mi ha solo sorriso. Ci siamo offerti consigli e vino o cioccolata, scambiati mappe, fatti assieme un pezzo di strada. Una di loro, che ancora ringrazio tipo divinità, mi ha tirata fuori da un fosso, dove ero finita in auto. In tutti questi anni di incontri belli ne ho fatti a decine, di brutti non ne ricordo neanche uno. E tu, con la testa sempre china sul tuo smartphone, a leggere le vite degli altri sui social, sei davvero sicura che fra me e te, sia io quella che si sta annoiando?

#5 Ma Avventure nel mondo no eh?

No, eh. Io odio Avventure nel mondo. Lo dico senza giudicare chi viaggia scegliendo dei gruppi di perfetti sconosciuti potenzialmente composti da psicopatici, che hanno in comune solo una destinazione. Se devo andare in un posto e mi serve per forza compagnia, preferisco che sia quella di un amico. O di qualcuno che conosco in cammino a cui mi avvicino per istinto. Il viaggio è sacro per me, e sebbene io riconosca l'utilità di questo servizio, la fuggo a gambe levate. Poichè mi sopporto a malapena, non posso lasciarmi da nessuna parte. Ma non vedo nessun motivo di portare con me persone - e anche cose - che non ho scelto di avere al mio fianco

#6 Chi viaggia da solo lo fa per rimorchiare...

La versione triste del pensiero più triste del mondo. Un misto di retaggio coloniale - donne che conquistano indigeni ansimanti carichi di ormone - e finto bon-ton, tirato fuori da gente che venderebbe il marito all'asta per una notte con il sosia nano di Raoul Bova. Un'affermazione che ha lo stesso gusto frizzante del divertirsi la sera dell'8 Marzo in un locale di spogliarellisti vestiti da pompieri...

#7 Puoi farlo perchè navighi nell'oro...

Viaggiare costa. Viaggiare da soli, costa quasi il doppio. Ogni auto affittata, ogni stanza di albergo, ogni pasto, non può essere diviso in due. Ma questo non vuol dire che solo se sei ricco puoi farlo. Puoi farlo invece, se desideri così tanto partire, da essere pronta a rinunciare a qualcosa. Un paio di scarpe, una cena di troppo, l'ennesima borsa. Puoi soffrire un istante quando davanti alla vetrina gli dici addio. Ma poi pensi a quando sarai davanti all'oceano Pacifico, in un caffè di San Francisco o sul ponte di Istanbul. O la borsa o la vita (in viaggio)! Tu che scegli?

 

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